Beppe Vessicchio contro la Rai: "Non mi pagano e non mi fanno lavorare"

Beppe Vessicchio contro la Rai: “Non mi pagano e non mi fanno lavorare”

Daniela Vitello

Beppe Vessicchio contro la Rai: “Non mi pagano e non mi fanno lavorare”

| 16/09/2022
Beppe Vessicchio contro la Rai: “Non mi pagano e non mi fanno lavorare”

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La Rai ha chiuso le porte a Beppe Vessicchio. Tutta colpa di un contenzioso tra l’azienda di viale Mazzini e il celeberrimo direttore d’orchestra. La diatriba è legata ad alcuni diritti non corrisposti a Vessicchio. “Ho composto le musiche della trasmissione ‘La prova del cuoco’ fin dalla prima edizione – spiega il Maestro in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano” – Tutta la produzione musicale e le registrazioni che sono state utilizzate in quel programma (a partire dalla sigla che divenne un vero ‘tormentone’), è stata da me interamente realizzata e in piena autonomia”.

Roy Paci, Beppe Vessicchio e Diodato (Foto Instagram)

“L’ufficio legale ha posto uno stop alla mia presenza”

Vessicchio ha cercato un dialogo con la Rai ma la risposta è stata una vera e propria doccia gelata. L’azienda avrebbe fatto sapere al direttore d’orchestra che la sua richiesta era campata in aria. A quel punto, il Maestro si è rivolto al giudice. Da quel momento, Vessicchio non ha più lavorato con “mamma Rai”. “E’ scattata la clausola (‘deterrente’, la chiamo io) secondo la quale chi ha contenziosi con la Rai non può avere contratti in essere diretti con l’azienda – svela – E così non ho potuto partecipare a molti programmi, perché l’ufficio legale è intervenuto sull’ufficio scritture artistiche (che stipula i contratti con gli artisti e gli ospiti) ponendo uno stop alla mia presenza”.
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Beppe Vessicchio (Foto da video)

“Intendo andare avanti fino in fondo a questa faccenda”

“Credo siano in molti a trovarsi nelle mie stesse condizioni – ha aggiunto – Conosco chi questi diritti li ha incassati e anche chi non li ha mai visti. Intendo andare avanti fino in fondo a questa faccenda, nonostante io sia un ‘pesce piccolo’; rispetto ad altri potrei più facilmente temere le conseguenze dettate dalla lunghezza e dai costi di un iter giudiziario nonché dalla perdita di contratti. Desidero che la verità venga fuori: se avevo torto o meno non deve deciderlo la Rai”.

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Pubblicato il 16/09/2022 15:30
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