“Striscia La Notizia” smaschera il finto rom di “Quinta Colonna”

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13 Maggio 2015, 11:09

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Quinta Colonna”, puntata del 27 aprile. Si parla di rom ed integrazione. Il conduttore lancia un servizio del giornalista Fulvio Benelli. “Truffo automobili, caravan, motorini…qualsiasi cosa che posso rivendere”, racconta il ragazzo al microfono di Benelli.

Alcune settimane prima, per la precisione il 3 aprile, nell’ambito del programma “Dalla vostra parte” in video appare un islamico estremista e violento: “Sono d’accordo se fanno lo sterminio, non me ne frega un ca***!”.

Reduce dalla denuncia dei servizi inventati da Fabio e Mingo, “Striscia La Notizia” – fa una scoperta eclatante: il rom truffatore e l’islamico estremista sarebbero la stessa persona. A confermarlo all’inviato del tg satirico Moreno Morello è il giovane protagonista dei due servizi che sostiene di aver ricevuto alcuni “suggerimenti” dal giornalista su cosa dire per rendere più accattivante l’intervista e di essere stato pagato in cambio di quelle dichiarazioni.

Mi ha offerto dei soldi, 300 euro, e m’ha promesso di trovarmi un lavoro”, dice oggi il giovane puntando il dito contro il giornalista di “Quinta Colonna”. Per il secondo servizio avrebbe incassato “solo” 20 euro. Il caso ricorda la querelle montata attorno al falso servizio di “Mattino 5” sulle ragazzine rom che guadagnavano rubando, che poi “Servizio Pubblico” ha denunciato essere stato creato ad arte con le giovani pagate per rilasciare certe dichiarazioni.

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AGGIORNAMENTO

Mediaset ha “interrotto ogni rapporto professionale” con il giornalista Fulvio Benelli, nei confronti del quale valuta “le opportune iniziative legali“, per due servizi ‘taroccati’ andati in onda rispettivamente a “Quinta colonna” il 27 aprile 2015 e a “Dalla vostra parte” il 3 aprile. Lo annunciano Claudio Brachino, direttore Videonews, e Mario Giordano, direttore Tg4, responsabili dei due programmi.

“Con questi servizi – sottolineano Brachino e Giordano – Benelli ha ingannato la buona fede delle nostre testate, rischiando di recare un grave danno al lavoro sempre corretto e professionale della redazione e dei colleghi. La nostra credibilità nell’approfondire fatti e notizie è nota al pubblico, che non a caso sta attribuendo grande successo a entrambi i programmi. E per fortuna esistono gli anticorpi per individuare ed espellere chi, a questa credibilità, attenta in qualsiasi modo”.

Nella querelle interviene anche Paolo Del Debbio, conduttore di “Quinta colonna” e “Dalla vostra parte”: “Siamo sempre stati chiari e onesti con i nostri telespettatori e continueremo ad esserlo. Perché vogliamo stare in mezzo alla gente, vogliamo raccontare i problemi del Paese con impegno e serietà, come abbiamo sempre fatto, senza lasciare spazio alcuno a chi tradisce la fiducia nostra e quella del pubblico”.

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13 Maggio 2015, 11:09

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