Intervistata dal “Corriere della Sera”, Maria De Filippi dice la sua sulla polemica che ha portato alla chiusura del programma “Parliamone Sabato” condotto da Paola Perego.
“Mi è sembrato un provvedimento esagerato per un cartello preso dal web e dichiarato come tale – commenta – Certo, e parlo per esperienza personale dopo Sanremo, in Rai ho visto una rigidità che a Mediaset non c’è, la macchina Rai è piena di protocolli: mi stupisce molto che nessuno sapesse niente di quel cartello. Quindi credo che dietro ci sia altro”.
La regina della tv ha qualcosa da dire anche sul tetto degli stipendi: “Mi sembra un discorso fuori luogo e senza senso. Per la Rai sarebbe un duro colpo”. Ma la cosa gioverebbe a Mediaset, fa notare il giornalista. “Perdere un competitor forte non è mai un bene – dichiara la De Filippi – E comunque solo in Italia chi guadagna viene visto in maniera negativa. Basta guardare a cena tra amici: tutti pronti a parlare di calciatori che guadagnano troppo, ma mai nessuno a osservare che riempiono gli stadi e fanno girare un’economia”.
La conduttrice prende le difese dei talent show e rigetta l’etichetta di “fabbrica di illusioni”. “Intanto non bisogna dimenticare che sono programmi televisivi – spiega – E poi sono programmi che danno a tanti ragazzi l’opportunità di vivere un’esperienza importante. Rimane il fatto che una delle serate di Sanremo è stata aperta da una grande compagnia internazionale il cui protagonista è Leonardo Fumarola, ballerino della prima edizione di Amici. Rimane il fatto che più dell’80% degli aspiranti ballerini passati da Amici, oggi è professionista. Rimane anche il fatto che comunque anche se solo uno su cento riuscisse, sarebbe comunque un successo”.
Allo stesso modo difende Morgan accolto a braccia aperte ad “Amici” nonostante non sia stato troppo tenero con lei in passato. “Lo considero una persona molto intelligente, anche un provocatore brillante – sostiene – Volevo capire cosa c’era dietro. E mi ha raccontato che lui conosce e sa come funzionano i meccanismi della comunicazione: se vuoi che le tue dichiarazioni abbiano risalto devi colpire un bersaglio grosso, così il titolo c’è e hai spazio sui giornali. Io ero il bersaglio grosso”.
Il suo perdono però non è per tutti: “Quando sparano su di me il mio atteggiamento non è sempre di comprensione, ci mancherebbe. C’è chi lo fa apposta e certo non cado nella trappola di dare visibilità a chi non ne ha e la cerca”.
A chi la critica asserendo che i suoi programmi, specie “Uomini e Donne”, non siano dei modelli replica: “Non credo che la tv debba essere pedagogica, dare modelli di comportamento. Uomini e donne io l’ho sempre preso come un divertimento, non ho mai pensato di fare una televisione che dovesse insegnare qualcosa”.