Vittorio Feltri: "Io non ho tradito, ho diversificato. Il tumore? Male che vada crepo"

Vittorio Feltri: “Io non ho tradito, ho diversificato. Il tumore? Male che vada crepo”

Daniela Vitello

Vittorio Feltri: “Io non ho tradito, ho diversificato. Il tumore? Male che vada crepo”

| 24/05/2022
Vittorio Feltri: “Io non ho tradito, ho diversificato. Il tumore? Male che vada crepo”

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Vittorio Feltri, 78 anni, apre le porte della sua casa a Candida Morvillo che lo intervista per il “Corriere della Sera”. Insieme a lui c’è la moglie Enoe. Il direttore editoriale di “Libero” mostra alla giornalista la sua stanza da letto: “Questa è mia la camera. Il segreto di un matrimonio riuscito sono le stanze separate. Io ho separato anche i piani. Mia moglie Enoe dorme su”. Con Feltri dorme Ciccio, l’adorato gatto: “La sera, mi segue. Si addormenta con me, si sveglia con me”. Sulla testata del letto i peluche che, si scopre, sono la grande passione di Feltri insieme ai vestiti da gentleman ordinati nella cabina armadi. “Compro tutto da solo – confessa – ho scarpe e abiti che hanno 30 o 40 anni, non ho mai cambiato taglia”.

Vittorio Feltri (Foto Facebook)

“Il cancro non è tutta ‘sta tragedia, male che vada crepo”

Enoe interviene per svelare che il consorte “ultimamente, si commuove più facilmente”. E lui conferma: “Sì. Invecchiando”. Candida Morvillo chiede se non sia stato il cancro da cui ha scoperto di essere affetto a renderlo più sentimentale. “Non è tutta ‘sta tragedia. Male che vada, crepo – sentenzia – Faccio ogni due anni una Tac e a me, che non ho niente di femminile, hanno trovato un cancro a una tet*a. Mi è sembrata una presa in giro. Me l’hanno tolto, mi sono svegliato dall’anestesia, le due chirurghe mi hanno offerto champagne, mi sentivo bene e sono andato a lavorare senza tante storie. I primi quindici giorni sono stati difficili. Ho avuto qualche fastidio. Ora, devo fare la radioterapia, prendo pastiglie, ho sempre visite. Ma non sono un paziente, sono di più: pazientissimo. Faccio quello che devo, poi, vediamo”.

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Vittorio Feltri (Foto Facebook)

“Il Consiglio comunale era una noia terribile”

Dopo aver scoperto di essere malato, Feltri si è dimesso dal Consiglio comunale dove era arrivato con Fratelli d’Italia. “Ho già la direzione editoriale di Libero, scrivo tutti i giorni e ora ho questo fastidio da curare – spiega – non ho tempo per un posto dove, peraltro, non ho trovato un ambiente accogliente: lì è tutta burocrazia, non c’è possibilità di confronti dialettici, è una noia terribile”.

Vittorio Feltri (Foto da video)

“Mia moglie mi è stata di grande aiuto, siamo sposati da 55 anni”

Il direttore editoriale di “Libero” sottolinea quanto sia importante l’appoggio di una moglie durante la malattia. In mancanza di questo, “ti senti solo, abbandonato, triste, non hai forza per reagire”. “Invece, il tumore va preso a pugni, aggredito – aggiunge – Io mi sono confidato, l’ho resa partecipe e lei ha reagito come una moglie e anche come una mamma. Mi è stata di grande aiuto. Il 15 giugno festeggiamo 55 anni di matrimonio”. “Si affida troppo poco, non si confida, non vuole essere aiutato – puntualizza Enoe – Poi, qualche volta, lo fa e devo stare attenta a ciò che dico: può graffiare, come i gatti”.

Vittorio Feltri (Foto Facebook)

“Non ho mai parlato male di mia moglie né ho mai pensato di lasciarla”

Feltri spiega il segreto di un’unione così longeva: “Dura quando si riesce a trasformare il trasporto dell’inizio in una sorta di mutuo soccorso, aiutandosi a vicenda, e ad avere un affetto che vada al di là del sess0. Non ho tradito, ho diversificato. La differenza è che non ho mai odiato mia moglie e con le altre non ho mai parlato male di lei né ho pensato di lasciarla. E che, credo di averla sempre fatta stare bene, di averle dato autonomia finanziaria. Poi, se avesse diversificato anche lei, non vorrei saperlo, ma capirei”.

