Monica Setta: “Ho una grande autostima. Mai fatto ritocchi”

Monica Setta: “Ho una grande autostima. Non ho fatto un grammo di ritocchi estetici”

Germana Bevilacqua

Monica Setta: “Ho una grande autostima. Non ho fatto un grammo di ritocchi estetici”

| 21/03/2024
Monica Setta: “Ho una grande autostima. Non ho fatto un grammo di ritocchi estetici”

8' DI LETTURA

Monica Setta, 59 anni, è giornalista, conduttrice, autrice tv e scrittrice. Ha alle spalle 25 anni di carriera in tv e adesso conduce due programmi di successo su Rai2, “Storie di donne al Bivio” in onda di giovedì in seconda serata e “ Generazione Z” trasmesso di martedì in seconda serata. In “Storie di donne al bivio” racconta le donne partendo da un momento decisivo che ha cambiato per sempre la loro vita. “Ho scelto di partire da un bivio – spiega in un’intervista rilasciata a “Today” – perché ho riscontrato in tanti anni di giornalismo e migliaia di interviste che le persone quando le chiami a parlare di cose personali tendono a chiudersi. Invece se tu le lasci libere di decidere loro quale è stato il momento cruciale della loro vita, lì diventano davvero sincere. Ecco perché l’idea del bivio. Le cose personali uno tende a non dirle. Io, invece, lascio libere le mie ospiti di dirmi quale è stata la loro sliding door, quella porta che hanno aperto dovendo decidere da che parte andare e quanto, poi, quella scelta ha cambiato la loro vita”.

Monica Setta (Foto Instagram)

“Il mio programma ha la sola ambizione di far parlare le donne in totale sincerità e senza forzature”

Monica Setta spiega il successo del suo programma: “Si parte da un assunto estremamente semplice. Questo non è un programma che ha grandi ambizioni, ha la sola ambizione di far parlare le donne in totale sincerità e senza forzature. È un programma di seconda serata, una piccola produzione interna di 5 persone che non vuole fare notizia ma solo parlare in maniera semplice, sincera. Gli ospiti non hanno l’ansia o la pressione di doversi mettere in gioco ed è proprio grazie a questa libertà decisionale e di espressione che alla fine si mettono in gioco ancora di più. Sono venute fuori tante confessioni inaspettate come quella che andrà in onda sabato prossimo dove Rita Dalla Chiesa ripercorre il momento in cui la premier Meloni le chiese di fare il sindaco di Roma nel 2016 e lei non accettò, poi pentendosene o quella in cui Elena Bonetti ha scoperto di essere come ministra ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia nel governo Draghi dalla tv. La chiave del mio programma stà tutto nella libertà”.

Laura Freddi e Monica Setta (Foto da video)

“Racconto le storie di personaggi medi, non è tanto il nome quanto la storia”

La conduttrice rivendica la scelta di un format che porta qualcosa di nuovo. “In televisione c’è tutto e soprattutto nessuno inventa più niente – spiega -. Io ho fatto lo sforzo di crearmi dei piccoli progetti e sperimentazioni. Non hanno l’ambizione di fare chissà quali ascolti, anche se sta andando molto bene. ‘Storie di donne al bivio’ è un programma molto semplice che mi corrisponde molto e che corrisponde anche a un bisogno degli intervistati. E ha un altro pregio che è quello di raccontare le storie di personaggi medi, non è tanto il nome quanto la storia, è un cambio di registro. Il grande nome ti traina ma quando hai personaggi non all’apice del successo o lontani dalle scene, ti raccontano delle piccole verità. La fatica è quella di far raccontare un percorso legato al bivio. Poi abbiamo chiamato anche personaggi come Giorgia Meloni e Elly Schlein che ci piacerebbe avere”.

Monica Setta (Foto Instagram)

“Il mio bivio fondamentale è stato quello tra carta stampata e televisione”

Anche Monica Setta ha avuto il suo bivio e racconta quel momento. “Il mio bivio fondamentale è stato quello tra carta stampata e televisione – ricorda – Io vengo dalla carta stampata e intorno al 2002 ho iniziato a fare televisione su La 7 continuando a lavorare in contemporanea come capo-redattore di Io Donna, del Corriere della Sera. A un certo punto, nel gennaio 2024, mentre ero in treno per andare negli studi televisivi di Rai2 al reality La Talpa dove facevo l’opinionista, mi arrivò una telefonata dove mi è stato chiesto di fare una scelta definitiva tra il giornale e la tv. All’epoca i due settori erano compartimenti stagni e ho dovuto decidere in un giorno se interrompere il mio contratto da capo redattore oppure continuare con la tv (dove avevo solo un contratto per 10 puntate come opinionista de La Talpa). Non sapevo a chi chiedere e la prima persona che mi venne in mente fu Maurizio Costanzo perché era lui che mi aveva introdotto alla tv”.
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Maurizio Costanzo (Foto da Instagram)

“Maurizio Costanzo era una persona di una gentilezza infinita”

Monica Setta ripercorre quel momento cruciale per la sua carriera. “Maurizio era una persona di una gentilezza infinita – continua la giornalista – e mi disse: ‘Io ti vedo in tv nei prossimi anni, se hai coraggio, buttati’. Per cui mi dimisi il giorno stesso dal giornale e la sera andati a La Talpa. Avevo 39 anni. Tutti rimasero senza parole, poi dopo due settimane fui riassunta da un giornale, ‘Gente’ e così sono tornata a dividermi tra carta stampata e televisione ma negli anni la televisione ha preso il sopravvento e poi ho lasciato completamente la carta stampata per dedicarmi alla tv. All’epoca è stato un grosso dilemma per me, chi lasciava un lavoro del genere per l’incertezza? Ma seguire il mio ardire e il consiglio di Maurizio Costanzo mi ha portato a creare la mia strada”. 

