“Domenica Live” torna a seguire il dramma di Rita Bonaccorso. L’ex moglie di Totò Schillaci è sotto sfratto per debiti e fra tre giorni dovrà lasciare la villa da 2,5 milioni di euro a Palermo, la stessa in cui ha vissuto sinora e in cui sono cresciuti i figli Mattia e Jessica. Da mesi la donna minaccia gesti eclatanti e si ritiene vittima di un’ingiustizia cominciata 20 anni fa.
Rita Bonaccorso è stata condannata a pagare i creditori di una gioielliera fallita nel 1994, di cui risulterebbe “socia apparente”. Un ruolo che lei ha sempre negato, anche attraverso i suoi legali. A coinvolgerla, sarebbe stata quella che credeva un’amica, titolare dell’attività, cui aveva fatto da testimonial per un periodo, nel tentativo di darle una mano.
L’ex moglie di Schillaci, in collegamento da Palermo, è più agguerrita che mai. Insieme a lei, ci sono alcuni sostenitori che la appoggiano nella difesa della sua proprietà.
“Non lascerò mai la casa – ribadisce la donna – non mi è stato applicato il diritto, 20 anni di soprusi. Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza è un dovere. Mi hanno distrutto la vita”.
“Il giudice ha emesso questa sentenza e va rispettata. Punto –replica Barbara D’Urso – A meno che non riusciate a dimostrare che questo debito non l‘avevi contratto”.
“Tu hai rispetto per le sentenze – sbotta la Bonaccorso – ma di me chi ha avuto rispetto per 20 anni? La casa non la posso lasciare, qua dentro non entra nessuno. Farò di tutto per difendere il mio diritto, la casa è un diritto. Loro la mia casa non l’avranno mai, né io né loro”.
“I miei legali – aggiunge – hanno scoperto che la casa è stata messa all’asta e la firma, con perizia calligrafica, è risultata falsa. Dov’è la giustizia per me?”.
A quel punto, l’ex moglie di Schillaci spiega il perché della presenza di una ruspa: “La casa andrà a terra, loro non l’avranno mai la mia casa. Il debito non c’è. La butterò a terra entro mezzanotte. Arriveranno altre due ruspe”.
Mentre Rita e i suoi sostenitori minacciano di demolire la casa in diretta, Barbara D’Urso chiude in fretta e furia il collegamento.
“Lei è custode di quella casa e nel momento in cui la butta giù, lei risponde anche penalmente. E’ un fatto gravissimo contro i creditori”, dichiara l’avvocato in studio.