Vittorio Feltri (Foto da video)

Enoe ha lavorato per 20 anni a Mediaset

Enoe racconta il Feltri “casalingo”: “Apparecchia, sparecchia. Adesso, molto di più. Prepara i sughi per la pasta. Ha un suo tocco speciale. Sa fare bene quelli napoletani. Aiutava anche quando i bambini sono un po’ cresciuti e sono tornata a lavorare”. “È stata vent’anni a Mediaset con un ruolo di responsabilità e nessuno ha mai saputo che era mia moglie”, confessa il marito. “Poi, un giorno, è passato Silvio Berlusconi, ha chiesto dov’era la moglie di Feltri e tutti mi hanno scoperta”, rivela Enoe.

Vittorio Feltri

“Meglio invecchiare che morire giovani”

Feltri spiega come vive l’approssimarsi degli 80 anni: “E’ brutto. Sono tanti. Però meglio invecchiare che morire giovani. La morte non mi rallegra e soprattutto mi spaventa la modalità con cui arriva: la malattia, la sofferenza il letto, il confessore che viene a rompere. Però, più di tutto, mi fa paura la salute di mia moglie: se in casa non la vedo per un quarto d’ora, mi preoccupo”. “Vero: non mi vede e urla come un matto”, conferma la consorte. “Temo che si sia sentita male – spiega Feltri – Fino al 2019, stava a Bergamo e io la raggiungevo il fine settimana, poi, da casa, erano usciti i figli, ci stavamo facendo anziani, ho voluto che venisse a Milano, ho comprato una casa col giardino anche qui.

Vittorio Feltri (Foto da video)

La prima moglie morì di parto lasciandolo con due figlie

La coppia ha quattro figli, due nati dalla loro unione e due gemelle nate dal primo matrimonio del direttore di “Libero” (la moglie morì di parto, ndr.). “Avevo 23 anni e non sapevo dove sbattere la testa – ricorda – Ho cercato di individuare una nuova moglie. Lavoravo al brefotrofio di Bergamo, portavo le gemelle con me, Enoe faceva la maestra lì. L’ho studiata, mi sembrava adatta, ci ho messo sei o sette mesi a convincerla a sposarmi. Ho fatto la scelta giusta. Ho trovato lavoro a tutti i miei figli e a tutti ho regalato un appartamento. Non ho mai dato uno schiaffo, mai fatto una predica, ho cercato di dare il buon esempio. Con loro è cresciuto anche il figlio della sorella di mia moglie, ragazza madre. Gli ho voluto bene come un figlio mio”.

‘Striscia La Notizia’ ‘sputtana’ Vittorio Feltri (Foto da video)

La lite con la nuora: “L’ho mandata a quel paese”

Candida Morvillo ricorda quella volta che sua nuora Annalena Benini, anche lei giornalista, attaccò un pezzo di Libero e lui la attaccò duramente. “L’ho mandata a quel paese e, da allora, non l’ho più vista”, sentenzia Feltri. Ma la moglie lo “maschera”: “Non dire così: ogni tanto, viene. Non di frequente, anche perché tu non hai un bellissimo carattere”.

Vittorio Feltri, Stefania Nobile e Wanna Marchi (Foto Instagram)

“Ho avuto una vita che mi ha messo il lubrificante addosso”

Feltri spiega da dove arriva questo carattere difficile: “Ho avuto una vita che mi ha messo il lubrificante addosso. Orfano di padre, ho smesso di andare a scuola dopo le medie. Ho fatto il vetrinista, l’impiegato, il pianobar, ho preso il diploma e la laurea studiando da solo e lavorando. Sono rimasto vedovo, come dicevo. Quando hai tante sfighe, ti abitui a reagire con forza e con violenza”.

“Ho amici preti ma non credo nell’esistenza di Dio

Infine, si scopre che il cancro non è riuscito a farlo riconciliare con la fede: “Non sono anticlericale, ho amici preti, devolvo l’8 per mille alla Chiesa Cattolica, ma non credo nell’esistenza di Dio. Però, quando guardo Ciccio, il gatto, a volte, penso: solo Dio poteva farlo così bello”.

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