Barbara Palombelli: "Il padre biologico di Serena era violento e pericoloso" - Perizona Magazine

Barbara Palombelli: “Il padre biologico di Serena era violento e pericoloso”

Daniela Vitello

Barbara Palombelli: “Il padre biologico di Serena era violento e pericoloso”

| 30/04/2019

Mentre la figlia adottiva Serena racconta la sua storia all’interno della casa del “Grande Fratello 16”, Barbara Palombelli esce in […]

Mentre la figlia adottiva Serena racconta la sua storia all’interno della casa del “Grande Fratello 16”, Barbara Palombelli esce in libreria con un’autobiografia dal titolo “Mai fermarsi” in cui svela i retroscena dell’adozione non solo di Serena ma anche di Monica, sorella di sangue della gieffina. Alcuni passaggi del volume sono anticipati dal “Corriere della Sera”.

Il primo incontro con le due bambine avviene nel 2000 nella casa famiglia in cui le piccole erano state lasciate dal padre. “Non voglio pensare alla burocrazia, voglio portarle al luna park, è un loro desiderio. Già salire sulla mia macchina – a loro – sembra una festa. Le loro risposte sono commoventi e agghiaccianti allo stesso tempo: hanno dieci e sette anni, ma non hanno mai festeggiato un compleanno, mai un Natale in famiglia, mai visto il mare, mai un film, mai un ascensore, mai uscite con il buio, mai frequentato un fast food, mai fatto uno sport. (…) Al luna park Monica era scoppiata in un pianto disperato solo perchè la sorella si era separata da lei per salire sul trenino del lago”, si legge nel libro.


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All’inizio Francesco Rutelli e Barbara Palombelli tengono segreto l’arrivo di Serena e Monica. “Il padre biologico, un uomo violento e pericoloso, allora girava ancora per la città. Potremmo incontrarlo, lui o uno dei suoi amici malavitosi, le ragazze ne hanno il terrore. Non devono uscire foto sui giornali, nessuno deve sapere – spiega la giornalista – Le ultime parole che aveva pronunciato all’indirizzo delle suore e che le bambine avevano sentito benissimo erano state gridate: ‘Un giorno tornerò e vi ucciderò tutte’. Ogni tanto Serena continuava a chiedermi: ‘Non è che un giorno ci trova?”. L’uomo è poi morto di tubercolosi.

Nel lungo percorso dell’adozione, la celebre coppia si scontra anche con la burocrazia. “Io non sono ancora nessuno per le bambine – racconta la Palombelli – Francesco sfida alle elezioni politiche Silvio Berlusconi e io combatto per non essere come minimo arrestata per sottrazione di minori. Guido pianissimo, quando sono con loro cerco di essere prudente come mai. (…) Sono stati mesi terribili: portare in giro due ragazzine che non hanno il tuo cognome e senza un pezzo di carta che ti autorizzi è un’impresa durissima. E rischiosa: in caso di incidente, di allergia o di una banale infezione, i genitori biologici – all’epoca ancora titolari della patria potestà, incredibilmente non decaduta dopo anni di abbandono e di istituto – avrebbero potuto rivalersi su di noi”.

“Il tribunale – aggiunge la conduttrice di “Forum” – che aveva più volte messo sotto processo il padre biologico per violenze fisiche e altri reati, condannandolo a sei anni in via definitiva, non faceva decadere la patria potestà nonostante gli ormai tre anni di distacco dalle piccole. Senza la dichiarazione dello stato d’abbandono, nessun minore può diventare adottabile. E lui, che non era in carcere (…) continuava a vagabondare”.

Oltre a Serena e a Monica, Francesco Rutelli e Barbara Palombelli hanno altri due figli: uno biologico, Giorgio, e Cisco, anche lui adottato.

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