"Ho murato il corpo di mia madre in casa ma non l'ho fatto per la pensione"

“Ho murato il corpo di mia madre in casa ma non l’ho fatto per la pensione”

Daniela Vitello

“Ho murato il corpo di mia madre in casa ma non l’ho fatto per la pensione”

| 05/11/2021
“Ho murato il corpo di mia madre in casa ma non l’ho fatto per la pensione”

La testimonianza choc a “Pomeriggio Cinque”

  • Due anni fa, l’uomo ha avvolto il cadavere in sacchi di plastica ricoperti di argilla
  • A denunciarlo è stata la compagna che adesso è tornata a vivere con lui
  • “Non riuscivo a staccarmi da mia madre, non riesco ad accettare la morte delle persone care”

In diretta esclusiva da Foggia, a “Pomeriggio Cinque”, parla Dante, il 50enne che due anni fa ha murato nell’armadio della camera da letto il cadavere della madre 80enne Graziana morta per cause naturali. Dante ha continuato a percepire la pensione della madre il cui importo mensile ammontava a 1.700 euro. A raccontare la verità ai carabinieri, dopo essersi confidata con un sacerdote, è stata la compagna Michela anche lei ospite del programma condotto da Barbara D’Urso. Dante è accusato di truffa aggravata nei confronti dello Stato e occultamento di cadavere. Il corpo della signora Graziana era avvolto in sacchi di plastica ricoperti di argilla e legno. Dopo averlo denunciato, Michela ha deciso di tornare a vivere con lui.

“Ho sbagliato ma non riuscivo a staccarmi da lei”

Premetto che ho sbagliato e pagherò le conseguenze delle mie azioni – esordisce – Quindi non vengo qua per cercare delle scuse o delle giustificazioni. Sono venuto qui un po’ controvoglia perché la televisione non mi appartiene e non avevo voglia di apparire. Però non mi è piaciuto il taglio che è stato dato ad alcuni servizi, che io l’abbia fatto solo per una questione di soldi. L’ho fatto perché in quel momento non sono riuscito a staccarmi da mia mamma. Ho sempre sofferto di problemi quando gli affetti mi vengono a mancare. In quel momento sono andato in tilt. Mi è crollato tutto addosso. Non mi aspettavo che mia madre morisse. Era malata, però non mi aspettavo che morisse in quei giorni lì”. “Tutti noi abbiamo, chi più chi meno, la sindrome dell’abbandono”, sottolinea la conduttrice attonita.


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“Non riesco ad accettare la morte delle persone a me care”

“E’ proprio una questione mia – spiega il 50enne – Non riesco ad accettare la morte delle persone a me care. E’ una cosa più forte di me. Ogni volta che perdo una persona cara mi crolla il mondo addosso. Ho pensato di tenere la mamma con me. Ho continuato a vivere nella casa dove l’ho murata. So che è sbagliato e che può sembrare una cosa assurda”. L’anno dopo, Dante ha iniziato a convivere con Michela in un’altra casa. “Lì però ti sei staccato dalla mamma murata”, fa notare la D’Urso.

La compagna: “Quando l’ho conosciuto, era devastato”

“Barbara, la vita non è così facile come sembra – interviene Michela – Anche io ho provato a entrare nella sua testa per capire come sia successa una cosa del genere. Consideriamo che prima ha seguito la nonna malata di Alzheimer e dopo la mamma. Sai che significa stare vicino notte e giorno ad una persona malata? Essere costretto a lasciare il lavoro perché non puoi staccarti…perdere gli amici perché non puoi uscire. Lui era devastato. Abbiamo parlato notti intere di questa vicenda, mi ha raccontato tutto della malattia della mamma e io l’ho capito”. “Io non saprei neanche come murare una persona. Chi te l’ha spiegato?”, chiede la conduttrice.

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“La mia famiglia non c’era più, erano tutti morti, ho anche cercato di farla finita”

Dopo che è morta, io sono stato diversi giorni lì con lei – racconta Dante – Adesso non so se sono stati 2, 3 giorni. Poi era passato talmente tanto tempo che non potevo più denunciare. Inizialmente ho pensato ‘la lascio qua, la trovano e le faranno un funerale come merita’. Ero fuori di testa, non riuscivo più a ragionare. Ho usato l’argilla perché, utilizzandola per le piante, so che è un materiale che trattiene sia il cattivo odore che i liquidi. Ero rimasto da solo, la mia famiglia non c’era più, erano tutti morti. La solitudine è una brutta bestia. Nei giorni successivi, ho anche cercato di raggiungere la mia famiglia”. “Quando l’ho sentito, gli ho detto di costituirsi subito”, svela Michela. Invece, come ricorda Barbara D’Urso, dopo essersi confessata con un sacerdote, è stata lei a denunciarlo.

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“Ho usato i soldi solo perchè non sono riuscito a trovare lavoro”

“Ho sbagliato. Purtroppo non posso più tornare indietro – conclude Dante – Pagherò per quello che devo pagare. Ho preso i soldi…ok…ma la mia intenzione non era quella di utilizzarli. Volevo trovarmi un lavoro ma poi è scoppiato il Covid, non sono riuscito a trovare un posto di lavoro e li ho usati”.

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