Celebrità

Pupo spara a zero contro il “Grande Fratello”: “Mi faceva cag*re”

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27 Novembre 2023, 16:12

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Pupo, al secolo Enzo Ghinazzi, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “La Repubblica” destinata a far discutere. Il cantante che si definisce “un discreto conduttore televisivo” parla delle sue esperienze televisive. “Non sono un ospite, e infatti non vado, mi invitano tutti ma non vado – svela – Mi sembra che non abbia più senso, e non ho bisogno né di soldi né di popolarità”. Nel suo curriculum figurano programmi quali “Affari Tuoi” e “Domenica In”. Ma non solo.

Pupo e Alfonso Signorini (Foto da video)

“Non ho mai visto un minuto del ‘Grande fratello’ in vita mia”

Pupo è stato anche opinionista del “Grande Fratello”. E proprio in riferimento al reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini, Pupo sgancia la prima bomba. “Non farei più un programma giornaliero, mi ha salvato economicamente ma ho già dato – sentenzia – Fare i giudici nei talent, poi, è assurdo, il giudice diventa il protagonista. Ho fatto l’opinionista del ‘Grande Fratello’ per due anni, c’era la pandemia, avevo poco da fare, mi chiamò Alfonso Signorini: ma io non ho mai visto un minuto del ‘Grande Fratello’ in vita mia. C’era chi lo seguiva per me, un grande autore di tv. Io non avevo la forza di guardarlo per quanto mi faceva cag*re”.

Wanda Nara e Pupo (Foto Facebook)

“Avevo vinto Sanremo con Emanuele Filiberto ma chiamò il Quirinale e arrivammo secondi”

La seconda bomba arriva quando Pupo ricorda la sua partecipazione al “Festival di Sanremo” insieme a Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici. Il trio si piazzò al secondo posto ma in realtà, stando a quanto afferma oggi, era arrivato primi. “Era un progetto nato a tavolino – spiega – Ma da lì a dire che era la canzone più brutta del secolo è lunga, vuol dire un attacco preciso contro il principe, non solo contro di me. Quando la canto per gli italiani nel mondo, si commuovono. E poi, a dirla tutta, la canzone non solo è arrivata seconda ma aveva vinto il festival, sono io ad aver accettato il secondo posto. Prima della finale i vertici Rai avevano ricevuto una telefonata dalla presidenza della Repubblica, temevano lo scandalo di un rappresentante di casa Savoia al primo posto a Sanremo”.

“Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite”

“Avevano capito che avremmo vinto osservando il picco di ascolti record della serata in cui avevamo ospitato Marcello Lippi – prosegue – quella sera si ruppe la chitarra, ci fu un attimo di impasse e allora Lippi fece un promo della canzone, cosa che non si poteva fare. Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite; risposi che, pur avendo partecipato sei volte, non avevo mai vinto Sanremo: ‘Mi toglierete la vittoria lunedì mattina, ma io stasera vinco il festival e poi ci vediamo in tribunale’. Raggiungemmo un accordo, mi proposero secondo, dissi: ‘Secondo va bene’”.

Pupo (Foto Instagram)

“Nell’83 ho perso 130 milioni di lire in una sola mano di chemin de fer”

Pupo racconta di aver ereditato il vizio del gioco dal padre: “Era un giocatore d’azzardo patologico, perdeva tutto. Ricordo di aver dormito con la testa poggiata sui tavoli da gioco già quando avevo 5 o 6 anni. Sono diventato un giocatore d’azzardo e lo sarò sempre, non è un vanto e nemmeno una cosa che puoi gestire. Non si guarisce neanche con una terapia: il gioco non è una sostanza, il gioco sei tu, puoi solo imparare a dominarlo, con la sofferenza. Sarò sempre un giocatore d’azzardo, lo si vede anche dalla carriera e dalle scelte di vita che ho fatto. Ho vissuto momenti di grande esplosione e di cadute rovinose: nell’80, a 25 anni, con ‘Su di noi’ diventai miliardario, dieci anni dopo avevo alcuni miliardi di debiti. Nell’83 a Saint Vincent ho perso 130 milioni di lire in una sola mano di chemin de fer, ci rimisi un appartamento che avevo appena comprato. Oggi sono tornato a essere milionario come prima”.

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27 Novembre 2023, 16:12

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