Elodie parla dei suoi trascorsi da cubista: "Alle persone sembra chi la fa sia una donna facile" - Perizona Magazine

Elodie parla dei suoi trascorsi da cubista: “Alle persone sembra chi la fa sia una donna facile”

Daniela Vitello

Elodie parla dei suoi trascorsi da cubista: “Alle persone sembra chi la fa sia una donna facile”

| 08/06/2020

Reduce dal successo del suo ultimo singolo “Guaranà”, Elodie Di Patrizi si confessa nel salotto di “Da noi… a ruota […]

Reduce dal successo del suo ultimo singolo “Guaranà”, Elodie Di Patrizi si confessa nel salotto di “Da noi… a ruota libera”.

“Ho avuto un’infanzia complessa – racconta a Francesca Fialdini – Sono cresciuta in un quartiere popolare di Roma. In realtà, ho scoperto presto com’è l’essere umano. Quindi fallibile, contorto. Per una bambina non è semplice da comprendere. Sono diventata adulta abbastanza presto. Però ti dirò che adesso a 30 anni gioco più di prima, nel senso che vivo sia il mio lavoro che la mia vita come fossi una bambina, con quel tipo di entusiasmo. Mi sto riprendendo la mia infanzia”.


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La cantante è figlia di genitori separati: papà artista di strada, madre cubista. “Alla separazione ho reagito abbastanza bene perché ero una bambina riflessiva – spiega . Non avevo pretese, pensavo che i miei genitori avessero bisogno di essere felici e che insieme non lo fossero. Questa infelicità la trasmettevano anche nella famiglia. Per me era importante che stessero bene. Avevo 8-9 anni quando si sono separati. Ho una sorella più piccola di tre anni con cui ho un bel rapporto. Sono sempre stata molto protettiva. Mi preoccupavo poco dei miei sentimenti perché comunque riuscivo a gestirli. Anche adesso sono così. Do molto peso alle parole”.

A 18 anni Elodie si presenta alle selezioni di “X Factor” ma non va bene. “Già io non credevo molto in me – confessa – Non ho cantato per almeno 4-5 anni. Non cantavo neppure sotto la doccia. Avevo un rifiuto. Ho ricominciato a 23 anni”.

Nel frattempo per amore si trasferisce a Lecce. Lì inizia a fare la cubista, come la madre, e si ritrova ad affrontare i pregiudizi delle persone. “Quella era una cosa che mi metteva a disagio, per il giudizio degli altri – svela – Alle persone sembra chi la fa sia una donna facile. Pensano ‘chissà dopo cosa fa’ quando è un lavoro come tanti altri. All’inizio non è stato facile. Non vedevo alcuna approvazione nello sguardo degli altri e questa cosa mi faceva rabbia ma mi è servito tantissimo a non farmi toccare da quello che pensa la gente. Alla fine mi divertivo, lavoravo, non facevo nulla di male”.

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