Corona scatenato da Giletti attacca Briatore e Vacchi, poi scoppia in lacrime: "Prego Dio che..." - Perizona Magazine

Corona scatenato da Giletti attacca Briatore e Vacchi, poi scoppia in lacrime: “Prego Dio che…”

Daniela Vitello

Corona scatenato da Giletti attacca Briatore e Vacchi, poi scoppia in lacrime: “Prego Dio che…”

| 16/11/2020

Ieri sera Fabrizio Corona è stato ospite di Massimo Giletti a “Non è l’Arena”. L’ex re dei paparazzi, in collegamento […]

Ieri sera Fabrizio Corona è stato ospite di Massimo Giletti a “Non è l’Arena”. L’ex re dei paparazzi, in collegamento da casa sua dove sta scontando gli arresti domiciliari, ha promosso il suo libro autobiografico dal titolo “Come ho inventato l’Italia”.

“Viviamo in uno dei Paesi peggiori d’Europa”

“Credo che viviamo in uno dei Paesi peggiori che esista in Europa, ma anche oltre l’Europa, dove non funziona niente a partire dalla classe dirigente per continuare con tutte le altre categorie sociali – ha esordito Corona – Io purtroppo ne sono stato il protagonista, mi sono immesso in questi sistemi molto delicati e l’ho reso ancora peggiore. Con questo libro mi voglio pulire la coscienza ma voglio prendermi le colpe di quello che ho fatto perché – gran parte – è anche colpa mia”.


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Asia Argento: “Fabrizio non è né un uomo normale né Dio”

Ospite in studio c’era Asia Argento con cui Fabrizio Corona ha vissuto un turbolento flirt. I due sono tornati in buoni rapporti dopo essersene dette di ogni. La figlia di Dario Argento ha letto alcuni stralci del libro del suo ex.
“Mi emoziona, quasi da farmi commuovere – ha commentato l’autore – Il Fabrizio Corona di oggi è totalmente diverso anche dall’ultimo, che non era male, che era venuto nella tua trasmissione. Io reputo questa donna una delle migliori donne sotto ogni punto di vista, è forse l’unica in Italia ad avere una storia paragonabile alla mia e ha una sostanza, delle emozioni, un’empatia che è impossibile da trovare ovunque”.

“Mi sono molto immedesimata in lui e ho visto il mondo anche attraverso i suoi occhi – gli ha fatto eco l’attrice – Non è Dio ma è sicuramente una persona non comune, che non fa parte del resto del pianeta per le esperienze che ha vissuto, per i suoi pensieri anarchici come quelli di suo padre Vittorio, per le sue scelte estreme. Non è né un uomo normale né Dio. Io ho conosciuto una persona unica. All’inizio io ho conosciuto la parte più nobile del suo carattere e mi sento onorata che lui me l’abbia mostrata e non abbia avuto paura di mostrarmi questo giardino segreto che è una parte di sé molto profonda, intelligente, piena di amore. Mi riconosco in Fabrizio perché anche io ho creato un personaggio che proteggeva le mie fragilità e quelle fragilità le ho fatte vedere a pochissime persone. Ma è giusto così perché bisogna proteggersi. Io non l’ho lasciato mai perché nel mio cuore è sempre rimasto una persona cara che mi ha fatto del bene in un momento in cui stavo veramente male”.

“Non muovevo solo il gossip, volevo vendicare mio padre”

Nel corso dell’intervista, Fabrizio Corona ha parlato dei suoi demoni ma ha negato di essere Satana. “Io sono un Dio che è entrato in questo sistema marcio con l’obiettivo attraverso il mio lavoro di vendicare il bene, ciò che era la morale rappresentata da mio padre che ha attraversato la moda, il costume, l’attualità, il giornalismo, la politica di questo paese. Io volevo vendicarlo – ha spiegato – Ai tempi con la mia società, la Corona’s, non muovevo soltanto le fila del gossip, i paparazzi non erano soltanto dei paparazzi. I paparazzi passavano attraverso la cronaca, l’attualità, la politica. Che poi fondamentalmente è tutto quello che ci circonda. Non dimentichiamoci che le leggi vengono fatte dal Parlamento e vengono approvate da uomini del Parlamento che hanno una vita sociale comune che poi si collega a quella del mondo dello spettacolo e del gossip. Massimo, tu lo sai benissimo perché anche tu sei un protagonista degli ultimi 35 anni della storia d’Italia”.

