"Addio Marta Marzotto, donna ironica e libera", il cordoglio su Twitter - Perizona Magazine

“Addio Marta Marzotto, donna ironica e libera”, il cordoglio su Twitter

Daniela Vitello

“Addio Marta Marzotto, donna ironica e libera”, il cordoglio su Twitter

| 29/07/2016

“Con Marta Marzotto se ne va un pezzo di Milano”. Il cordoglio per la scomparsa della musa di Renato Guttuso, morta oggi all’età di 85 anni alla clinica La Madonnina di Milano dopo una breve malattia, corre su Twitter.

Icona di stile e e regina dei salotti, Marta Marzotto nasce a Reggio Emilia nel 1931, da una famiglia di umili origini e inizia a lavorare molto presto, prima come mondina, poi come apprendista sarta e alla fine arriva sulle passerelle come modella presso la sartoria delle sorelle Aguzzi, di Milano.

In quell’ambiente conosce il conte Umberto Marzotto da cui avrà cinque figli: Paola, Annalisa, Vittorio Emanuele, Maria Diamante e Matteo e dopo di loro 9 nipoti, tra cui Beatrice Borromeo che ha annunciato la sua scomparsa sui social con un tweet.

Dalla fine degli anni ’60 è la figura femminile dominante nella pittura e nella vita privata di Renato Guttuso. Tra i due nasce una lunga storia d’amore, anche se la Marzotto manterrà sempre il cognome da sposata del primo marito. Il rapporto tra i due cessa improvvisamente dopo circa venti anni.

Il web la ricorda come “donna ironica libera” e cita alcune delle sue celeberrime perle di saggezza: “Se quella che ho avuto io è la vita, mi va benissimo”, “Volate alto, metteteci fantasia. Se non avete una storia d’amore inventatevela”, “La vecchiaia è talmente interessante che se l’avessi saputo prima mi sarei aumentata l’età”.

Nel 2011 Marta Marzotto rilasciò un’intervista a “Le Invasioni Barbariche”.

Ecco alcuni estratti:

“Sai che è meglio se cominciamo dalla fine perché se cominciamo dalla mondine, le rane, le bisce intorno alle gambe non finiamo più…”

“Eravamo talmente poveri che ci hanno regalato a me e mia madre un chilo di pane, e siccome non eravamo abituati a mangiare e ci han fatto la lavanda gastrica.”

“Mio marito era ricchissimo: se sposava una ricca loro erano ricchi due volte e io poverissima…”

“La parola mondanità era usata male, Moravia mi diceva: fregatene, vuol dire cittadino del mondo.”

“Mia nonna mi diceva: fatti una nomea, poi fai la pipì e ti diranno che hai sudato.”

“Ho sempre vissuto i privilegi come provvisori, precari: non mi sono mai sentita sicura. Quello che conta di più è essere te stessa.”

“Chiunque mi conosca sa che non potrei fare sesso con la dentiera sul comodino.”

“Ho sempre detto che i nostri politici sono fisicamente quasi tutti repellenti, e poi sono immortali”

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