Cristina D'Avena: "Canto in tutti i posti dove sono ben voluta"

Cristina D’Avena: “Canto in tutti i posti dove sono ben voluta e accolta”

Daniela Vitello

Cristina D’Avena: “Canto in tutti i posti dove sono ben voluta e accolta”

| 15/12/2022
Cristina D’Avena: “Canto in tutti i posti dove sono ben voluta e accolta”

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Cristina D’Avena rompe il silenzio dopo la polemica esplosa per la sua partecipazione alla festa per i 10 anni di Fratelli d’Italia in programma dal 15 al 17 dicembre a piazza del Popolo, a Roma. L’esibizione della cantante bolognese, da sempre icona Lgbtq+, è prevista per questa sera. Cristina D’Avena è stata travolta da una valanga di odio sui social.

Cristina D’Avena con la sorella Clarissa (Foto Instagram)

“Voglio ricordare a chi mi ha giudicato chi sono”

“Cari amici, ho letto nel pomeriggio di ieri, sul web, commenti e considerazioni feroci sulla mia partecipazione alla festa di questa sera, in Piazza del Popolo a Roma – scrive – Non credo serva spiegare come mi sia sentita; preferisco ricordare a chi mi ha giudicato, forse con un po’ troppa fretta, chi sono. Da quarant’anni canto in tutti i posti dove sono ben voluta e accolta.  Nelle piazze dei paesi, nei palazzetti delle città, nei teatri, in televisione, nelle feste LGBTQ+ e anche alle Feste dell’Unità. Nei Pride e al Vaticano. E sempre e ovunque con tutto l’impegno e la gratitudine possibili. Perché le mie canzoni non desiderano altro che portare allegria e spensieratezza a chi è cresciuto con loro e a chi le canta assieme a me. Tutti, nessuno escluso. E questo non è qualunquismo, ma libertà”.
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Cristina D’Avena (Foto Instagram)

“Le mie canzoni sono inni di leggerezza e di fantasia”

“Stasera, come tutte le altre, non porto ideologie, ma musica – aggiunge – Non mi schiero e non cambio pelle all’improvviso. Ho accolto un invito per cantare, non per militare sotto una bandiera. E se posso trasformare una polemica in qualcosa di più utile, vorrei fosse – questa – un’ottima occasione per dimostrare (se mai ce ne fosse ancora bisogno) che la musica unisce, include, conforta. Ho sostenuto, e sempre sosterrò, i diritti civili e l’amore universale che dovrebbe essere alla base della crescita di ogni essere umano. Canto Pollon, i Puffi, Memole, Occhi di Gatto, Mila e Shiro…. Sono inni di leggerezza e di fantasia… e di nessuna altra natura o pretesa. Vi voglio bene. Cristina”.

Cristina D’Avena (Foto Instagram)

L’Arcigay: “Ascolteremo le sue canzoni con orecchie diverse”

Mentre Cristina D’Avena chiede comprensione dal momento che la musica dovrebbe unire e non dividere, le parole di Gabriele Piazzoni, segretario generale dell’Arcigay nazionale, sembrano sancire una frattura tra il movimento arcobaleno e la cantante bolognese. “Molte persone rimarranno deluse, d’ora in poi ascolteremo le sue canzoni con orecchie diverse – ha dichiarato Piazzoni al “Corriere della Sera” – Occhi di gatto è uno dei più grandi capolavori della musica disco, mi dispiace sapere che chi la canta sarà sul palco di Fratelli d’Italia. Forse ci si poteva aspettare un po’ più di coerenza tra le posizioni che Cristina D’Avena ha espresso sui diritti civili e la partecipazione alla festa di una forza politica che è agli antipodi rispetto alle nostra sensibilità”.

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Pubblicato il 15/12/2022 10:46
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