Ilaria Cucchi: "Mi sono innamorata del mio avvocato, è un grande uomo" - Perizona Magazine

Ilaria Cucchi: “Mi sono innamorata del mio avvocato, è un grande uomo”

Daniela Vitello

Ilaria Cucchi: “Mi sono innamorata del mio avvocato, è un grande uomo”

| 28/10/2019

Ospiti di Mara Venier a “Domenica In”, Ilaria Cucchi e il suo avvocato Fabio Anselmo presentano il libro “Il coraggio […]

Ospiti di Mara Venier a “Domenica In”, Ilaria Cucchi e il suo avvocato Fabio Anselmo presentano il libro “Il coraggio e l’amore” scritto a quattro mani che racconta il calvario giudiziario affrontato dalla famiglia Cucchi per ristabilire la verità sulla tragica morte di Stefano, deceduto il 22 ottobre di 10 anni fa a seguito delle percosse ricevute dopo il suo arresto per droga.

“Dieci anni sono tantissimi, sono una vita – esordisce Ilaria – Non sono e non sarò mai più la stessa donna che ero dieci anni fa. E’ stato un percorso difficilissimo che ci ha portato sino ad oggi…ad una fase di verità”.

“Abbiamo scritto questo libro perché queste vicende giudiziarie spesso e volentieri diventano astratte – le fa eco Anselmo – Non si capisce tutto quello che c’è dietro il caso Cucchi… la sofferenza, il dolore, la frustrazione. Si parla di atti, di processi, di sentenze. Però è anche importante parlare di queste persone che questi atti, questi processi, queste sentenze, li vivono e molto spesso purtroppo li subiscono”.

“La forza per continuare a combattere me l’ha data Fabio ma la forza più grande me l’ha data mio fratello e il ricordo dell’ultima volta che l’ho visto, morto sul tavolo dell’obitorio – svela Ilaria – Ero smarrita, confusa, non sapevo neanche da dove partire. Il più delle volte queste storie si consumano nel disinteresse generale. Per questo è così importante raccontarle queste storie”.

E’ stato Anselmo a consigliare a Ilaria dieci anni fa di scattare e poi mostrare a tutti la foto del cadavere martoriato del fratello. “La fotografia è qualcosa che non si può discutere – spiega l’avvocato – Qualcuno ha provato addirittura a sostenere che non fosse vera. Quella fotografia è l’immagine del dolore e della violenza che ha subito Stefano. L’esigenza di documentarla prima che Stefano venisse sepolto veniva prima di ogni altra cosa. Avevo che capito che le fonti ufficiali avrebbero avuto la meglio sulla verità della famiglia Cucchi. Avevano bisogno di una fotografia che togliesse ogni possibilità di discussione. E’ terribile, è un atto di tortura psicologica”.

“Nella tragedia Stefano fa nascere una bella cosa. Ad un certo punto il vostro rapporto si fa sempre più stretto”, sottolinea Mara Venier. Tra Ilaria e il suo avvocato è infatti esploso l’amore.

“Ad un certo punto ho visto l’uomo, non più l’avvocato – racconta la Cucchi – Fabio è un bravissimo avvocato ma soprattutto è un grande uomo, una grandissima persona che fa il suo mestiere credendoci con il cuore e l’anima e battendosi. Le persone dovrebbero viverli questi processi, è difficilissimo. Lui è una persona che non solo non si arrende mai, ma che è capace di dare a noi vittime la forza di non arrendersi mai. Ricordo come fosse ieri il giorno del funerale di mio fratello (…) Dopo la Messa arriviamo al cimitero, prendo in mano il cellulare e c’erano una marea di chiamate perse da numeri sconosciuti, tra le quali quella del mio avvocato, di Fabio. Lo richiamo e lui mi urla talmente tanto che devo allontanare il telefono dall’orecchio: ‘Ilaria, si risponde sempre alle chiamate dei giornalisti’. Aveva ragione. E’ drammatico dirlo ma purtroppo se le nostre storie non vengono raccontate dai giornalisti non arriveranno mai o quasi mai in un’aula di giustizia. Purtroppo spesso la giustizia non cammina da sola ma ha bisogno di veri e propri eroi come i familiari della vittime, gli avvocati, che si mettono lì in prima persona perché ci credono”.

“Conoscere questa donna per me è stato fondamentale – confessa Anselmo – La sua semplicità, la sua determinazione, il suo andare dritto senza scorciatoie, deviazioni e paura, il suo volto pulito…è impossibile non innamorarsi di lei. In effetti tante persone si sono innamorate di lei grazie alle sue battaglie, io l’ho vissuta più da vicino. I momenti di difficoltà, quando non dividono, finiscono per unire. Abbiamo vissuto queste battaglie insieme, io ho un carattere difficile. Sono finito indagato e denunciato, per calunnia, per diffamazione, in tutti i processi di questo tipo che ho fatto. Penso di essere l’avvocato più denunciato d’Italia. Sono processi molto delicati dove lo Stato deve processare se stesso e lo Stato non processa mai volentieri se stesso. Gli strascichi giudiziari per difendere queste famiglie sono da mettere in conto. O si china il capo o si affronta tutto e alle volte anche quello non è sufficiente (…) Credo che alla fine di questa lotta, qualunque sia l’epilogo, rimarrà la consapevolezza che Stefano non è morto da solo. Ormai tutti abbiamo capito che Stefano Cucchi è stato ucciso. Questa è la verità e questa rimarrà. Nei cuori delle persone rimarrà sicuramente l’amore di sua sorella e dei suoi genitori. La famiglia Cucchi ha dato allo Stato una lezione di etica. Non dimentichiamo che quando i familiari di Stefano trovarono nella sua abitazione un quantitativo di droga non irrilevante lo portarono all’autorità giudiziaria e denunciarono il loro figlio da morto dopo averlo visto all’obitorio in quelle condizioni. La famiglia Cucchi è questo: è etica, è morale, è una famiglia perbene che dovrebbe essere da esempio per tutti, soprattutto per i rappresentanti delle Istituzioni”.

Durante e dopo l’intervista, tra i commenti al post condiviso sulla pagina social di “Domenica In” è spuntata una vergognosa sequenza di insulti all’indirizzo dei due ospiti di Mara Venier. “Pensi ai soldi”, “Ma basta! E i poliziotti e i carabinieri che hanno perso la vita?”, “Morto da solo come un cane…hai detto bene ma questo è accaduto per scelta sua e vostra come famiglia”, “Scusa, perchè non parli di Bibbiano?”, “Domenica la gente vuole un po’ di leggerezza ed in questo tu sei brava (rivolgendosi alla conduttrice, ndr.), e invece quel tono di voce lacrimevole non ci sta proprio”, “Quando finirà questa telenovela, ancora a lucrare sul fratello, sappiamo vita morte e miracoli di questa storia, non se ne può più”, “Oggi mio figlio si è sintonizzato su Rai 1 per sbaglio. Mi ha rovinato la domenica. Ho smemorizzato il primo canale, così neanche per sbaglio lo vedremo più”, recitano alcuni commenti.

Oggi, per tutta risposta, Ilaria Cucchi ha condiviso su Instagram un primo piano delle sue mani che portano i segni della sua sofferenza. “Le mani di chi, secondo gli haters, specula – ha scritto nella didascalia – Fa la bella vita a spese del fratello morto. Di chi non gliene frega nulla di niente e di nessuno. Qualcuno dice che le mani parlano. Sicuramente non mentono”.

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