Luca Barbareschi e Lucrezia Lante della Rovere: "Eravamo una bellissima coppia" - Perizona Magazine

Luca Barbareschi e Lucrezia Lante della Rovere: “Eravamo una bellissima coppia”

Daniela Vitello

Luca Barbareschi e Lucrezia Lante della Rovere: “Eravamo una bellissima coppia”

| 01/12/2019

Insieme a teatro nel nuovo spettacolo “Il cielo sopra il letto” (in scena dal 17 dicembre al Teatro Eliseo di […]

Insieme a teatro nel nuovo spettacolo “Il cielo sopra il letto” (in scena dal 17 dicembre al Teatro Eliseo di Roma), Luca Barbareschi e Lucrezia Lante della Rovere ricordano a “Verissimo” i tempi in cui erano una coppia anche nella vita. Il loro amore è durato 7 anni ed è sfociato in un’amicizia speciale.

“Eravamo una bellissima coppia – ricorda l’attore, produttore e regista – Ci siamo messi insieme 30 anni fa. Lei è diventata una grande attrice. Non lo è sempre stata. Lei è una persona di una sensibilità enorme, per cui non è un’attrice naturale. E’ timida, si vergogna”.
“È stato lui a farmi diventare un’attrice – conferma lei – A 26 anni mi ha dato la possibilità di recitare con lui a Spoleto. Mi bacchettava e mi insegnava”.

“Piano piano, l’ho vista diventare un’altra cosa. Un’attrice bravissima capace di gestire le emozioni…”, aggiunge Barbareschi commosso. “Io sono andata in analisi, anche per colpa sua: ero delicata, fragile, innamorata, con due figlie (due gemelle avute quando aveva 21 anni, ndr.) e avevo bisogno di qualcuno con cui parlare”, confessa Lucrezia. “Ci siamo lasciati per troppo amore”, dice Luca che oggi è legato a Elena Monorchio, dalla quale ha avuto due figli: Maddalena, 9 anni e Francesco Saverio, 7.

Barbareschi ricorda la madre di Lucrezia, Marina Ripa di Meana, scomparsa nel gennaio 2018: “Io e Marina ci amavamo tantissimo, anche se lei mi chiamava ‘ceffo’. Era la più grande attrice del mondo perchè usava il mondo come palcoscenico. La grande Marina usava qualsiasi cosa per fare spettacolo. Ha spettacolarizzato anche la sua morte, coraggiosamente. Era la donna più intelligente che ho conosciuto, ma era molto protettiva con Lucrezia. L’ho amata tantissimo, era una donna di grande onestà intellettuale, priva di ipocrisia. Ricordo ancora quando portai Lucrezia ad una prima della Scala, le regalai un vestito di pelliccia dalla Biagiotti. E in piazza davanti al teatro c’era sua mamma, nuda, che bruciava le pellicce”.

Barbareschi è al centro di una polemica legata al Teatro Eliseo di Roma di cui è direttore artistico e di cui curò il restauro. “Mi fa un po’ ridere – spiega – Perché credo di essere l’unico, oltre a Berlusconi che si occupa del Manzoni coi soldi suoi, che ha comprato un teatro, ha speso 5 milioni per rifarlo, 7 per comprarlo, lo gestisco senza un contributo, è un teatro di rilevanza culturale. E ho ricevuto un rinvio a giudizio per una roba che non ha nessun senso, un ‘traffico d’influenze’. Sono triste. Oggi sinceramente sono abbastanza abbacchiato. Se cinque anni fa mi avessero detto che dopo aver comprato un teatro il risultato sarebbe stato avere un avviso di garanzia…non so. Sono pronto a dimettermi e a fare causa allo Stato. Se qualcuno non fa qualcosa, io chiudo la stagione ad aprile perché non voglio truffare il pubblico e poi fine”.

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