Monica Setta (Foto Instagram)

“Sono stata una delle prime a vestirmi ‘da intrattenimento’ quando le altre erano in blazer e pantaloni”

Monica Setta è stata una delle prime giornaliste in tv a indossare abiti provocanti e appariscenti. “Non ho avuto mai problemi di mancanza di autostima – ammette – io sono stata una delle prime a vestirmi “da intrattenimento” quando tutte le giornaliste erano in blazer e pantaloni. Io facevo programmi di intrattenimento e ho costruito un personaggio adatto all’intrattenimento che comunque mi apparteneva. Io sono sempre stata contenta di me stessa, ho una grande autostima. Non ho problemi con il tempo che passa, non ho fatto un grammo di ritocchi. Sono molto felice di me, fondamentalmente perché sono una persona risolta, mi sono sposata a 30 anni, ho una figlia grande, mi sono laureata prestissimo, sono diventata giornalista a 24 anni quindi ho fatto proprio tutto. Non ho questa rincorsa del tempo perduto anche perché le soddisfazioni da punto di vista personale e professionale me le sono tolte tutte”.

Le interviste di “Storie di donne al bivio” sono emotivamente complesse. “Mi coinvolgono tutte – svela –  non potrei scegliere perché se non mi emozionano le fermo. Ed è capitato. È successo di recente con Demetra Hampton, non mi convinceva e le ho chiesto di fermarci e andare a bere un caffé. Poi siamo ripartite ed è andato tutto bene. Di difficili non ce ne sono state. C’è sempre già un legame dietro le mie ospiti, conosco la loro storia, le ho intervistate in precedenza. Nessuna è difficile per me perché io mi fermo dove si vogliono fermare loro. Io tutto quello che loro mi raccontano sinceramente, lo accolgo. Credo che l’unica chiave del progetto sia in due parole: la semplicità del tema del bivio e la libertà che hanno le intervistate di dire tutto quello che vogliono e fermarsi quando vogliono”.

Oprah Winfrey (Foto Instagram)

“Mi piacerebbe moltissimo intervistare Oprah Winfrey, è la numero uno al mondo”

L’ambizione di Monica Setta è quella di avere anche ospiti internazionali. “Mi piacerebbe moltissimo intervistare Oprah Winfrey perché secondo me è la numero uno al mondo”, confessa.  Parlando del suo programma “Generazione Z” dedicato ai giovani dice: “Fare gavetta è importantissimo perché ti chiarisci le idee. Far arrivare subito i ragazzi significa fare loro un danno perché i ragazzi non sono sicuri che sia quella la loro strada. Farli lavorare, farli sbagliare è importantissimo perché solo così alla fine decidono di fare veramente quello che vogliono, scelgono una vocazione, una strada che per loro coincide anche con la passione perché il lavoro deve essere passione. Io ne ho fatta tanta di gavetta, sono diventata professionista molto giovane ma già avevo iniziato a scrivere a 14 anni. Io ho fatto di tutto, la radio, l’agenzia, il web. Però ho imparato molto più dagli sbagli che dalle cose di successo. Bisogna sempre rimboccarsi le maniche”.

Monica Setta con la figlia (Foto Instagram)

“Sono una mamma chioccia, molto presente. I figli hanno bisogno dei genitori”

Come molte donne, a un certo punto della sua carriera, Monica Setta ha dovuto cercare di conciliare la carriera e la maternità.  “Quando è nata mia figlia – racconta – io ero capo-redattore di Capital, un giornale di lifestyle, era un bellissimo periodo dove giravo molto, facevo interviste. Quando è nata mia figlia ho dovuto rallentare molto. Pensa che il giorno in cui mi si sono rotte le acque io stavo andando a fare un’intervista all’allora amministratore delegato di Alitalia. Era il 3 novembre del 1997 e proprio la mattina avevo l’intervista. Poi, però, ho partorito e ho chiamato questo amministratore delegato dalla clinica scusandomi e lui mi mandò dei fiori bellissimi, tra i primi fiori ricevuti. Dopo la nascita di mia figlia, l’ho seguito molto e ho rallentato molto il lavoro”.  “No non mi è pesato – aggiunge – Io sono una mamma chioccia, molto presente. Per me la maternità ha un significato importantissimo quindi ho cercato sempre di tenere insieme le due cose ma a vantaggio della figlia. Per me la quantità è qualità in un rapporto genitore-figlio. Io credo molto al genitore presente, i figli hanno bisogno dei genitori”.

Monica Setta (Foto da video)

“La cosa che più mi fa arrabbiare è  l’ipocrisia, la gente che non parla chiaro”

“La conciliabilità tra maternità e carriera si va sempre più perfezionando con il tempo – aggiunge la conduttrice – però è vero che è molto difficile essere multitasking. Spesso si fa facendo dei sacrifici sul personale. Nel tempo è migliorato questo rapporto. In passato molte manager hanno rinunciato ai figli per fare carriera, adesso le cose sono cambiate. Siamo passati da ‘o famiglia o carriera’ a un ‘famiglia e carriera’”. In conclusione, Monica Setta svela: “La cosa che più mi fa arrabbiare è  l’ipocrisia, la gente che non parla chiaro, che gira intorno. Ho un sogno nel cassetto:  quello di portare avanti questi piccoli programmi: ‘Uno Mattina in Famiglia’, ‘Generazione Z’ e ‘Storie di Donne al Bivio’ e di continuare a fare quello che faccio adesso”.

Pubblicato il 21/03/2024 12:10

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