“Tu sei Dio ma io manco l’apostolo posso essere. Io volo basso”, ha ironizzato il conduttore. “L’Italia di chi si fa un mazzo così non viene riconosciuta e non è tutelata da nessuno – ha sentenziato il suo ospite – Purtroppo sono morti che camminano e che vengono strumentalizzati dai politici, da gente a cui interessa soltanto l’io personale. Questa gente che tu racconti, che esiste, nel nostro mondo, in quello che comanda, non esiste, non c’è. Bisogna fare qualcosa per quella povera gente”.

“Mi fa piacere sentire Corona assomigliare in questa fase molto a suo papà che io ho avuto modo di conoscere, di lavorare con lui – è intervenuto Alessandro Cecchi Paone – Non so se sapete che ‘Studio Aperto’ di Italia 1 l’ha inventato lui e poi alla fine l’ho condotto io. Sul suo giornale mi ha dato sempre molto spazio. C’erano stima e simpatia. Ha detto che lo vuole vendicare…ma di che cosa? Non ho capito di che. A noi manca molto, ci ha fatto molto soffrire la sua scomparsa dovuta ad una malattia”.

“Te la faccio breve. Mio padre inventa ‘Moda’ e ‘King’, nel ’92 fa una copertina con i più grandi politici italiani tra cui Andreotti e Spadolini – ha ricordato Corona – Fu cacciato, andò da Berlusconi, creò ‘Studio Aperto’, Berlusconi gli chiese di sostenere attraverso il suo telegiornale la sua ascesa in Forza Italia. Mio padre che era un anarchico disse ‘assolutamente no’ e se ne andò sbattendo la porta. Inventò insieme a Montanelli ‘La Voce’, gli fecero una guerra clamorosa. Berlusconi ai tempi era veramente Dio e mio padre dal ’95 non ha mai più lavorato ed era il più grande giornalista italiano. Io sono entrato dalla porta principale tra showgirl e vallette e alla fine sono entrato dentro il sistema. Uscivo la sera con quelli che non erano dei paparazzi ma dei fotoreporter di guerra che mi servivano per scardinare il potere, il potere della giustizia, il potere della politica. Tutto nelle società mondiali passa dall’estetica, dalle donne. È sempre tutto legato”.

“Briatore e Vacchi sono il nulla assoluto”

“Flavio Briatore e Gianluca Vacchi sono il nulla assoluto – ha sentenziato Corona – Massimo, a me dispiace quando nelle questioni di politica inviti Briatore a dire la sua. Parla di economia italiana e non paga le tasse in Italia. Non è un esempio. Se lo avessi fatto io avrei preso 50 anni di galera. Briatore rappresenta l’esempio e l’essenza del mio libro, un uomo che attraverso non meriti ma rapporti personali, a cominciare da Luciano Benetton, è arrivato a ricoprire ruoli di potere. È stato anche fortunato nella scelta delle sue attività e della strategia di marketing e comunicazione con le top model con cui non è mai stato fidanzato, da Naomi Campbell ad Heidi Klum. Alla fine ha incontrato una ragazza semplice e mi fermo qui, se no prendo 500 querele, che oggi è la signora Briatore. Elisabetta Gregoraci aveva un contratto scritto e firmato, che conosco benissimo, con Matteo Cambi (fondatore del marchio Guru, ndr.), poi lui sparì all’improvviso. Elisabetta era disperata e incontrò Briatore in un hotel di Milano, si sono conosciuti, poi lui fu colpito da un brutto male e lei gli è stato molto vicino. Come ho detto, Briatore è passato da Porto Cervo con l’élite imprenditoriale all’andare con la sua barca in Calabria, con la famiglia Gregoraci, la lasagna e la pasta al forno”. “Te ne prendi tutte le responsabilità”, ha commentato Giletti dissociandosi.

Corona in lacrime: “Massimo, ti voglio un bene dell’anima”

Nel finale, Massimo Giletti ha ricordato che il prossimo 25 novembre il tribunale deciderà se Corona tornerà in carcere o rimarrà agli arresti domiciliari. “Prego Dio che mi aiuti a non tornare in carcere ma non per me che non me ne frega niente, ma perché sarebbe la morte per mio figlio – ha detto l’ex re dei paparazzi in lacrime – Questo non vuole essere un atto di pietà. Detto questo, voglio dirti che ti voglio un bene nell’anima e che non esiste un uomo che mi è stato così vicino come sei stato tu in quell’anno. Voglio bene ad Asia (Argento, ndr.) e a mia mamma, siete le uniche tre persone che in questo momento mi sono vicino. Grazie per questa trasmissione”.

“So bene che sei il diavolo per molti, però stare vicino a chi sta in difficoltà secondo me è importante. Poi sbagliato o giusto che sia, anche a me non frega nulla di quello che dicono. In bocca al lupo, ad maiora”, ha chiosato Giletti.

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