Pugno sul tavolo e calcio alla sedia, Corona contro il poliziotto al processo - Perizona Magazine

Pugno sul tavolo e calcio alla sedia, Corona contro il poliziotto al processo

Daniela Vitello

Pugno sul tavolo e calcio alla sedia, Corona contro il poliziotto al processo

| 09/03/2017

“Il testimone deve dire la verità. Non può venire qui a mentire”. Fabrizio Corona reagisce in malo modo davanti alla deposizione di Luca Izzo, responsabile della Sezione Reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Milano ascoltato oggi come testimone nel processo milanese in cui l’ex fotografo dei vip è imputato per intestazione fittizia di beni.

 “Non posso ascoltare un rappresentate della Polizia di Stato continuare a dire cose del genere. Come fa a non ricordare cose fatte un mese fa?”, ha aggiunto Corona prima di battere il pugno sul tavolo e dare un calcio alla sedia.

Izzo è il poliziotto che lo scorso agosto raccolse la denuncia di Corona sulla bomba carta scoppiata nella notte precedente davanti alla sua abitazione milanese di Via de Cristoforis.

Fu lui a condurre le indagini sulla presunta tentata estorsione del calciatore Giuseppe Sculli a danno dello stesso Corona. E sempre lui era presente anche alla deposizione resa da Francesca Persi e Corona all’indomani del ritrovamento dei soldi nascosti nel controsoffitto della casa della collaboratrice di Corona. Quel giorno l’ex re dei paparazzi entrò in Questura come persona offesa e nè uscì denunciato per intestazione fittizia dei beni.

Nel verbale di quel giorno non si fa riferimento a domande relative ai soldi nel controsoffitto, ma soltanto ai presunti rapporti intrattenuti da Corona con personaggi legati alla ‘ndrangheta calabrese. L’avvocato Chiesa, che difende Corona, ha sottolineato l’anomalia chiedendo al teste se l’argomento fosse stato affrontato in quell’occasione. “Sinceramente non ricordo se si sia parlato dei soldi”, ha replicato il poliziotto.

“Ma come? Sono stati trovati dei soldi in contanti a casa di Persi, la convocate in Questura e lei afferma che sono soldi di Corona. Allora mi pregate di chiamare Corona che a sua volta si presenta in Questura e nessuno chiede gli conto di quella somma?”, ha fatto notare Chiesa mentre Corona si indispettiva sempre di più. “Questo verbale di sommarie informazioni testimoniali è leggermente creativo”, ha ammesso il presidente dei giudici della Prima Sezione Penale, Guido Salvini.

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