Curiosità

Fa causa ai genitori per averla fatta nascere senza il suo consenso: l’annuncio su TikTok

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02 Giugno 2023, 11:57

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Un’influencer fa causa ai genitori per averla fatta nascere senza il suo consenso e invita le donne a “consultare” i propri feti prima di metterli al mondo. La giovane si chiama Kass Theaz ed è nota sui social con lo pseudonimo di isatandstared. Sulla piattaforma TikTok ha spopolato un suo video in cui balla e racconta di aver citato in tribunale i genitori che l’hanno fatta nascere senza che lei desse loro il permesso. Una storia assurda ma vera. Ecco le sue parole: “Ho detto nella mia ultima clip che sono andata a comprare vestiti per i miei figli. Molte persone sono rimaste scioccate nel sentire che sono madre, considerando che ho citato in giudizio i miei genitori per avermi avuto senza il mio permesso. Dovevano chiedermelo, per questo ho intrapreso un’azione legale contro di loro. Non ho mai acconsentito ad essere qui”.

Kass Theaz (Foto da video)

“Io ho dei figli, anche se ho detto che non è etico”

Nel video, la tiktoker dice di più e si rivolge alle donne incinte esortandole a consultare un medium per capire se realmente il figlio che hanno in grembo voglia nascere o meno. Kass Theaz sostiene che i suoi genitori avrebbero dovuto consultarla e aggiunge: “Io ho dei figli, anche se ho detto che non è etico averne perché si dovrebbe chiedere loro se desiderano nascere, ma i miei piccoli li ho adottati. Quindi non è colpa mia se sono qui. Sto cercando di essere una brava persona assumendomi la responsabilità di essere una mamma e aiutare chi è qui non per causa mia. In un certo senso posso dire di essere una madre etica”. Parole che hanno suscitato lo sgomento del web. Sulla giovane sono infatti piovute critiche di ogni tipo.
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Kass Theaz (Foto da video)

“Non avevo idea che avrei dovuto crescere e trovare un lavoro”

Kass Theaz, inoltre, afferma: “Mia madre mi ha fatta nascere e io non ho mai dato il mio consenso ad essere qui, ed ecco perché li ho denunciati. Non avevo idea che avrei dovuto crescere e trovare un lavoro per supportarmi e non ho dato il mio consenso per questo. Non hanno cercato di contattarmi in alcun modo prima che nascessi per capire se davvero volessi essere qui”. L’assurdità nasce anche dal fatto che nella querela la giovane chiede ai genitori cinquemila dollari al mese di danni con l’esplicito scopo di evitare di lavorare.

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02 Giugno 2023, 11:57

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