Chi ha bruciato vivo il cane Jako? “Un gesto di un’atrocità inaudita”

Daniela Vitello

Chi ha bruciato vivo il cane Jako? “Un gesto di un’atrocità inaudita”

| 10/12/2018

+++ ATTENZIONE! IMMAGINI CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’ +++

“Le Iene” dedicano la Giornata mondiale dei diritti degli animali, che ricade oggi 10 dicembre, a Jako, un allegro husky siberiano di 7 anni che faceva compagnia ad Assunta, un’anziana disabile di 87 anni. Qualcuno l’ha legato con il guinzaglio alla ringhiera di un balcone, cosparso di benzina e bruciato vivo. Il cane ha lottato contro ustioni gravissime, ma dopo tre mesi è morto. E’ accaduto a San Pietro Vernotico (Brindisi).

Il gesto di un’atrocità inaudita non ha spiegazioni né giustificazioni. “Il cane era buono – dice il figlio di Assunta – si faceva accarezzare da tutti”. “Siamo già stati fortunati ad avere l’animale vivo in questo stato – dichiara il veterinario che l’ha curato – Lo so, è triste. Scioccato lui e scioccato io. Non ho mai visto una scena del genere. Ne ho viste tante ma mai del genere”. “Il cane può anche guarire – aveva detto il veterinario prima della morte di Jako – ma il trauma psicologico vissuto da questo poveretto non passerà per tutta la vita con tutto l’affetto che gli possono dare i suoi proprietari”.

La Iena Alessandro Politi ha parlato con chi è sospettato di averlo barbaramente ucciso. Poi ha fatto analizzare le sue parole da un criminologo esperto in maltrattamenti sugli animali.

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