Il "Baffo" dei Ricchi e Poveri parla del figlio morto: "La mia voce è nella tomba con lui" - Perizona Magazine

Il “Baffo” dei Ricchi e Poveri parla del figlio morto: “La mia voce è nella tomba con lui”

Daniela Vitello

Il “Baffo” dei Ricchi e Poveri parla del figlio morto: “La mia voce è nella tomba con lui”

| 30/01/2017

Franco Gatti, il ‘Baffo’ dei Ricchi e Poveri, spiega in una missiva letta a “Domenica Live” i motivi che lo hanno spinto a lasciare il gruppo dopo un sodalizio artistico lungo 48 anni,  22 milioni di dischi venduti nel mondo e canzoni intramontabili quali  ”Mamma Maria”, “Se mi innamoro” e “Sarà perchè ti amo”.

“Qualcosa in me si è irrimediabilmente spento il 13 febbario 2013 – recita il testo della lettera – Da allora ho convissuto con il dolore, un dolore che il tempo è riuscito appena ad attenuare e che mi accompagna ovunque infondendomi una stanchezza che alla fine mi ha spinto a dire basta. A complicare le cose negli ultimi mesi ci si è messa anche la salute. L’anno scorso ho rischiato di brutto. Quel male al petto in piena notte era un principio di infarto e solo un intervento di angioplastica mi ha salvato la vita. Alessio, mio figlio, è ancora là nella nostra casa, nella sua camera. Lo “sento” giorno e notte. Mi vede vecchio e stanco e so che è contentissimo di questa mia decisione. Il Franco che conoscevate non esiste più, la sua voce è rimasta là nella tomba del suo figlio adorato”.

“Sono quelle cose che ti segnano pesantemente – racconta commosso Franco Gatti – Ultimamente ho contattato un gruppo di persone che hanno avuto lo stesso problema, in prevalenza donne. Devo dire che ho trovato conforto. Venendo qui oggi, cerco di superare questo dolore che io ho e che tanti hanno. Parlarne forse un pochino aiuta”.

L’ex componente dei Ricchi e Poveri ha poi condiviso un evento privato che l’ha portato a pensare ad un segno del figlio scomparso a 22 anni: “Ero a Mosca, in albergo. Cominciava a nevicare. Stavo pensando a mio figlio con un po’ di malinconia e a un certo momento è passato un gabbiano. Non so come sia possibile, se ho avuto io un’allucinazione. Ha svolazzato davanti a me. Ovviamente, mi sono messo a parlare con mio figlio, lui dentro di me mi rispondeva. Sono sempre stato uno con i piedi per te, ma da quando mi è successa questa cosa la mia sensibilità è cambiata”.

La moglie Stefania si è quindi rivolta a Gatti attraverso una lettera, prima di entrare in scena e fargli una sorpresa: “Condivido la tua scelta di aver appeso la chitarra al chiodo, sofferta ma inevitabile. Dopo quella tragica notte di quattro anni fa, tutto è cambiato. I nostri cuori si sono spezzati con dolore straziante. Grazie anche Federica (l’altra figlia, ndr) abbiamo continuato il nostro compito di genitori e continuiamo il nostro cammino insieme. Io credo proprio che il nostro sia amore”.

LA SCELTA DI FRANCO GATTI (VIDEO)

IL FILM DI UNA VITA (VIDEO)

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