Michelle Hunziker: "Quando ho smesso di piangere, ho visto Tomaso" - Perizona Magazine

Michelle Hunziker: “Quando ho smesso di piangere, ho visto Tomaso”

Daniela Vitello

Michelle Hunziker: “Quando ho smesso di piangere, ho visto Tomaso”

| 14/09/2016

Il settimanale “Grazia” dedica la cover a Michelle Hunziker che tra qualche settimana tornerà al timone di “Striscia La Notizia” dividendo il bancone con Belen Rodriguez. La conduttrice svizzera si mette a nudo rivelando ansie, paure e sofferenze legate al suo passato.

“La mia ansia personale la contengo stringendomi un po’ di più alle persone che amo – svela – Cerco di accorgermi della mia felicità, non voglio lasciarmela scivolare addosso come se fosse scontata. Provo a essere qui e ora con tutta me stessa: con gli occhi ben aperti sulla mia vita”.

“Anni fa ho incontrato Roberto Benigni in un viaggio in treno – racconta – abbiamo chiacchierato e quando siamo arrivati in stazione lui mi ha sorpreso dicendomi: ‘Tutte le volte che ti vedo in tv penso: che occhi tristi ha questa ragazza’. Poi mi ha abbracciata, come per consolarmi: ‘Coraggio, non ti preoccupare, vedrai che andrà tutto bene’. Ero stravolta. Insomma: aveva visto questa cosa di me, oltre al sorriso”.

“Ho sempre avuto una gran paura del buio, dell’abbandono. E, a ogni addio, ho sofferto come una matta, come se la solitudine potesse uccidermi – confida Michelle al magazine – Come se tutte le persone che sono passate dalla mia vita, lasciandomi nel modo in cui mi avevano lasciata, potessero ogni volta annientarmi. Adesso so che non è così, sono capace di stare con me stessa. Ho capito che la mia anima ha affittato il mio corpo e il risultato sono io: sostanzialmente sola, come ogni essere umano”.

La Hunziker confessa che fino a qualche anno fa non avrebbe immaginato così il suo futuro: “L’ho desiderato tanto. Perché avevo sofferto moltissimo per la fine di un progetto di famiglia a cui avevo creduto. Ma il futuro è arrivato quando ho smesso di frignare. Se credi in Dio, devi saperlo che un buon padre ti dà quello che ti serve, ma non lo fa perché ti lamenti. A un certo punto della mia vita ho cominciato a guardare bene tutto quello che avevo: una figlia che era cresciuta con me, un lavoro che amavo. Ho detto: sono contenta di quello che ho, va bene così. Quando ho smesso di piangere, ho visto Tomaso”. 

LE NOTIZIE DI

LA RICERCA

“Non bollite più le aragoste da vive, provano dolore”: lo dice la scienza

Un nuovo studio cambia il modo di vedere la loro cottura
Copyright © 2026

Editore: Livesicilia.it Srl - Via della Libertà, 56 – 90143 Palermo Tel: 0916119635 P.IVA: 05808650823
Livesicilia.it Srl è iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) con il numero 19965