Marco Bocci: "Ho scoperto di avere l'herpes al cervello dopo un terribile incidente" - Perizona Magazine

Marco Bocci: “Ho scoperto di avere l’herpes al cervello dopo un terribile incidente”

Daniela Vitello

Marco Bocci: “Ho scoperto di avere l’herpes al cervello dopo un terribile incidente”

| 24/07/2020

L’1 maggio 2018 Marco Bocci resta vittima di un “terribile incidente” mentre partecipa ad una gara di Bmw in Umbria. […]

L’1 maggio 2018 Marco Bocci resta vittima di un “terribile incidente” mentre partecipa ad una gara di Bmw in Umbria. “Quell’incidente ha reso palese, ha slatentizzato la mia malattia, ne ha reso possibile l’accertamento e la diagnosi, herpes al cervello, che altrimenti avrebbe avuto un corso dall’esito irreversibile”, svela l’attore in un’intervista al “Corriere della Sera”. Bocci viene ricoverato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e per giorni il suo stato di salute è avvolto nel mistero. Oggi l’attore racconta quanto accaduto due anni fa in un monologo teatrale dal titolo “Lo Zingaro”.

“I primi giorni, appena risvegliato dall’intervento, non ero cosciente, né consapevole e tutto ciò che avveniva era vago, me lo hanno raccontato – spiega – L’assurdità è che avevo la sensazione che mi raccontassero un film di cui ero protagonista, ma non avevo coscienza di averlo mai girato. Ero uno spettatore che assisteva a un storia di cui ero il personaggio principale. Poi pian piano ho ripreso coscienza con una voglia pazza di sfogarmi. E proprio in ospedale ho iniziato, con grande forza di volontà, la preparazione del mio primo film da regista, ‘A Tor Bella Monaca non piove mai’, uscito in seguito. E poi, sempre convalescente in ospedale, ho iniziato a lavorare allo spettacolo teatrale. La vicenda dello Zingaro spiega come a volte accadano fatti inspiegabili, cui non sai dare risposte … È tutto molto strano”.

Dopo l’incidente l’ex protagonista di “Squadra Antimafia” non ha più corso. “Però mi capita spesso di sognarlo, senza però la volontà, né l’incoscienza per farlo – precisa – Per partecipare a quelle gare, occorre essere un po’ folli. Oltretutto io ho due figli ed Enzo Ferrari diceva che i piloti, quando diventano padri, perdono in gara un secondo per ogni figlio. Insomma, la responsabilità paterna fa perdere l’incoscienza e prevale l’importanza degli affetti. Se senti odore di pericolo, gli stai lontano. Laura (Chiatti, sua moglie, ndr.) è contenta, anche se mi ha sempre stimolato a non rinunciare alle mie passioni, al mio lavoro e infatti ho appena finito di girare un nuovo film, “Bastardi a mano armata”, un thriller diretto da Gabriele Albanesi. Però è molto più contenta se non corro. Quando sei in salute, o credi di esserlo, non ti rendi conto di quante cose dai per scontato e di quanto prendi solo il peggio della vita (…) A me è venuta una rabbia, una voglia di vita che prima dell’incubo non avevo”.

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