"I contanti sequestrati a Corona non potevano derivare solo dalle serate" - Perizona Magazine

“I contanti sequestrati a Corona non potevano derivare solo dalle serate”

Daniela Vitello

“I contanti sequestrati a Corona non potevano derivare solo dalle serate”

| 24/10/2016

A “Domenica Live” parla Fabrizio Scippa, ex collaboratore di Fabrizio Corona. Da novembre del 2015 il giovane era responsabile eventi delle serate dell’ex re dei paparazzi tornato in carcere con l’accusa di intestazione fittizia di beni.

Scippa nega di essere stato l’autista di Corona e precisa: “Io ero un dipendente dell’Atena, un consulente di marketing e responsabile di tutta la parte serate-eventi. Tutte le richieste per le serate che arrivavano in ufficio venivano filtrate a me…In meno di un anno abbiamo fatto qualcosa come 500 eventi, ospitate in lounge bar, negozi d’abbigliamento…”.

L’ex collaboratore di Corona sostiene di non saperne nulla dei pagamenti in nero: “Nel momento in cui io ricevevo richiesta per una serata di Fabrizio, prima pattuivamo il cachet in base alla tipologia della serata…Io ero un semplice esecutore di contratto, dopodichè le responsabilità per quanto riguarda i pagamenti passavano all’amministrazione. Io posso dire con certezza che tutti i contratti erano sulla base di un 50% + Iva contrattualizzato. Poteva essere effettuato un pagamento momentaneamente in nero poco prima della prestazione di Fabrizio nell’importo previsto dalla legge. Prima era 999 euro, poi 3000...i contratti non venivano mai stracciati, è una roba che ha detto Geraldine (Geraldine Darù, ex dipendente della società Atena guidata da Francesca Persi, recentemente intervistata da “Le Iene” e “Matrix”, ndr.). Poi l’amministrazione si assumeva la responsabilità di post-datare la fattura”.

“Vorrei fare ragionare su una cosa – aggiunge Scippa – Sono stati trovati 1,7 milioni di euro cash.. significa che per tutta la quantità di eventi che abbiamo gestito ed effettuato ci hanno pagato tutti quanti in nero…Se faccio un calcolo di logica, posso dire con certezza che è impensabile che tutti quegli importi cash facciano riferimento esclusivamente a serate. Altrimenti vuol dire che non abbiamo fatto mai un contratto”.

Quindi, il giovane racconta i retroscena della lite avuta con Corona durante la quale sono arrivati quasi alle mani davanti a testimoni: “Noi facevamo da lunedì a giovedì vita da ufficio dove ricevevamo clienti e ci concentravamo sui lavori di comunicazione, poi venerdì, sabato e domenica eravamo in giro per serate in tutta Italia...Non sono mai stato l’autista di Fabrizio. Per quanto riguarda le multe, siamo arrivate alle mani in ufficio, non ha voluto pagarle. Mi sono assunto la responsabilità delle multe, me le sono fatte intestare”.

Infine, Scippa fa riferimento ad un aneddoto riguardante Nina Moric, ex moglie di Corona: “C’erano mediatori in ufficio per chiudere una data di Nina. Fabrizio mi chiama per fare un contratto a Nina Moric tramite l’Atena. Il giorno dopo, mi chiama il compagno di Nina, dicendo che i soldi non erano arrivati. Fabrizio Corona ha accusato me di aver preso i soldi. Corona si è intascato l’acconto”.

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