Festival di Sanremo

Amadeus: “Ingiusto fischiare Geolier, è un talento e fa il suo mestiere”

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10 Febbraio 2024, 16:30

5' DI LETTURA

Dati d’ascolto record per la serata dei duetti del 74esimo Festival di Sanremo. Venerdì 9 febbraio su RaiUno si sono sintonizzati 11.893.000 spettatori per il 67.8% di share. È la migliore quarta serata dal 1987, ovvero da quando esistono le rilevazioni Auditel. Sul palco si sono alternati oltre 180 artisti. Stasera, in occasione della finale, Amadeus e Fiorello, ribattezzati gli Amarello, saranno per l’ultima volta insieme sul palco del Teatro Ariston. “Per me è una serata molto importante perché per la prima volta qui in platea avrò in platea le mie figlie e mia moglie – ha svelato lo showman siciliano durante la conferenza stampa di oggi – Sarà un motivo di emozione in più per me. Sarò spronato a fare ancora meglio. Dedico a loro questa serata e questa carriera. Ho quasi 64 anni e vedo già la luce in fondo al tunnel (ride). Posso cominciare a fare i primi bilanci”.

Giovanni Toti, Geolier e Amadeus (Foto Instagram)

Fiorello: “Vedendo gli ascolti, io il Ballo del qua qua lo rifarei volentieri”

Rosario Fiorello ha promesso di non esagerare. “A volte non riesco a contenermi – ha spiegato – A rendere bello questo mestiere sono gli imprevisti, il fatto di non essere perfetti. Non mi piacere preparare tutto al 100%, spero sempre in un margine di imprevedibilità. Quest’anno è successo poco, a parte quella cosa lì (il caso John Travolta, ndr.) e quindi ci siamo aggrappati tutti a quella cosa lì. Col senno di poi, ascoltando i dati, se il risultato è questo, io il Ballo del qua qua lo rifarei volentieri”. “Diventa un ballo portafortuna”, gli ha fatto eco Amadeus.
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Rosario Fiorello, John Travolta e Amadeus (Foto da video)

Amadeus: “Non avrei mai potuto fare un Sanremo così senza Rosario”

Il conduttore e direttore artistico si è lanciato in un elogio dell’amico:  “Sono strafelice per questi cinque anni passati con un gruppo fantastico e con Rosario che, come sapete, è mio fratello da ormai 38 anni. Non c’è stata un’edizione senza di lui e non poteva essere altrimenti. Lui è risultato fondamentale in tantissimi momenti. Non avrei mai potuto fare un Sanremo così senza di lui. Mi piace la sua imprevedibilità, la sua cura dei dettagli. Lui conosce lo spettacolo come pochi e la sua genialità è al servizio del programma. Uno dei miei più grande motivi d’orgoglio è il fatto di aver portato così tanti giovani a Sanremo”.

Nessuna speranza di rivederli a Sanremo. O forse sì? “Il sesto non si può fare – ha detto Rosario Fiorello rispondendo alle domande dei giornalisti – Non l’ha deciso subito, abbiamo dovuto lavorare molto. La svolta, il ripensamento è ad agosto quando arriva la prima telefonata ma io cambierò nulla. Ad agosto vi sapremo dire qualcosa”.

Gigi D’Alessio (Foto Instagram)

“Geolier è un talento e se è risultato primo evidentemente è stato votato”

A tenere banco è la questione dei fischi riservati a Geolier all’Ariston dopo la sua vittoria nella serata delle cover. “A me dispiace sempre quando sento dei fischi verso qualcuno – ha commentato Amadeus – Geolier è un ragazzo molto amato, è un talento ed evidentemente è la somma dei voti di ieri tra televoto, radio e sala stampa. Se è risultato primo, evidentemente è stato votato. Ci sta il disappunto, il fatto che magari il tuo artista preferito non è quello che ha vinto quella sera. I fischi nei confronti di un ragazzo di poco più di 20 anni li ho trovati ingiusti. Si vedeva dall’espressione che c’era rimasto male. Quella sera lui ha vinto e quello è un ricordo che non dimenticherà mai. Lui e i suoi amici hanno costruito bene la performance, c’erano tanti mondi. E a chi li ha votati evidentemente è piaciuta molto”.

Gigi D’Alessio, Guè, Geolier e Luchè (Foto Instagram)

“Cantanti come Geolier e Angelina non sono una realtà locale ma nazionale”

“Le persone non vanno fischiate, non ha fatto altro che il suo mestiere – ha continuato il direttore artistico – Ha portato la sua musica e il pensiero di chi lo vota va rispettato. Non ho potuto incontrarlo dopo ma è un professionista, un ragazzo forte. E poi credo che questo amore lo fortifichi ancora di più (…) Qualsiasi artista, qualsiasi canzone vincerà questa sera, io ritengo che abbia meritato di vincere il Festival di Sanremo. Che piaccia o no. Cantanti come Geolier e Angelina Mango non sono una realtà locale ma nazionale. Geolier è ascoltato in tutta Italia, da Torino a Siracusa, da tutti i ragazzini. A me ha fatto male vedere le persone andar via. L’andar via è brutto. Cerchiamo di avere rispetto di tutti, poi davanti a un ragazzo di 20 anni diamo il buon esempio”.

Geolier (Foto Instagram)

“La musica è di tutti e il mio compito è aggregare”

“Credo che a volte noi siamo un Paese fortemente unito ma con una velocità incredibile nel disunirsi – ha aggiunto – Quando siamo uniti siamo unici, lo vediamo nelle disgrazie e nei festeggiamenti. Appena però tocchi certe note, velocemente siamo l’uno contro l’altro. Trovo che sia un peccato, soprattutto quando è legato alla musica. La musica è di tutti perché probabilmente molti di coloro che hanno contestato la vittoria di Geolier saranno andati a casa e avranno un figlio o un nipote che sarà stato felice della vittoria e si sarà scaricato il brano. E magari lui stesso avrà detto: ‘Forse ho esagerato’. Devo accettare che abbia vinto qualcuno che non rientra nei miei gusti, non diventare il nemico di qualcuno. Io devo fare qualcosa per aggregare. Chi vuol sposare questa cosa mi riempie il cuore di gioia, per il resto più che mostrare dispiacere non so cosa fare. Mi dispiace non solo per Geolier, ma per anche per Luchè, Guè e Gigi D’Alessio, un uomo che è sulla scena da tantissimi anni. Li ho visti tutti con una faccia triste. Mi dispiace anche per quelli che hanno votato e che sembra che abbiano fatto chissà che cosa”.

Geolier (Foto da video)

Geolier: “E’ stata l’esibizione più brutta della mia vita”

Dal “Corriere della Sera” arriva il commento di Geolier ai fischi ricevuti ieri sera: “È stato bruttissimo, io mi sono preparato un sacco, ho fatto di tutto per portare questi tre mostri. Poi vincere e salire sul palco con le persone che fischiano, che se ne vanno, è stata l’esibizione più brutta della mia vita. Siamo in tanti a lavorare a questo progetto. Ora vorrei fare qualcosa per i ragazzi di Secondigliano, creare dei campi, creare degli studi discografici a Napoli (…) Voterei Angelina Mango , mi ha proprio emozionato, ha emozionato anche mia mamma”.

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10 Febbraio 2024, 16:30

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