Festival di Cannes, Elodie parla della scena della doccia a tre

Elodie al Festival di Cannes: “La scena della doccia a tre? A casa mia giravamo nudi”

Germana Bevilacqua

Elodie al Festival di Cannes: “La scena della doccia a tre? A casa mia giravamo nudi”

| 22/05/2025
Elodie al Festival di Cannes: “La scena della doccia a tre? A casa mia giravamo nudi”

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Elodie sbarca al Festival di Cannes. La cantante alla sua quarta prova da attrice è una delle protagoniste, insieme a Valeria Golino e Matilda De Angelis del film “Fuori”, la nuova opera di Mario Martone e in concorso al Festival di Cannes. La cantante e attrice ha sfilato sul red carpet in occasione della presentazione alla kermesse cinematografica. Di quest’esperienza parla in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Il frastuono del festival non mi tocca – esordisce – sono qui per sostenere Mario Martone e le altre attrici, Valeria e Matilda”. Si è molto parlato di una scena, con le tre protagoniste nude sotto la doccia. “Ho sempre avuto un’educazione libera nell’esprimere il corpo, a casa potevamo girare nudi, senza malizia. Quella è una doccia tra amiche”, commenta Elodie. Il film parla di tre donne che si conoscono in galera.

“Da ragazza, quando abitavo vicino a Primavalle, ho avuto amiche che ci sono finite – racconta la cantante – come Goliarda Sapienza che ha definito i suoi giorni in cella una rinascita. Lei ha scoperto il talento di altre donne in carcere. Mi piacerebbe avere la sua libertà, la sua visione che libera dalla mediocrità”.
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Valeria Golino, Elodie e Matilda De Angelis (Foto video)

Elodie al Festival di Cannes: “Vorrei essere una intellettuale, mi piace la filosofia”

Elodie parla di se stessa e ammette: “Io sono molto autocritica, riconosco il mio potenziale e i miei limiti. Ne sono piena. Ad esempio gesticolo molto, i gesti completano le parole che a volte mi mancano, mi aiutano a spiegarmi. Vorrei essere una intellettuale, mi piace la filosofia. Supero le crisi facendo, ho bisogno di operare, di fare per superare i vuoti”. Poi aggiunge: “Ho frequentato il liceo pedagogico, che non esiste più. Ma non sono arrivata al diploma. Per paura di non essere accettata e di non sentirmi all’altezza. Nel tempo ho imparato a fregarmene del giudizio degli altri”. Tornando al film e al suo personaggio rivela: “Mi hanno colpito la non consapevolezza, l’apprensione, la dolcezza profonda, lei è in carcere quasi per caso, per un amore che lei chiama da favola: lo vive e non lo vive”. L’amore per il cinema nasce da piccola.

“Il primo film? Un cartone, Lilli e il vagabondo di Walt Disney. In casa c’era il letto a soppalco, la moquette verde e la tv davanti – racconta – Mio padre mi metteva film a manetta, decideva lui cos’era educativo per me. Non ho letto molti libri, ho imparato a conoscere il mondo attraverso i film”.
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Elodie, (Foto video)

“Valeria Golino? Amo i suoi occhi magnetici, le sue mani, la sua fisicità”

Riguardo alla presunta somiglianza con Jennifer Lopez dice: “Sinceramente non mi interessa. Non vivo di paragoni. Ognuno ha il suo percorso. Di modelli ne ho avuti tanti, Lucio Battisti, Pino Daniele, Rihanna, Billie Holiday, Etta James”. Poi aggiunge: “Se voglio costruirmi una carriera come attrice? Zompetto qui e là, le cose si creano, si costruiscono. Se smetto dopo questo film sarà stata una bella esperienza che mi ha arricchito. Ho amato Fellini di ‘8 e ½’, i tagli di luce, gli sguardi, la banalità della crisi artistica del regista impersonato da Mastroianni”. La possibilità di poter recitare accanto a Valeria Golino è stata importante per lei. “L’ho guardata tanto prima di parlarle – ammette -. Ero un po’ imbarazzata. Amo i suoi occhi magnetici, le sue mani, la sua fisicità. Ha una seduttività ancestrale. È una donna compiuta. L’amavo ma era nella mia testa, come tante cose nella mia vita”.

“In questa fase della mia vita, mi sto dedicando alla crescita personale – confida – Ho fatto pace col mio passato. Forse mi sono un po’  imborghesita, ma voglio spiegarmi bene. Non c’entra il successo: è il benessere, lo stile di vita agiato che mi ha portato da un’altra parte rispetto al mio passato”. Tra le sue canzoni quella che la rispecchia di più è “Vertigine”. “Mi fa tenerezza – svela -. L’8 e il 12 giugno a Milano e Napoli canterò per la prima volta negli stadi. Se ho paura? No, mi fa paura la fase di preparazione. Voglio che la gente torni a casa contenta”.

Pubblicato il 22/05/2025 18:06

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