Daniela Santanchè vuole privatizzare le spiagge

Daniela Santanchè vuole privatizzare le spiagge libere: “Piene di rifiuti e tossicodipendenti”

Germana Bevilacqua

Daniela Santanchè vuole privatizzare le spiagge libere: “Piene di rifiuti e tossicodipendenti”

| 14/12/2022
Daniela Santanchè vuole privatizzare le spiagge libere: “Piene di rifiuti e tossicodipendenti”

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Daniela Santanchè, neo ministro del Turismo, entra a gamba tesa sulla questione delle spiagge libere e delle concessioni balneari e lancia una proposta: “ Le spiagge libere? Da privatizzare subito, sono terreno di conquista dei drogati. Ci sono spiagge libere meravigliose dove ci sono rifiuti e tossicodipendenti, nessuno pensa a tenerle in ordine, forse potremmo cominciare da lì. Naturalmente devono essere fruibili per tutti” si affretta a precisare.

Daniela Santanchè (Foto da Instagram)

Il progetto della Santanchè non è ancora chiaro

Nel suo intervento all’Assemblea di Confesercenti, Daniela Santanchè ha provato a spiegare meglio il suo progetto. Non è ancora chiaro se l’esponente di Fratelli d’Italia parli di spiagge libere private ma fruibili a tutti attraverso un ticket simbolico oppure di spiagge libere ma con servizi a pagamento. Sulle concessioni balneari ha invece detto: “Credo che prima di otto mesi, un anno non saremo in grado di fare le gare” per poi precisare “sono deleghe che ha il ministro Musumeci, io sono stata tirata in ballo per un presunto conflitto di interessi”.
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Daniela Santanchè (Foto da Instagram)
Daniela Santanchè (Foto da video)

Il caso del conflitto di interesse “risolto”

Daniela Santanché è stata socia fino al 25 novembre scorso del famoso Twiga di Forte dei Marmi, anche se subito dopo esser diventata ministra ha “risolto il conflitto” cedendo  le sue quote al suo compagno Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena e al socio Flavio Briatore. La Santanchè non è solo socia di Briatore ma anche amica fraterna. Come la ministra anche il famoso imprenditore si è spesso lasciato andare a dichiarazioni shock che hanno alzato un polverone.

Daniela Santanchè (Foto da Instagram)

“Mi sentirei male se non potessimo più mangiare spaghetti sulle spiagge”

Ma lo “show” della Santanchè non è finito qui. Sull’ipotesi che le spiagge possano essere gestite da multinazionali che potrebbero “standardizzare” l’offerta, ha detto: “Mi sentirei male se non potessimo più mangiare i nostri spaghetti alle vongole piuttosto che le melanzane alla parmigiana. Le  multinazionali, toglierebbero quelle che sono le nostre peculiarità, perché nei nostri stabilimenti balneari, a seconda della regione, c’è un tipo di ospitalità, di cibo, di accoglienza” conclude.

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Pubblicato il 14/12/2022 14:03
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