Vanessa Incontrada e il direttore di "Nuovo" rompono il silenzio dopo le polemiche sul bodyshaming

Vanessa Incontrada e il direttore di “Nuovo” rompono il silenzio dopo le polemiche sul bodyshaming

Daniela Vitello

Vanessa Incontrada e il direttore di “Nuovo” rompono il silenzio dopo le polemiche sul bodyshaming

| 10/06/2022
Vanessa Incontrada e il direttore di “Nuovo” rompono il silenzio dopo le polemiche sul bodyshaming

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Vanessa Incontrada, finita al centro del gossip per una foto in bikini pubblicata dal settimanale “Nuovo” che secondo i più non le renderebbe giustizia, rompe il silenzio. E’ la seconda polemica scoppiata in questi giorni in merito alla fisicità dell’attrice e conduttrice spagnola, in passato oggetto di bodyshaming. Qualche giorno fa, la Incontrada ha condiviso su Instagram un’immagine che la ritraeva impegnata a fare jogging. Un’attività che non dovrebbe nemmeno fare, secondo i “leoni da tastiera”, se davvero accettasse il proprio corpo. Oggi Vanessa ha pubblicato una Instagram Story che la ritrae in palestra. “Ma la Incontrada si allena? Ma siamo pazzi?”, ha ironizzato.

Vanessa Incontrada (Foto ‘Nuovo’)

Riccardo Signoretti: “La malizia è negli occhi di chi guarda”

Nel frattempo, Riccardo Signoretti – direttore di “Nuovo” – ha respinto ogni accusa di “bodyshaming occulto” in riferimento alla foto di Vanessa Incontrada “sparata” in copertina. A quanti hanno in dubbio che la protagonista dello scatto sia la bella spagnola, il giornalista ha replicato: “Ma certo che è lei”. Per poi aggiungere: “Dunque le signore sotto l’ombrellone che non sono in posa, che non hanno fatto la piega dieci minuti prima e non portano la taglia 42 non vanno pubblicate? Questo è body shaming al contrario. Il messaggio sbagliato è che si debba aderire a canoni di bellezza irraggiungibili. Fino al punto di vedere i fotoritocchi nelle immagini al naturale. Viva i paparazzi e le tante Vanessa Incontrada: io non le nascondo, le pubblico. E la malizia è negli occhi di chi guarda”. 

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Vanessa Incontrada (Foto Instagram)

Selvaggia Lucarelli: “‘Nuovo’ fa opinione quanto il parere del mio barista”

Nel dibattito è entrata a gamba tesa anche Selvaggia Lucarelli. “‘Nuovo’ è una rivista che fa opinione quanto il parere del mio barista sotto casa – ha scritto sui suoi canali social – Se non si fosse fatto tutto questo casino riportando quella copertina all’infinito su tutti i social e i siti, quella foto avrebbe avuto la diffusione dell’ultimo album di Povia.  E invece, il corto circuito vuole che tutti abbiano parlato di quella copertina dicendo che non doveva esistere quella copertina ma utilizzandola per qualche like e frase moraleggiante a caso. Io penso invece che quella copertina potrebbe esistere tranquillamente ed essere tranquillamente ignorata.

Vanessa Incontrada (Foto Instagram)

“Il corpo diventa subito il fulcro della discussione”

È una celebrità in costume da bagno, ciascuno di noi può commentate quel che vuole a casa, in ufficio, dall’estetista e fine della storia. Dimenticarsene due minuti dopo, perché anche sticaz*i dei giudizi in piazza sul corpo di Vanessa Incontrada. Invece il corpo diventa subito il fulcro della discussione. Ci sentiamo tutti in dovere di occuparcene, di stabilire che ‘è bodyshaming’. E perché? Perché una donna in carne fotografata in costume è bodyshaming e una donna magra fotografata in costume e messa in copertina va bene? Non è sempre il GIUDIZIO, IL CORPO CHE È IDENTITÀ, quello a cui mira il sistema, sia che il bikini in copertina sia della Incontrada che della Colombari? La risposta è SÌ”.

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Vanessa Incontrada (Foto Instagram)

“L’unica cosa che possiamo fare è ignorare”

“L’unica cosa che possiamo fare dunque, soprattutto quando si coglie anche la probabile goduria del direttore nel pubblicare uno scatto poco felice, è ignorare – ha proseguito – Anche perché parliamoci chiaramente: se voi foste Vanessa Incontrada sareste EVENTUALMENTE più infastidite da una copertina che ha visto mia nonna dal parrucchiere o dalle migliaia di tweet in mia difesa con quella copertina sbattuta ovunque?  E ho specificato ‘eventualmente’, perché per quello che ne sappiamo la Incontrada, su quella foto, c’ha dormito su tutte le notti senza bisogno di Xanax.  Ci siamo però arrogati tutti il diritto di stabilire che una donna in carne si senta umiliata per una sua foto in costume (una che si sente umiliata dal solo stare in bikini manco ci va al mare forse).

Vanessa Incontrada (Foto Instagram)

“Le donne colpevoli di avere un pensiero vanno demolite attraverso il corpo”

I giornali, poi, che fanno la morale. Certo. Da anni, quando sto sul ca*zo a chi scrive o al caporedattore o a chi dirige un giornale, vedo una mia foto a corredo di articoli ignobili di quelle in cui possibilmente ho tre menti o faccio una smorfia in cui sembro posseduta da belzebù o sembro avere gli anni della quercia del mio giardino o ho la bocca aperta perché sto parlando ma nella foto sembra che sia su youporn. E non succede solo a me, ma a parecchie altre donne che hanno la colpa, soprattutto, di avere un pensiero e di avere un pensiero che pesa. E quindi vanno demolite attraverso il corpo. Quindi, tranquilli che esiste un tipo di bodyshaming misto a sessismo ben più subdolo ma molto praticato da tanti di quei giornalisti che ora poveraaaaa vanesssaaaaa”.

Vanessa Incontrada (Foto Instagram)

“Per me era un problema anche la copertina di Vanessa Incontrada nuda”

“A me, per esempio, infastidisce di più la malafede, l’idea che li corpo venga attaccato per antipatia o vendetta, il fatto che si usi il corpo per svilire l’avversario, non la foto in sé – ha aggiunto – Proprio per questo, per me era un problema anche la copertina di Vanessa Incontrada nuda su Vanity, quella sull’accettazione e blablabla. Perché se il corpo non deve più essere il centro della narrazione, dal mio punto di vista, non lo deve essere specialmente quando si rivendica il diritto di essere quel che si è, senza dover essere giudicate per il volume del proprio cu*o. Per questo non amo neppure particolarmente il segmento attiviste/body positivity che passa attraverso l’esposizione continua del corpo, talvolta ahimè pure ritoccato in un corto circuito di rara insensatezza”.

Vanessa Incontrada (Foto Instagram)

“Evitiamo le tavole rotonde sui corpi degli altri”

“Un corpo nudo in copertina o sovraesposto per quel tipo di messaggio diventa il centro della narrazione, di nuovo – ha concluso – Spero di essere stata chiara. E se non lo sono stata, sintetizzando: fotografateci pure al mare. Tutte. Grasse magre filiformi cellulitiche toniche flosce, ma evitiamo le tavole rotonde sui corpi degli altri. E se proprio dobbiamo parlarne, facciamo che l’offesa sia la fotografata, non noi per procura. Anche perché implicitamente stiamo dicendo che quella foto ha qualcosa che non va. Invece è il sistema che non va. E noi ne facciamo parte, spesso senza rendercene conto”.

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