Domani su Prime Video arriva “L’amore a domicilio”, pellicola che vede come protagonista la catanese Miriam Leone nei panni di […]
Domani su Prime Video arriva “L’amore a domicilio”, pellicola che vede come protagonista la catanese Miriam Leone nei panni di una bad girl agli arresti domiciliari. In un’intervista rilasciata a “Leggo”, l’attrice siciliana mette a confronto la detenzione domiciliare e l’isolamento forzato che abbiamo vissuto tutti sino a un mese fa.
“Siamo abituati a correre, fermarsi è stato sorprendente – confessa – Così come il film mi ha fatto indagare la condizione degli arresti domiciliari, il lockdown ci ha fatto tutti riflettere sulla relazione con noi stessi. Abbiamo dovuto approfondire il nostro rapporto con la noia, che può far allargare lo spirito e io, che di solito non faccio sport, l’ho fatto nel periodo della clausura”.
“Anna è un personaggio moderno – spiega – è smaliziata, conduce il gioco e vive un’evoluzione interessante. Mi affascina chi prende scelte sbagliate a un bivio della vita e poi vive una redenzione. Lei mi ha attratto proprio per la sua dimensione di animale in gabbia. E’ stata come una ricerca delle radici. Per immedesimarmi in un personaggio così immaturo sentimentalmente sono tornata indietro nella mia storia fino al periodo universitario e alla mia incompiutezza di donna. Ho cercato qualcosa di Anna anche nelle persone che avevo conosciuto a Catania nei primi anni 2000”. Per l’occasione, l’ex Miss Italia ha rispolverato il suo dialetto.