Televisione

Patrick Zaki non andrà da Fabio Fazio: salta la partecipazione dopo le sue dichiarazioni

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12 Ottobre 2023, 19:13

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Patrick Zaki non sarà più ospite della prima puntata di “Che tempo che fa” che andrà in onda domenica prossima, per la prima volta sul canale “Nove”. La conferma arriva direttamente da Discovery. L’attivista era l’ospite di punta della puntata di lancio del programma, ma è successo qualcosa che ha obbligato la piattaforma a fare dietrofront. Fabio Fazio sta quindi correndo per riprogrammare la scaletta alla luce dell’evoluzione della guerra tra Israele e Palestina dopo l’attacco a sorpresa di sabato 7 ottobre dei miliziani oltre i confini della Striscia di Gaza. Patrick Zaki avrebbe dovuto presentare il suo libro “Sogni e illusioni di libertà” (edito dalla Nave di Teseo). Il cambio di programma è arrivato dopo una serie di dichiarazioni dell’attivista in merito alla crisi israelo-palestinese. “La situazione che stiamo vivendo è una conseguenza delle politiche dell’attuale governo israeliano, non è sorprendente. Io sono contrario a ogni violenza contro civili innocenti, comprese quelle contro i palestinesi”, ha affermato Patrick Zaki ai microfoni del Tg1. Ma non solo. L’attivista egiziano aveva definito sui social “serial killer” il premier israeliano Netanyahu per quanto sta accadendo in Israele, spiegando però di non solidarizzare con Hamas.

Filippa Lagerback, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (Foto Instagram)

Patrick Zaki: “Dovremmo essere concentrati sui civili di entrambe le parti”

Intervistato dalla giornalista Giancarla Rondinelli, Patrick Zaki ha dichiarato: “Sono prima di tutto un difensore dei diritti umani. Non posso essere a favore di nessuna uccisione di civili per altro verso sento che non stiamo puntando l’attenzione sull’alto numero di palestinesi uccisi per anni e bombardati negli ultimi giorni a ogni ora. Nessuno vi sta prestando attenzione, dovremmo essere concentrati sui civili di entrambe le parti”. Dichiarazioni che hanno sollevato un polverone, anche tra gli esponenti della politica. L’attivista su Facebook ha provato a chiarire: “Io sono per la Palestina e non per Hamas, ma la Ue condanni la violenza da ambo i lati”. Intanto, la sua partecipazione in tv è saltata anche se tutti cercano di gettare acqua sul fuoco. Lo stesso Patrick Zaki dall’Egitto fa sapere: “Stiamo ancora mettendo a punto il calendario delle uscite con la casa editrice e il mio agente”. Fabio Fazio gli fa eco e aggiunge: “Visti gli avvenimenti abbiamo cambiato la puntata. Ospiteremo Patrick Zaki al più presto”. Dice la sua anche Luciana Littizzetto, intervistata da “La Repubblica”: “Verrà nelle prossime settimane, la seconda o la terza puntata. La situazione è delicatissima, difficile da gestire. Dobbiamo portare rispetto per Israele e quello che sta succedendo”.
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Patrick Zaki e Fabio Fazio (Foto facebook)

“Patrick Zaki in Italia sta subendo una campagna di odio e la parola gli viene persino tolta”

Contro Patrick Zaki infuria la polemica politica, soprattutto da parte della maggioranza che non ha ancora dimenticato lo “sgarro” fatto dall’attivista dopo la sua liberazione. Il 23 luglio scorso, quando tornò in Italia a seguito della grazia concessagli dal presidente egiziano al-Sisi, rifiutò l’aereo di Stato malgrado l’impegno in prima persona di Giorgia Meloni. In quei giorni, gli fu conferita la cittadinanza onoraria da almeno venti città italiane tra cui Roma e Milano. A Perugia c’è già chi ha chiesto al sindaco di revocargli la cittadinanza e il deputato FdI Mauro Malaguti ha dichiarato: “Il sindaco di Bologna ha assegnato a Zaki la cittadinanza onoraria. In che veste? Di attivista dei diritti umani? Peccato che i diritti dei civili israeliani, evidentemente, per Zaki non siano importanti”. Dalla parte di Patrick Zaki si schiera il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury che all’ANSA afferma: “In questi giorni Patrick Zaki ha ripetutamente condannato le violenze contro i civili israeliani e palestinesi, come dovrebbe fare ogni persona che difende i diritti umani. Se poi, sulla sua analisi del contesto e delle cause di ciò che sta accadendo ci sono punti di vista diversi, è del tutto lecito dissentire e contestarle. Constato, tuttavia, che si sta andando molto oltre: dopo aver subito una persecuzione giudiziaria per tre anni e mezzo in Egitto per aver preso la parola, ora in Italia sta subendo una campagna di odio e la parola gli viene persino tolta, come si evince dalla decisione di non ospitarlo più nella prima puntata del programma di Fazio”.

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12 Ottobre 2023, 19:13

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