Tu sì que vales, il motociclista paraplegico commuove pubblico e giudici

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18 Ottobre 2015, 11:09

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A “Tu sì que Vales” viene presentata la storia di Maximiliam Sontacchi, 27 anni. A prima vista è un ragazzo come tanti con la passione della motocicletta come si evince dal filmato che mostra uno dei suoi giri in pista. Ma la realtà è ben diversa e si palesa al suo ingresso in studio: Maximilian è un ragazzo tetraplegico che ha ritrovato la voglia di vivere attraverso lo sport.

“Dieci anni fa è arrivata un’auto contromano, avevo 17 anni – racconta – mi ha colpito, è scappata e questo è il risultato. Mi ha cambiato la vita come la classica seconda possibilità che solo nei film danno. Ora dico una cosa molto forte che non vorrei fosse fraintesa ‘Per me è stata la più bella seconda possibilità della vita’. Prima dell’incidente ho avuto un’adolescenza un po’ turbolenta come molti adolescenti, in famiglia c’erano alcuni problemi…l’incidente ha risolto tutto e mi ha fatto capire cosa è realmente la vita…. Una volta uscito dal coma ho capito che se stavo male io stavano male i miei amici. Negli anni ho cercato di far star bene chi era a fianco a me, questa cosa mi ha autoconvinto ad essere felicissimo. Ora vivo al 300% qualsiasi tipo di sentimento bello o brutto che sia”.

“Ho iniziato a correre in macchina – spiega – ho creato la prima scuola per disabili però le macchine sono molto costose. L’anno scorso ho avuto un piccolo crollo, ho lasciato le macchine, ho scelto le moto e ho scoperto un mondo. Sono felice di dire che sono il primo paraplegico in Italia in moto e sono qui per dare la possibilità a qualsiasi ragazzo paraplegico di tornare in moto. Con un amico abbiamo creato una scuola“.

“Ti senti piccola e ti senti, per certi aspetti, anche un po’ cretina di fronte a cose di questo genere – commenta Maria De Filippi – Ci vuole gran coraggio, grande forza e grande volontà. Spero che, aldilà del “vale”, la tua esibizione possa essere vista da tanti, e come avviene all’estero che si sposano dei progetti e tutti partecipano attraverso internet, spero che tutti ti aiutino a fare di questa scuola per disabili qualcosa di concreto”.

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18 Ottobre 2015, 11:09

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