Paolo Bonolis: "La mia squadra vincente? Mia moglie e i miei figli" - Perizona Magazine

Paolo Bonolis: “La mia squadra vincente? Mia moglie e i miei figli”

Daniela Vitello

Paolo Bonolis: “La mia squadra vincente? Mia moglie e i miei figli”

| 17/05/2016

Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli mettono da parte la loro riservatezza e, alla soglia di un traguardo importante (14 anni di matrimonio, ndr.), accettano di parlare della loro vita privata in un’intervista a “Gente”. La coppia, al momento, è in viaggio in Giappone. Lontano dall’Italia, probabilmente, il conduttore deciderà il suo futuro professionale in bilico tra Rai e Mediaset.

“Sai quando l’amore si può definire tale? – esordisce Bonolis – Quando non ti conviene più. Quando è finito lo stupore dei primi tempi e la leggerezza della scoperta. Quando saltano fuori le difficoltà e non mancano frizioni quotidiane. È amore vero quando, nonostante tutto, guardi la persona che hai scelto e pensi che non puoi più fare a meno di lei”.

“Mi sono innamorato di Sonia, della sua bellezza e della sua intelligenza veloce – prosegue -Non è una donna particolarmente espansiva a livello affettivo, ma quando accade mi fulmina. Sono sprazzi che mi illuminano per parecchio tempo”.

Quindi il conduttore racconta come la moglie è riuscita a far breccia nel suo cuore: “A un certo punto ho scoperto che lei è un misto tra un boomerang e l’eritema: tende a ritornare. Quando in passato presi tempo prima di farmi carico dell’impegno di una famiglia e stavo lì a interrogarmi ‘Sono pronto? Lo faccio o resto come sto?’, lei si proponeva più presente e più forte. Ci ho provato a scantonare, ma non ci sono riuscito: era troppo prezioso quello cui avrei rinunciato. Così, quando un’estate a Formentera mi disse ‘Adesso ci dobbiamo sposare’, non mi è rimasto che calare l’asso della data di nozze: il giorno del mio compleanno”.

A prendere la parola è la Bruganelli che racconta la storia dal suo punto di vista: “Quando ci siamo conosciuti aveva 36 anni ed era nel pieno della carriera, io 13 in meno e nel pieno dell’insicurezza e delle paranoie esistenziali. Non conoscevo il suo ambiente e lo temevo. Troppe tentazioni, solo belle donne, lui era molto corteggiato e mi sembrava non disdegnasse affatto. Ero così gelosa della sua vita prima di me, piena di paure… Nonostante lui cercasse di arginare la cosa, io la alimentavo andando a caccia di bigliettini o indizi di chissà chi che puntualmente non trovavo”.

“Aveva 23 anni e tutte le fragilità dell’età – le fa eco il marito – Ma io in lei avevo visto una mente svelta, una tenacia non comune e poi valori solidi, voglia di costruirsi, come donna e come professionista. L’ho semplicemente incoraggiata a credere in se stessa”.

La conversazione si sposta sui tre figli della coppia, Davide, Adele e Silvia, e sul loro rapporto con il padre. “È un papà presente, affettuoso e cerca di stabilire regole diverse per ogni figlio – spiega la signora Bonolis – Con Davide condivide la passione per sport e Inter. Con Adele si scontra di più perché sono identici non solo nell’aspetto: svegli, strategici, tosti, praticamente due cicloni. Con Silvia è molto fisico. Per lei il padre è il rifugio, la protezione. Lei è la sua più grande fan”.

“La mia unica certezza sono lei e i figli. La mia squadra vincente”, replica Bonolis.

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