Gravidanza agli sgoccioli per Levante, la confessione: "Non avevo la necessità di essere madre"

Gravidanza agli sgoccioli per Levante, la confessione: “Non avevo la necessità di essere madre”

Daniela Vitello

Gravidanza agli sgoccioli per Levante, la confessione: “Non avevo la necessità di essere madre”

| 28/01/2022
Gravidanza agli sgoccioli per Levante, la confessione: “Non avevo la necessità di essere madre”

La cantante siciliana racconta il suo “viaggio inaspettato”

  • La sua intervista, vera e sincera, alla scrittrice Giulia Caminito farà discutere
  • “Ho scoperto di essere incinta al terzo mese, troppo tardi per fare una scelta diversa”
  • Levante è legata ad un avvocato palermitano: “Spero che mia figlia somigli a lui e non a me”

Data presunta del parto: 15 febbraio. Claudia Lagona, vero nome di Levante, si appresta a diventare mamma per la prima volta. La 34enne si racconta senza filtri sul nuovo numero di “7”, l’inserto del “Corriere della Sera” che le dedica la copertina. Il contenuto dell’intervista è riassunto in un post che la cantante siciliana ha condiviso su Instagram.

Levante e Pietro Palumbo (Foto Instagram)

“Mesi potenti, mentirei se dicessi che li ho cercati”

“Sono stati mesi potenti… ma mentirei se dicessi che li ho cercati – confessa – Le cose a volte trovano te senza che tu ti esponga con chissà quale convinzione. Nonostante questa grazia – è così che la definisco – la mia infinita tenerezza verso la vita che mi abita si è mischiata spesso al dolore di non riconoscermi, giorno dopo giorno. ‘Non sono io’ mi sono ripetuta tante volte, detestandomi… nulla a che vedere con l’amore infinito che provo per questa piccolina, che proteggerò con tutte le mie forze. Io, però, non sono più io da mesi e non vedo l’ora di ritrovarmi dentro il mio solito e stupido involucro che mi ha accompagnata nel modo in cui poteva, fino a dover fare spazio. Ci tengo a dirlo perché sembra che le donne in gravidanza debbano rispondere di una felicità esilarante a tutti i costi. Non è assolutamente così, perché la felicità se ne va con un soffio di vento anche quando sei in cima al mondo. Buon viaggio a tutte le future madri, ci saranno un milione di paure ad accompagnarvi ma avrete due cuori e due cervelli e arriverete vittoriose su quella cima lì”.

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Levante (Foto Instagram)

“Ho scoperto tardi di essere incinta, al terzo mese”

Di questa gravidanza inattesa Levante parla anche alla scrittrice Giulia Caminito che l’ha intervistata per “7”. “È un momento inaspettatamente bello, mi sento come una matrioska – esordisce – Maternità è una parola che mi stranisce, perché mi sento sempre figlia. Non ho cercato di diventare madre e ho scoperto tardi di essere incinta, al terzo mese. Avevo paura fosse invalidante, invece ho saltato su e giù dal palco fino a qualche mese fa. Se fosse stato diverso mi sarei buttata giù probabilmente, l’avrei vissuta male. Essere incinta vuol dire che tante cose cambiano e invece io ho cercato di non cambiare nulla intorno a me, mi sono ributtata nella musica”.

Levante e Pietro Palumbo (Foto Instagram)

“Non avevo necessità di essere madre”

Mentre diceva che non riusciva proprio a pensare ai figli, Levante era già incinta e non lo sapeva. “In qualche modo le cose sanno trovarti – spiega – Non avevo necessità di essere madre, anzi mi sono sempre vista nel mio futuro come una donna anziana, sola e felice con i miei anelli, i libri, la musica. Poi il 15 luglio arriva la notizia, faccio il test ed è positivo e io sorrido, inizio questo viaggio. Mi chiedevo da tempo, inconsciamente, che donna sarò? Mi sembra infatti che le donne a un certo punto della loro vita se lo chiedano. Il destino ha risposto per me, era troppo tardi per prendere una scelta diversa e io l’ho accettato. Oggi mi dico: questa è la mia vita. Questa novità non cambierà la vecchia vita, la riempirà, diventerà più affollata, piena”.

Levante (Foto Instagram)

“La bambina nascerà in una coppia equilibrata e ironica”

“Non vedo questa nascita come la fine di una vecchia me – dichiara – La vedo come una sorta di trasloco: porto me stessa in una nuova casa. Mi sono chiesta come si affronta una nuova vita di solito? Facendo le valigie. E così anche questa volta. Io ho avuto molte vite nella mia, e ho ricominciato tante volte con una valigia in mano, e anche ora l’ho riempita, la tengo stretta. Alle mille me, se ne aggiunge una”. La bimba “sarà Acquario” e “le donne Acquario si dice che siano serene, simpatiche. E forse lo sarà anche lei, nascerà fortunata, in una coppia equilibrata ed ironica”. Levante è legata da quasi due anni all’avvocato palermitano Pietro Palumbo.

“Io e mia madre non abbiamo parlato della mia gravidanza”

La cantante parla anche del “rapporto di amore silenzioso” che ha con sua madre: “Io e lei abbiamo un rapporto profondamente superficiale, non ci diciamo mai nulla di emotivo, come stiamo o siamo state, e tutto rimane in superficie con degli sguardi e dei piccoli gesti. Abbiamo molti non detti e non abbiamo parlato della mia maternità. Non amo affrontare con mia madre argomenti seri e impegnativi, forse perché ho la cattiva abitudine di avere il controllo sulle parti più fragili di me. So che a parlarne una di noi due piangerebbe, di gioia o di dolore. Ho già visto tanto piangere mia madre quando ero bambina e non voglio più farlo. Io e lei silenziosamente sappiamo”.

“Prego tutti i giorni che mia figlia somigli al padre”

Per quanto riguarda la sua piccola, “sto pregando tutti i giorni perché lei non mi somigli e somigli al padre. Io sono nata prepotente e poi a nove anni, dopo la morte di mio padre, sono diventata una bambina addolorata. Quando mio padre muore, mi crolla addosso la famiglia, ognuno prende la sua strada, viviamo momenti molto bui e io divento la madre di mia madre. Sono cresciuta più introversa. Auguro a mia figlia di essere morbida, meno leader e più parte del gruppo. Non essere come me: la bambina fastidiosa che vuole comandare. Mi detesto rivedendomi nei filmini delle recite e provo vergogna”.

Levante (Foto Instagram)

“Non voglio rinunciare a niente per essere madre”

Alla fine, Levante non vede l’ora di essere madre. “Mi rendo conto che tutte le mie paure erano solo supposizioni – conclude – La vita prende delle pieghe e tu ti pieghi con lei. La cosa che più mi preme è riprendere il mio cammino artistico. Sono devota al lavoro, faccio un lavoro che è un sogno e sono una grande sognatrice. Ho bisogno di canalizzare la creatività che mi abita, di continuare il mio percorso e la bambina lo continuerà con me. Non voglio rinunciare a niente e voglio insegnarle che non c’è bisogno di rinunce per essere madre. Mia madre è rimasta incinta la prima volta a diciassette anni e ha continuato arrivando a quattro figli, e ha sempre fatto la casalinga perché mio padre aveva un buon lavoro. Questa cosa mi fa impazzire perché mia madre è piena di talento ed è intelligentissima. So che non le è pesato e che lo ha scelto, ma questa scelta pesa su di me. Non sarò quel tipo di madre, non sarò quella che si sacrifica”.

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