Trenta minuti di terrore, Marco Bocci e Laura Chiatti bloccati in ascensore con i bambini - Perizona Magazine

Trenta minuti di terrore, Marco Bocci e Laura Chiatti bloccati in ascensore con i bambini

Daniela Vitello

Trenta minuti di terrore, Marco Bocci e Laura Chiatti bloccati in ascensore con i bambini

| 26/06/2020

“Eccoci qua chiusi in ascensore, per il secondo giorno consecutivo in ascensori diversi. Stiamo aspettando che qualcuno ci venga a […]

“Eccoci qua chiusi in ascensore, per il secondo giorno consecutivo in ascensori diversi. Stiamo aspettando che qualcuno ci venga a prendere”. Marco Bocci appare sul profilo Instagram della moglie Laura Chiatti…e no…non è la scena di un film. Nelle scorse ore la famiglia del popolare attore è rimasta bloccata in ascensore. Per esorcizzare la paura, soprattutto per i bambini (uno si è anche sentito male, ndr.), Bocci ha girato una clip poi condivisa sui social.

Il più coraggioso sembra proprio l’attore. La moglie Laura Chiatti, bianca come un lenzuolo, è chinata per terra e tenta di dominare il terrore. “Pablo, vuoi venire a prendere un po’ d’aria dal buchino?”, dice al figlio cercando di tranquillizzarlo. “Grazie ai vigili del fuoco di Roma per averci tirato fuori dopo 30 minuti! Un pensiero a tutte le persone che come me soffrono di attacchi di panico … si possono superare”, scrive nella didascalia. E tra i commenti aggiunge: “32 minuti di terrore…i bimbi sono stati anche troppo bravi…poi il piccolo era terrorizzato dal vomito del fratello invece che dal blocco…Stavo svenendo…E’ stato davvero brutto ma per i bambini si deve trovare la forza. Sempre”.

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MARCO BOCCI E LAURA CHIATTI, ECCO COM’E’ NATO IL LORO AMORE

Dal matrimonio tra Marco Bocci e Laura Chiatti, celebrato nel luglio del 2014, sono nati due figli in meno di due anni. Ma come è nato il loro amore? “Un giorno mi telefonò ma fece finta di sbagliare numero. Lui ancora dice che fu uno sbaglio ma io non ci credo. Da lì abbiamo iniziato a scriverci dei messaggi. Ci siamo visti dopo quattro mesi. E’ stato un corteggiamento telefonico molto lungo”, confidò l’attrice a “Domenica In”.

Nello stesso salotto, Bocci confermò che quella telefonata non partì per errore. “In realtà, quella chiamata era partita perché era voluta partire – confessò – La volevo chiamare. Noi c’eravamo incontrati 14 anni prima perché avevamo girato insieme uno spot in Germania. In quell’occasione, c’eravamo scambiati i numeri. Ci eravamo scambiati il numero per cortesia ma lei era fidanzata e io ero fidanzato. Ognuno ha avuto le sue storie. Anzi è stata una fortuna che ho aspettato perché la donna giusta bisogna incontrarla al momento giusto. Se avessi fatto quella chiamata 14 anni fa, a quest’ora probabilmente non saremmo insieme e non avremmo due bambini. Perché l’ho chiamata? Stavo in vacanza, era il giorno di Ferragosto, ero con i miei amici. Se non sbaglio ero a Marettimo, in Sicilia. Eravamo a cena, stavamo bevendo, ero in un clima totale di allegria e trovai il coraggio di chiamarla. Certo che ce l’avevo in mente. Cavolo, sto dicendo tutte cose che non le ho mai detto. Me la sono sempre tirata, ho giocato sulla casualità”.

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