Televisione

Francesco Le Foche a “Domenica In”: “Nessun risentimento verso il mio aggressore”

di

09 Ottobre 2023, 15:31

2' DI LETTURA

Ieri pomeriggio Francesco Le Foche è intervenuto telefonicamente a “Domenica In”. Giovedì scorso, il noto immunologo è stato massacrato di botte nel suo studio da un ex paziente che adesso si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Il professionista è ricoverato al Policlinico Umberto I e rischia di perdere la vista da un occhio. “Volevo salutare tutti i telespettatori di Domenica In, i miei pazienti e tutti i pazienti di tutti i medici che sono onorati e orgogliosi di occuparsi della salute dei pazienti”, ha esordito. Per poi aggiungere: “Oggi mi hanno ricontrollato dopo due interventi e l’occhio è altamente traumatizzato. Dobbiamo aspettare un po’ di tempo. Mi impegnerò a farcela. Sono al Policlinico Umberto I dove io sono nato come professionista e quindi sono in ottime mani. I medici sono bravi, persone perbene e di altissimo profilo professionale”.
CLICCA E SEGUICI SU FACEBOOK

Lo studio del professor Francesco Le Foche (Foto da video)

“Sono stato vittima di una persona squilibrata”

“Credo di essere stato vittima di una persona squilibrata che ha problemi psichici personali importanti – ha proseguito – Me l’ha mandato una collega, l’ho curato per una spondilodiscite. Stava bene, non mi ha più chiamato. Poi mi ha chiamato qualche tempo fa dicendomi che il suo cane stava molto male e che il veterinario aveva detto che sarebbe morto. Quindi voleva che io lo trattassi. Ho detto che io sono un medico e che avrebbero dovuto trattarlo i veterinari ma è stato molto insistente. Ho cercato di togliermi da questa impasse ma evidentemente non ci sono riuscito e lui probabilmente ha avuto questo risentimento nei miei confronti. E’ comunque una persona che ha un disturbo psichico importante. Mi ha detto di essere un pugile, un buttafuori. Io non ricordo assolutamente nulla di quello che è successo”.

Francesco Le Foche (Foto da video)

“Ringrazio il poliziotto che mi ha salvato la vita”

A salvargli la vita è stato un poliziotto fuori servizio accorso nello studio dell’immunologo. “Per fortuna è arrivato un poliziotto che ha fatto sì che fossi sganciato da questo energumeno – ha raccontato Francesco Le Foche – In termini generali, i medici in prima fila, in particolare quelli del pronto soccorso, devono essere tutelati. Credo comunque che questo sia un caso a parte, un cane sciolto con problematiche psichiatriche. Non ho risentimento per questa persona, mi dispiace per come sta, ho visto la mamma che cercava di calmarlo ma non riusciva a tenerlo. Probabilmente era uno che non si faceva controllare. Io ringrazio la persona che è intervenuta perché probabilmente ha evitato il peggio. Voglio ringraziarlo perché mi ha salvato la vita”.

Pubblicato il

09 Ottobre 2023, 15:31

Condividi sui social