46 anni lei, 37 lui: Giorgia ama il prof di "Amici" - Perizona Magazine

46 anni lei, 37 lui: Giorgia ama il prof di “Amici”

Daniela Vitello

46 anni lei, 37 lui: Giorgia ama il prof di “Amici”

| 26/04/2017

Non tutti sanno che la cantante Giorgia è legata da anni ad un professore di “Amici”. Si tratta di Emanuel Lo,  musicista, coreografo e ballerino specializzato in  hip-hop che ricopre il ruolo di insegnante di ballo.

Emanuel Lo Iacono, questo il suo nome all’anagrafe, vanta nel curriculum collaborazioni con Kylie Minogue, Robbie Williams, Geri Halliwell e Ricky Martin essendosi esibito in alcuni loro tour internazionali.

Nel 2003 l’incontro e la collaborazione con Giorgia che l’anno dopo diventa la sua fidanzata. I due hanno duettato nel brano ‘Adesso lo sai’. Poi, Emanuel ha scritto musica e parole altre canzoni di Giorgia, come ‘Il mio giorno migliore’ e ‘Dove sei’ e diretto il videoclip di ‘Tu mi porti su’.

Nel 2010, dalla loro unione e dopo due aborti, è nato Samuel. Nel 2011, in un’intervista a “Vanity Fair”, Giorgia ha dichiarato: “Mi sono sentita felice la prima volta che ho tenuto nostro figlio in braccio… Per anni diventare madre è stata una specie di ossessione: e lì è davvero l’uomo che fa la differenza. Ho avuto due aborti spontanei, rischiavo di ricadere dentro a un meccanismo malato di autocompiacimento della sofferenza. Ma Emanuel anche in quell’occasione non si è lasciato abbattere. E quando abbiamo smesso di pensarci sono rimasta incinta… Samuel mi ha costretta a venire a patti con la mia angoscia, con la paura delirante che tutto possa andare a rotoli da un istante all’altro. Non sono ancora riuscita a eliminarla: ma la tengo a bada”.

La cantante ha svelato anche le sue perplessità iniziali relative agli otto anni di differenza con Emanuel: “Sei felice? È la prima domanda che mi ha fatto Emanuel. Lavoravamo insieme per un tour, lui aveva cominciato a corteggiarmi e io ero tutta sulla difensiva. Pensavo: figurati se posso fidarmi di lui. Non capivo che cosa c’entravo io con un fico così. Chissà che mazzata poi m’aspetta – pensavo – se mi metto con uno come lui: giovane, vitale. Poi la vita per fortuna a un certo punto non mi ha più permesso di pensare. Abbiamo cominciato a baciarci una sera, in macchina e, appunto, Emanuel mi ha chiesto se ero felice. Come risposi? Indignata. Felice? Certo che no. Come si fa a essere felici? L’ho detto con quel tono da donna navigata che si rivolge a un ragazzino ingenuo… E invece lui capiva tutto, molto meglio di me. È rimasto fermo, come una colonna, di fronte a tutti i miei tentativi di boicottare il nostro amore. Siamo arrivati anche a lasciarci per un anno. Ma lui era ancora lì. E ha persino ottenuto che un giorno, a quella domanda, gli rispondessi sì, sono felice”.

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