Margherita Toffa: “Nadia è stata operata 5 volte e ha avuto la meningite. Le ho detto una bugia”

Daniela Vitello

Margherita Toffa: “Nadia è stata operata 5 volte e ha avuto la meningite. Le ho detto una bugia”

| 29/11/2019

A “Mattino Cinque”, la signora Margherita, madre di Nadia Toffa, si commuove insieme alla conduttrice Federica Panicucci mentre ripercorre il percorso di riabilitazione, le cinque operazioni e il superamento di una meningite che la Iena bresciana ha affrontato da dicembre 2017 fino al giorno della sua morte, avvenuta il 13 agosto 2019.

La Toffa era “folle” di vita e il suo motto era “non mollare mai”. “Era sempre allegra, la sua risata era contagiosa. Si alzava felice e diceva ‘ciao mamma, come hai dormito?’, ricorda la madre. La donna racconta come lei e suo marito hanno saputo del malore che aveva colpito la figlia  mentre si trovava nella hall di un albergo dove alloggiava durante una trasferta di lavoro.

“Ci telefonano da Trieste e ci dicono che Nadia è svenuta – svela – Suo padre in passato aveva avuto un aneurisma e subito abbiamo pensato ad un ictus perché l’aneurisma si può trasmettere da padre a figlia. Ma lei aveva la pressione bassissima, mentre suo padre ce l’aveva molto alta. I medici hanno fatto subito la diagnosi. Appena il chirurgo ha visto le immagini della risonanza ha capito tutto e l’ha operata immediatamente. E’ stata male il 2 dicembre 2017, il 5 l’hanno operata. All’inizio ci avevano dato buone speranze. In totale, è stata operata cinque volte. Ha avuto anche una meningite. Ha superato tutte queste cose. Stava male un giorno e il giorno dopo era già seduta sulla sedia, sorridente. Una cosa incredibile!”.

“Nadia ha saputo da subito cosa aveva, le importava solo che il tumore non intaccasse le capacità cognitive – confessa – Quando mi sono accorta che lei non stava più così bene, che le cure non funzionavano più, le ho raccontato una bugia. Sicuramente mi sta ascoltando e mi perdonerà. Le ho detto che non stavo bene e che dovevo essere curata. Ci eravamo promesse che non ci saremmo mai lasciate fino alla fine. Le ho detto ‘andiamo in clinica una quindicina di giorni’…che poi siamo rimaste un mese e mezzo. ‘Mentre curano me, curano anche te’. Era un escamotage per non dirle che doveva fare questo ricovero. Devo dire che l’hanno curata benissimo, lei non ha capito nulla. Io ho potuto stare con lei giorno e notte, non mi sono mai mossa da lì. Il papà e le sorelle potevano venire a trovarla 3-4 volte al giorno. Non voleva vedere più nessuno, solo noi. Era contenta perché pensava che io mi stessi curando e che lei mi stesse facendo compagnia”.

“Nadia aveva molta fede – confida – Diceva ‘mamma, se me ne devo andare non c’è nulla da fare’. L’unica cosa che le rincresceva era lasciare me, la famiglia. Era molto preoccupata per me, sapeva che per una mamma o un papà perdere un figlio o una figlia è una cosa innaturale. Nadia mi ha accompagnato fino al momento della separazione, mi ha aiutato ad avere un po’ più di serenità. Mi diceva ‘mamma, io ci sarò sempre e tu devi ricordarti che la vita ci viene regalata ed è sacra anche con il dolore di perdere una figlia’. Adesso mi manda l’energia per continuare a vivere, anche perché ho altri due figli, i nipotini, mio marito. Ho tante cose da fare e lei mi aiuta. La sento tantissimo e il vederla mi dà gioia. Non devo pensare ai momenti bui che abbiamo attraversato. Penso solo alle cose belle che abbiamo fatto insieme e a quelle che dovrò fare per lei. Mi ha lasciato tante cose da fare. Andrò avanti per amore della vita, per amor suo e della mia famiglia”.

Mamma Margherita ha raccolto gli ultimi pensieri della figlia nel libro “Non fare i bravi” i cui proventi saranno interamente destinati alla ricerca e alla cura oncologica.

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