Emilio Fede furioso. L’ex direttore del Tg4, che ha finito di scontare una condanna a 4 anni e 7 mesi […]
Emilio Fede furioso. L’ex direttore del Tg4, che ha finito di scontare una condanna a 4 anni e 7 mesi agli arresti domiciliari nella sua casa milanese e si prepara a quattro anni di servizi sociali, si è visto negare un permesso per andare a trovare la moglie Diana De Feo e la figlia.
“Sono incaz***o e mortificato – dice in un’intervista al “Roma” – Chiedo solo cinque giorni: vado ad Arezzo da mia figlia e da mio nipote e a Napoli da mia moglie che non vedo da sette mesi. Nessuna risposta, stanno sempre in vacanza ma non quando devono liberare i delinquenti”.
“Ho rispettato gli arresti, mi faccia dire questo perché io sono un garantista fo***to – aggiunge – Dico solo che i mafiosi sono gente perbene rispetto a me che sono evidentemente un delinquente comune. Vorrei almeno rispetto per mia moglie, ex senatrice, persona perbenissima”.
L’ex giornalista 88enne si appella a Sergio Mattarella. “Sono intenzionato a scrivere al presidente – confessa – per dirgli: con ricordo ed affetto le segnalo il mio nuovo indirizzo, una lapide al cimitero”.