Con più di 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, un Grammy, un Emmy e un Tony, Cyndi Lauper si appresta a tornare sulla scena discografica con un nuovo album dal titolo “Detour” in uscita il prossimo 6 maggio.
In un’intervista rilasciata a “Io Donna”, la popsinger parla delle sue radici siciliane (la nonna era di Palermo, ndr.). I ricordi della Lauper non sono positivi. “A mia nonna – racconta – non era consentito scegliere in autonomia: suo padre decise di darla in moglie ed ecco come arrivò a New York senza sapere una parola d’inglese, forzata a pulire, a cucinare, a lavare i panni nella tinozza… Anche a mia madre e a mia zia venne negato il potere di realizzare quel che sognavano… Prestissimo ho constato: “Oh mio Dio, ecco da dove vengo!”. Mi ha segnato vedere mamma soffrire per non aver ricevuto una solida educazione e aver persino dovuto rinunciare a una prestigiosa borsa di studio. E proprio in onore suo – e di mia nonna – ho partecipato alla prima manifestazione femminista a 15 anni. Mi era chiarissimo: intendevo vivere con la stessa libertà degli uomini”.
La cantante rievoca il periodo scolastico (“Non sono stata una brava alunna”) fino alla scelta di dedicarsi all’arte. “Attraverso la musica impari la matematica, impari la storia… – dice – Se le donne avessero conosciuto la loro storia, non avrebbero continuato a cadere nelle stesse trappole. Una volta che sai da dove vieni, puoi decidere dove andare. Nessuno è perfetto – questo va accettato – ma puoi crescere ed evolvere”.