Il "Guardian" celebra Raffaella Carrà: "La popstar italiana che ha insegnato all'Europa le gioie del sesso" - Perizona Magazine

Il “Guardian” celebra Raffaella Carrà: “La popstar italiana che ha insegnato all’Europa le gioie del sesso”

Daniela Vitello

Il “Guardian” celebra Raffaella Carrà: “La popstar italiana che ha insegnato all’Europa le gioie del sesso”

| 17/11/2020

Carramba, che sorpresa! “The Guardian” celebra Raffaella Carrà in occasione dell’uscita di “Explota Explota” (“Ballo Ballo”), la commedia musicale che […]

Carramba, che sorpresa! “The Guardian” celebra Raffaella Carrà in occasione dell’uscita di “Explota Explota” (“Ballo Ballo”), la commedia musicale che segna l’esordio alla regia dell’uruguayano Nacho Alvarez.
Per il popolare quotidiano britannico la Raffa nazionale è “la popstar italiana che ha insegnato all’Europa le gioie del sesso”. Ma non finisce qui. Perché la regina del “Tuca Tuca” viene dipinta come “icona culturale che ha rivoluzionato l’intrattenimento in Italia e ha dato alle donne la possibilità di prendere l’iniziativa in camera da letto”.

“Se la Svezia aveva gli Abba, l’Italia aveva Carrà”

“Se la Svezia aveva gli Abba, l’Italia aveva Carrà, che ha venduto milioni di dischi in tutta Europa – si legge ancora – Dagli anni Cinquanta in poi, Carrà è stata un’artista ‘triplice’ che sapeva cantare, ballare e recitare altrettanto bene e ha avuto un’influenza impareggiabile sulla musica italiana e sulla cultura pop. Tecnicamente parlando, l’Italia aveva cantanti molto più ‘drammatiche’: Mina, un mezzo-soprano virtuoso; Milva, celebrata per le interpretazioni di Brecht e Weill; Patty Pravo, un contralto androgino; e Giuni Russo, che ha sublimato la tecnica operistica in pop, con un’estensione di cinque ottave. Carrà le ha superate tutte”.

Raffaella Carrà: “Non mi aspettavo un tale riconoscimento”

“Stavolta la carrambata l’hanno fatta a me – commenta Raffaella Carrà – Sono sorpresa, non mi aspettavo un tale riconoscimento… mi ha davvero colpita. E sono naturalmente onorata dal fatto che Nacho Alvarez abbia scelto proprio le mie canzoni per la sua Opera Prima… un cast sfavillante, tutti molto bravi e pieni di energia. Non nascondo che, quando ho visto il film e ho sentito le mie canzoni cantate da altri artisti, mi ha fatto un certo effetto, non capita spesso nei vari talent di sentirle riproporre. Auguro loro tutto il successo che meritano, anche perché il film esce in un momento particolare in cui sono ben altri i problemi delle persone, ma non ne hanno colpa e auguro loro che vada tutto per il meglio”.

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