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Anna Mazzamauro e i retroscena di “Fantozzi”: “Feci il provino per Pina”

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02 Maggio 2022, 15:08

6' DI LETTURA

Anna Mazzamauro, 83 anni, è single dalla scomparsa del suo ultimo compagno. A raccontarlo è lei stessa in un’intervista a cuore aperto al “Corriere della Sera”. Il grande amore dell’attrice si chiamava Nello Riviè e le è stato vicino per 25 anni. “Lo conoscevo dai tempi dell’università ma all’epoca non mi filava – racconta – Ci siamo ritrovati più tardi e siamo stati insieme fino alla sua morte (nel 2002, ndr.). È stato un grande amore, anche se io non ho mai detto ‘ti amo’ nella mia vita, ogni volta che sento questa espressione mi sembra di essere in un film scadente”.

Anna Mazzamauro (Foto da video)

La sbandata per un altro uomo: “Scattò una sorta di dipendenza”

Durante la loro storia, però, nella vita di Anna Mazzamauro comparve un altro uomo. “Allora io ho commesso l’errore che commettono molte donne – svela – ho creduto che dietro la natura taciturna di questo signore ci fosse chissà quale profondità morale. Solo in seguito capii che stava zitto perché non aveva nulla da dire. Così all’inizio scattò una specie di dipendenza: io che cercavo di interessarlo regalandogli libri, biglietti del teatro. Lui non accorciava la distanza, restava chiuso nella sua impenetrabilità. Fino a quando non cominciò a chiedermi dei soldi in prestito: prima sei milioni (di vecchie lire, ndr.), poi dieci. Insomma, mi ritrovai ingannata e derubata. Tornai da Nello. Lui comprese che io ‘mi ero fatta un film’, come si dice a Roma. Avevo semplicemente interpretato il ruolo di una donna che perde la testa per una figura misteriosa, niente di più. Ho fatto l’attrice, sono un’attrice. Punto”.

“Per la mia bara devono usare le tavole di legno del palcoscenico”

Oggi il suo unico amore è il teatro. “Io se non salgo su un palcoscenico sono niente, non so dove andare, non so che fare – confida – Ho 83 anni e ho già detto a mia figlia che per la mia bara dovranno usare le tavole di legno del palcoscenico”.

Anna Mazzamauro e Giampiero Ingrassia (Foto Instagram)

Il provino per “Fantozzi”: “Dovevo interpretare Pina”

Anna Mazzamauro è nota per aver prestato il volto della signorina Silvani nella saga cinematografica di “Fantozzi”. A questo ruolo deve la sua popolarità.  “Lo sa che il provino io lo avevo fatto per interpretare la Pina? – rivela alla giornalista del “Corsera” – Conoscevo Luciano Salce, il regista. Cercavano una donna molto brutta e lui si ricordò di me. Il problema era che io non sapevo che stessero cercando una cessa, anzi, una ‘bella atipica’, come dico io, e così mi presentai tutta in tiro, con una cofana di capelli ricci, i tacchi e un vestito rosso attillato. Salce mi guardò perplesso e disse “Anna, ti ricordavo più brutta”. Stavo per perdere la parte quando Paolo (Villaggio, ndr.) si avvicinò e bisbigliò al regista: ‘No, c’è bisogno di una donna che faccia innamorare Fantozzi. Questa è piena di difetti ma li porta sui tacchi’. E così la mia vita cambiò per sempre”.

Paolo Villaggio e Anna Mazzamauro (Foto da video)

La signorina Silvani: “Ha fatto ridere intere generazioni”

“Volevo creare un prototipo di donna – ricorda – che dietro alle continue storie di sess0 che cercava, nascondeva una grande miseria. Quando viene eletta Miss Quarto Piano della Megaditta è perché, in realtà, si è concessa a tutti gli uomini del primo, secondo e terzo piano. Ma questo non basta a colmare quella solitudine. Anche quando la fanno sposare con Calboni, per me resta sempre la povera signorina Silvani, che deve fingere di essere incinta con Fantozzi, insomma. Un personaggio tragico che però ha fatto ridere generazioni intere”.

