Selvaggia Lucarelli: "Il vero addio a mia madre è stato due anni fa"

Selvaggia Lucarelli: “Ho detto addio a mia madre 2 anni fa quando abbiamo perso la sua anima”

Daniela Vitello

Selvaggia Lucarelli: “Ho detto addio a mia madre 2 anni fa quando abbiamo perso la sua anima”

| 21/11/2022
Selvaggia Lucarelli: “Ho detto addio a mia madre 2 anni fa quando abbiamo perso la sua anima”

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Il dolore per la morte della madre e le critiche degli hater per aver “osato” andare in tv a poche ore dal lutto. Le ultime 48 ore avrebbero devastato chiunque e invece Selvaggia Lucarelli si è rinchiusa lì, in quello spazio mentale che – come spiega lei stessa in un’intervista al “Corriere della Sera” – “riesce a essere una camera stagna rispetto a tutto il resto”. Gli hater non le perdonano di non aver rinunciato a presenziare a “Ballando con le stelle” e la accusano di cinismo. Come se la morte della madre non l’avesse minimamente scalfita.

Nadia, la mamma di Selvaggia Lucarelli (Foto Instagram)

“Non si può essere mai davvero preparati a perdere qualcuno”

“Devo fare una premessa: i familiari di persone che soffrono di Alzheimer sono in qualche modo preparati – dichiara al “Corsera” – Non che si possa essere mai davvero preparati a perdere qualcuno, ma il momento in cui svanisce l’essenza della persona per quello che è stata, per come tu te la ricordi, è un altro. Due anni fa, abbiamo perso la sua anima. Era rimasto il corpo, qualche sorriso, qualche sguardo in cui ci sembrava di scorgere un ricordo, un bagliore. Il vero addio è stato quando l’ho guardata negli occhi e ho capito che non mi riconosceva più. Ed è stato più doloroso dell’addio al corpo di ieri”.

Selvaggia Lucarelli (Foto da video)

“Se uno sceglie di non esibire il dolore viene additato come cinico”

Riguardo agli attacchi ricevuti aggiunge: “Io mi aspetto sempre il peggio, ma quando arriva è sempre un po’ peggio e un po’ più sgradevole di quello che mi aspettavo. Di base c’è un enorme corto circuito: siamo così abituati alla strumentalizzazione del dolore trasformato in pochi secondi in rivendicazioni, posizionamenti e fertilizzante per il proprio brand che se uno osa lasciarlo in una stanza, senza esibirlo e sventolarlo, viene additato come cinico”.
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La Instagram Story di Selvaggia Lucarelli

“Rifiuto questi cliché sulla sofferenza dovuta”

In tanti le contestano il post con cui ha annunciato la scomparsa della madre. “Io non ho scritto cosa provo, ho scritto che è morta – tiene a precisare – E non accetto che mi si dica cosa dovrei provare. Questo è un altro aspetto grave: si dà per scontato che la morte di un genitore debba voler dire sofferenza, dolore, che ci si debba chiudere in casa. Io rifiuto questi cliché sulla sofferenza dovuta. Bisogna dire a chiare lettere che ci si può sentire sollevati, anche se non è il mio caso. Non c’è nulla di dovuto, ognuno elabora il lutto come desidera”.

Selvaggia Lucarelli (Foto da video)

La risposta di Selvaggia Lucarelli al tweet di Clemente Mimun

Nelle scorse ore, Clemente Mimun ha pubblicato un tweet che Selvaggia Lucarelli non ha gradito. “Quando morì mia madre ‘Speciale Tg1’ (di cui ero responsabile) non andò in onda”, ha scritto il direttore del Tg5. “Non capisco davvero che ragione ci sia di rivendicare la propria modalità di vivere il dolore – commenta Selvaggia Lucarelli – Sei migliore di me? Più sensibile? Più sintonizzato con la sofferenza? Ripeto: ognuno deve essere libero di viverla come desidera (…) Lo rifarei altre cento volte (andare in tv, ndr.) E quello che è successo non mi ha creato ulteriore sofferenza, ma diffidenza e amarezza. E ancora più consapevolezza di quanto la gente sia cinica e giudicante rispetto ai lutti altrui”.

La Instagram Story di Selvaggia Lucarelli

“Mia madre è rimasta 4 giorni in corridoio, in pronto soccorso”

La conversazione torna sulla madre della giornalista, “morta di Covid e di compromessi”. “Noi tutti abbiamo accettato un compromesso necessario per continuare a vivere: la cosa importante è dirlo ad alta voce, non fingere che non esista, la rimozione è una cosa gravissima, crea morti di serie B – spiega – E mia mamma non è un morto di serie B perché non ha avuto la luce della prima fase della pandemia. Bisogna dirci ad alta voce che accettiamo che continueranno a morire 20mila persone all’anno per permettere ai più giovani e ai più forti di andare avanti, vivere, andare a scuola. E dobbiamo renderci conto che la pandemia è stata rimossa anche dalla sanità: i reparti Covid sono stati smantellati e fortemente ridotti. Mia mamma ha trovato posto in reparto nell’ospedale in cui era stata trasferita solo perché mi ero esposta pubblicamente, dopo quattro giorni in corridoio, in pronto soccorso. È stato penoso, e solo dopo il mio intervento le hanno fatto la tac da cui è emersa la polmonite”.

Selvaggia Lucarelli (Foto da video)

“Abbiamo il dubbio di averle portato noi il Covid nella Rsa”

“Noi abbiamo accettato di correre il rischio di andare a trovarla nella residenza per anziani, prima che venisse trasferita in ospedale: abbiamo il dubbio di averle portato noi il Covid, ma qual era l’alternativa? Non vederla più e ricevere un giorno una telefonata che ci diceva che era morta di Alzheimer? È un bivio dolorosissimo, me ne rendo conto – ammette – Una settimana fa. Nonostante avesse il respiratore cercava ossigeno, aria. E non avrei mai voluto fosse quella l’ultima immagine che ho di mia madre. Non riesco a togliermela dalla testa, ma in realtà va bene così, perché mi ricorda in maniera indelebile cosa significa morire di Covid ancora oggi”.

Selvaggia Lucarelli (Foto da video)

“Per mia madre le ultime due settimane sono state un’agonia”

“Mia madre era una radicale convinta – ricorda – manifestava, faceva i banchetti a Civitavecchia per i referendum e ha lottato sempre per una legge sull’eutanasia negli anni in cui il tema non era ancora mainstream. Per me è stata una ulteriore sofferenza aver visto che a un certo punto per lei sarebbe stato un sollievo andarsene un po’ prima, prima di quella fame d’aria. È successo tutto quello che lei non avrebbe voluto, le ultime due settimane sono state un’agonia”. I funerali di Nadia, scomparsa all’età di 79 anni, saranno celebrati martedì a Imperia, città natale della defunta.


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Pubblicato il 21/11/2022 10:32
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