Andrea Piazzolla: "Ecco com'è morta Gina Lollobrigida"

Andrea Piazzolla in lacrime da Mara Venier: “Ecco com’è morta Gina Lollobrigida”

Germana Bevilacqua

Andrea Piazzolla in lacrime da Mara Venier: “Ecco com’è morta Gina Lollobrigida”

| 23/01/2023
Andrea Piazzolla in lacrime da Mara Venier: “Ecco com’è morta Gina Lollobrigida”

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Andrea Piazzolla ospite di Mara Veneir a “Domenica In” racconta degli ultimi giorni di vita della grande diva Gina Lollobrigida. Il giovane assistente le è stato accanto notte e giorno negli ultimi 13 anni con amore e dedizione, come un figlio, ma non tutti la pensano così. Piazzolla infatti sta affrontando una serie di procedimenti per “circonvenzione di incapace” intentati dal figlio dell’attrice Milko. In apertura Mara Venier, che era molto amica della Lollobrigida, è apparsa  visibilmente provata e ha voluto dire: “Quando si vuole bene a qualcuno sono dell’idea che si debba fare qualunque cosa per renderla felice, soprattutto se è avanti con l’età e non le resta molto da vivere. Ho visto Gina negli ultimi anni, conoscendola da tantissimo tempo, e l’ho vista nella gioia di avere te vicino e nel dolore perché questo ha portato poi ad avere lontani gli affetti, quelli veri, di un figlio e di un nipote”.
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Mara Venier e Andrea Piazzolla (Foto da video)

La figura di Andrea Piazzolla

Andrea Piazzolla, 36 anni è stato per anni il manager e il segretario di Gina Lollobrigida, la diva scomparsa lunedì 16 gennaio 2023. Piazzolla è rimasto al fianco della celebre attrice, instaurando con lei un rapporto molto intenso e speciale fino all’ultimo dei suoi giorni. La stessa Gina Lollobrigida ha ammesso di averlo sempre considerato come un figlio. Un rapporto da sempre contrastato dal figlio della Lollo, Milko, che anni fa è stato persino cacciato dalla villa della diva, dove viveva con tutta la sua famiglia. Dopo essere stato l’assistente della diva, Andrea Piazzolla è diventato amministratore unico della società “Vissi d’Arte”, arrivando a gestire tutti i beni della Lollo. Andrea Piazzola ha una compagna che si chiama Adriana, insieme a lei nel 2015 è andato a vivere nella casa di Gina Lollobrigida. Nel maggio del 2020, la coppia ha avuto una bambina che ha chiamato Gina, proprio come l’attrice e tutti e tre hanno vissuto insieme alla Lollobrigida come una grande famiglia.

Gina Lollobrigida e Andrea Piazzolla (Foto da video)

L’accusa per circonvenzione di incapace

Piazzolla in questi anni ha dovuto difendersi più volte dalle accuse mosse dai familiari dell’attrice. In particolare, il figlio Milko Skofic, ma anche l’ex marito, l’imprenditore spagnolo Francisco Javier Rigau, lo hanno accusato di aver sfruttato il suo ascendente nei confronti di Gina per i suoi interessi. Del rapporto tra l’attrice e il figlio, Piazzolla dice: “Milko cresceva e non aveva una mamma tutta per lui e questo deve avergli causato più di un problema. Lei aveva un carattere molto forte, non scendeva mai a compromessi, purtroppo non sono riusciti mai a prendersi. Nel 2013 è iniziato l’incubo: quando abbiamo scoperto il matrimonio per procura con Rigau, il figlio non ha mai colto l’occasione che aveva per parlare con lei e capirsi davvero. Rigau aveva fatto cose molto gravi in Spagna e il figlio lo sapeva, eppure si è schierato dall’altra parte”.

Gina Lollobrigida (Foto da video)

L’amministratore di sostegno

Piazzolla racconta: “Mi colpì molto una mail di Milko, che inviò alla mamma nel 2014 quando fece il primo ricorso come amministratore di sostegno, nella quale le scrisse ‘scusami ma l’ho dovuto fare per garantire un futuro a mio figlio’”. E aggiunge: “L’amministratore di sostegno è stata la cosa che più l’ha ferita. La cosa più grave è che c’è una parte della giustizia che, come direbbe lei, fa acqua da tutte le parti, perché una persona che sta benissimo non può essere trattata in quel modo. Con tutte le forze ha provato a fare ricorsi, ha chiesto di cambiare amministratore di sostegno perché diceva che la trattava come fosse scema e invece di farlo hanno messo un’altra persona tra lei e questa figura, peggiorando le cose. Questi ultimi anni sono stati una tortura”. Piazzolla poi aggiunge: “Gliene venne affiancato uno dello studio associato che difendeva Rigau. Fece ricorso. Gli ultimi anni per lei sono stati una tortura”. Mara Venier ha messo subito le mani avanti: “Io già ho preso una denuncia, quindi tu ti prendi tutta la responsabilità di ciò che dici oggi”.

Andrea Piazzolla, il figlio di Gina Lollobrigida, Milko e il nipote Dimitri (Foto da video)

Piazzolla: “Con me era felice, poi la rottura del femore”

Andrea Piazzolla parlando con la Venier confessa:  “Non avrei mai creduto potesse arrivare il momento in cui sarebbe morta, pur sapendo che era diventata una corsa contro il tempo. Era ritornata a vivere con me, macchine e viaggi non se ne era mai fatti mancare. Gina era una forza della natura e quello che non accetto è che venga descritta per quello che non era”. Poi l’incidente: “Prima di Natale si era rotta il femore ed è stata operata. Poi purtroppo ha avuto un problema con il cuore e per due settimane è dovuta stare a riposo. Ha smesso di camminare e il 31 dicembre ha smesso di mangiare. La sera stessa ho chiamato il professore perché eravamo soli e sono andato nel panico. Non c’era un’infermiera, nemmeno una badante, solo io che ho avuto l’onore di occuparmi in tutto di lei”.

Mara Venier(Foto da video)

Per Piazzolla ad esserle fatale sarebbe stata una tac con mezzo di contrasto

Il tracollo è arrivato in ospedale dove Gina Lollobrigida era andata a fare una tac che Andrea Piazzolla voleva richiedere senza contrasto: “Il medico ha detto che doveva fargliela per forza con contrasto. Da quello che si è capito, il contrasto le ha bloccato i reni. Mi rimarrà sempre il rimorso di non essermi imposto nel fargliela fare senza.  La sera infatti a casa non urinava e sono andato in allarme. Mi hanno detto che non c’era più niente da fare, d’accordo con il professore l’abbiamo subito ricoverata. Io le volevo donare il mio rene, avrei fatto di tutto. L’ho vista circa 24 ore prima che se ne andasse, ero disperato e sono tornato sul discorso del trapianto, offrendomi volontario. Non è stato possibile. Prima di andarmene dall’ospedale, me la sono abbracciata tutta, le ho detto grazie e le ho chiesto scusa. Il figlio invece ha detto che non le doveva chiedere scusa proprio di niente”.

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Pubblicato il 23/01/2023 12:43
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