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Anna Mazzamauro (Foto da video)

“Copiavo tutto da mia madre, che era impiegata al Ministero”

“Copiavo tutto da mia madre, che era una impiegata al Ministero delle Finanze – racconta – La camicetta di seta sotto il maglione, le scarpe col tacco infilate nella borsa e quelle comode per andare in tram. Un tipo di donna che si trasforma all’occorrenza, che sa fare bene le metamorfosi. E così la signorina Silvani era santa e demonia a seconda delle situazioni. I cuoricini, le collanine da pochi soldi, lo sputo nel fard: quelle erano invenzioni mie perché quella donna doveva essere terribile, l’unica che Fantozzi, nella sua miseria morale e materiale, potesse desiderare”.

Paolo Villaggio e Anna Mazzamauro (Foto da video)

“Villaggio sapeva essere crudele ma sul lavoro era rispettoso”

Anna Mazzamauro ha lavorato per 20 anni con Paolo Villaggio ma, nonostante questo, i due non sono mai diventati amici. L’attrice lo dipinge come un uomo gelido nel privato: “Quando gli chiesi perché non ci frequentavamo fuori dal set, mi rispose: ‘Io frequento solo le persone ricche e famose’. Non sapevo mai quando scherzava o quando mostrava il lato più duro del suo carattere. Come tutte le persone straordinariamente intelligenti, Paolo sapeva essere crudele. In più c’è da considerare che lui era emerso tardi, a quasi quarant’anni: era pervaso da una punta di rancore per tutto quello che aveva dovuto superare prima del successo. Paolo non era felice (…) Sul lavoro era un uomo rispettosissimo: era lui che veniva nella mia roulotte a ripassare la parte, era lui che chiedeva al regista di rifare una scena perché io non ero emersa bene”.

Anna Mazzamauro (Foto da video)

“Prima di morire, Paolo mi disse: ‘Quanto sei bella’”

“Le racconto questo aneddoto – prosegue – Poco prima di morire, con lui che era già sulla sedia a rotelle, andammo nel salotto televisivo di Barbara a raccontare Fantozzi. Quando la conduttrice gli chiese come mi aveva scelta, lui non si scompose e rispose: ‘Come si sceglie un cesso’. Io allora ribattei secca: ‘Ma con quel cesso hai guadagnato molto”’ Non replicò. Uscimmo dagli studi televisivi. Io mi avvicinai, tirai fuori il libretto di assegni e gli dissi: ‘Adesso possiamo essere amici?’. Lui non parlò per qualche minuto. Poi mi guardò e mi disse: ‘Quanto sei bella’. Furono le ultime parole che Paolo mi disse e io capii tutta la sua grandezza, la sua umanità forse nascosta sotto un’apparente crudeltà. Siamo attori, recitiamo sempre”.

Paolo Villaggio e Anna Mazzamauro (Foto da video)

“Milena Vokotic non mi ispirava una reale voglia di amicizia”

Fuori dal set, Anna Mazzamauro non ha legato nemmeno con Milena Vukotic, la signora Pina Fantozzi. “Innanzitutto eravamo rivali, perché lei era la moglie e io l’amante – spiega – Certo, si recitava, ma non mi ispirava una reale voglia di amicizia. In realtà nessuno riusciva a essere amico di nessuno su quel set. E sa perché? Perché i film di Fantozzi sono straordinari nel trasformare l’ufficio, la famiglia, le relazioni affettive e le amicizie in grandi gironi danteschi. Finivi per aver paura di essere risucchiato in quel gorgo infernale e così evitavi accuratamente tutti i colleghi. Solo con il ragionier Filini io ridevo tanto. Ma esclusivamente tra una scena e l’altra, non fuori dal set (…) Sembravamo due ragazzini delle medie: ci facevamo gli scherzi, commentavamo le scene con frasi sconce, insomma ci divertivamo. E Paolo ci guardava sorridendo, secondo me con una punta di invidia: lui era già divo e non poteva permettersi intemperanze da vecchi attori di teatro”.

Milena Vukotic (Foto da video)

“Plinio Fernando? Bizzarro e molto astuto”

Infine, l’attrice dice la sua su Plinio Fernando che interpretava Mariangela: “Bizzarro. Qualche volta rimaneva con gli abiti da bambina tra una ripresa e l’altra solo per farsi prendere in braccio da qualche ignara comparsa che non si era accorta di coccolare una bambina ma un ragazzo maturo. E molto astuto!”.

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02 Maggio 2022, 15:08

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