Bud Spencer, scomparso ieri a 86 anni, non temeva la morte. A confessarlo è stato lui stesso in un’intervista rilasciata a “Il Messaggero” meno di due anni fa.
“La morte non mi fa paura: da cattolico, provo curiosità, piuttosto – dichiarò – Curiosità di sbirciare oltre, come il ragazzino che smonta il giocattolo per vedere come funziona. Naturalmente è una curiosità che non ho alcuna fretta di soddisfare, ma non vivo nell’attesa e nel timore. Una canzone che racchiude bene la mia filosofia: ‘Futtetenne’, ovvero fregatene”.
Nell’intervista, l’attore parlò anche del rapporto con la moglie alla quale era legato da oltre 55 anni: “Diciamolo: Maria è un carro armato! Complementari e sempre affiatati, non abbiamo mai litigato in modo serio in vita nostra…In amore occorre essere sicuri dei propri sentimenti e mettere in conto che è impossibile sapere se l’altro ti ama davvero o meno”.
Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli, oltre 120 film alle spalle, spiegò il successo della coppia formata con Terence Hill: “Siamo stati i primi a declinare il western in chiave comica: nei nostri film non c’erano mai morti, né scene di sesso o di violenza, solo tanti cazzotti. Così abbiamo conquistato anche famiglie e bambini”.
Oggi Terence Hill è straziato dal dolore per la perdita del collega che era prima di tutto un amico fraterno. “Sono sconvolto, ho perso l’amico più caro – ha detto al “Corriere della Sera” – Siamo l’unica coppia a non aver mai litigato. E proprio perché non c’era invidia siamo diventati amici. A differenza mia, aveva studiato per recitare. Io non ho fatto scuole né accademia. Ma alla fine anche una scimmia impara a recitare”.