Ambra e la bulimia: "Avevo 15 anni! Mi ero deformata ed ero piena di succhi gastrici impazziti" - Perizona Magazine

Ambra e la bulimia: “Avevo 15 anni! Mi ero deformata ed ero piena di succhi gastrici impazziti”

Daniela Vitello

Ambra e la bulimia: “Avevo 15 anni! Mi ero deformata ed ero piena di succhi gastrici impazziti”

| 21/11/2020

Ambra Angiolini ha 44 anni ma se ne sente “sempre un po’ 16”. Negli ultimi due anni è stata impegnata […]

Ambra Angiolini ha 44 anni ma se ne sente “sempre un po’ 16”. Negli ultimi due anni è stata impegnata tra le altre cose a scrivere il suo primo libro, un’autobiografia dal titolo “InFame” in cui racconta senza filtri la sua battaglia contro la bulimia iniziata quando era adolescente. In questi due anni ha anche pensato di non riuscire a completare la sua opera. E invece eccola qua, sui scaffali delle librerie di tutta Italia.

In un’intervista a “Le Iene”, l’ex stellina di “Non è la Rai” svela come ha iniziato a vomitare il cibo. “Avevo 15 anni – ricorda – Avevo preso spunto da un film. Avevo a che fare con questa modella che mangiava nervosamente delle cose e poi inspiegabilmente arrivava dritta in un bagno e vomitava. Io me la sono ricordata quando la mia testa ha avuto bisogno di un modo per cominciare. Non c’entra niente la bellezza. Qualcuno ha deciso che è la malattia di chi vuole essere magra. Posso dire che è una str**zata? E’ una str**zata perché come al solito la devono definire i maschi. E’ anche un libro per l’ignoranza maschile rispetto al tema”.


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Nessuno, almeno apparentemente, si è accorto del suo disagio. “Credo che gli altri non l’abbiano mai voluto capire perché secondo me si vedeva – dice oggi – Ci si deforma. Mi dicevano ‘rifattona’, ma in realtà non ero rifatta, ero piena di succhi gastrici impazziti. Oggi non mi frega più, non prenderà più il sopravvento ma io so che c’è. Sembra un disturbo della vanità. Mi dicevano ‘che sarà mai se porti una 44?’. Come quando sei depressa e ti dicono ‘guarda, fuori c’è il sole’. Ma va?”.

“Durante i miei attacchi mangiavo di tutto e vomitavo nel bagno di qualsiasi posto e contesto – confessa – Il fondo l’ho toccato quando ho cominciato a capire che il mio unico specchio era l’acquetta del water. Ci sono tanti uomini bulimici, solo che fanno ancora più fatica a dirlo anche a sé stessi. Mia madre ha provato ad aiutarmi, è apprezzabile comunque il tentativo”.

La conversazione si sposta su “Non è la Rai”. “Quanto prendevo per ogni puntata? 30mila lire – confida – Quando mi dicevano ‘a riccona in giro per Roma mi inca**avo tantissimo”.

Infine, Ambra ammette che le è capitato in passato di ricevere avances ma più in ambienti televisivi che cinematografici. “Come ho reagito? Facendo quello che poi nelle leggende metropolitane dei corridoi televisivi mi ha fatto diventare una con un pessimo carattere. Quindi meglio str***a che mi***tta”, sentenzia.

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