Piero Angela e Margherita Pastore, una storia d'amore lunga 66 anni

Piero Angela e Margherita Pastore, una storia d’amore lunga 66 anni

Daniela Vitello

Piero Angela e Margherita Pastore, una storia d’amore lunga 66 anni

| 13/08/2022
Piero Angela e Margherita Pastore, una storia d’amore lunga 66 anni

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Piero Angela, morto oggi all’età di 93 anni, era sposato dal 1955 con Margherita Pastore, ex ballerina della Scala di Milano. Dalla loro unione sono nati due figli: Alberto, che ha seguito le orme paterne, e Christine che ha sempre vissuto lontano dai riflettori. Tra Piero Angela e quella che sarebbe diventata sua moglie (nonni di “cinque nipoti, tutti maschi), ndr.) fu un vero e proprio colpo di fulmine “in un’epoca nella quale ci si dava ancora del lei”. “E’ passata una scossa elettromagnetica”, raccontò il divulgatore scientifico nel 2019 a “Vieni da me”. I due si incontrarono per la prima volta alla festa di un’amica. Lui aveva 24, le 18. “Mi sono messo a suonare il pianoforte e ci siamo innamorati”, confidò.

Piero e Alberto Angela (Foto Facebook)

“Ha interrotto la sua carriera per me ma mi ha sempre detto di essere stata felice”

Margherita Pastore abbandonò una promettente carriera da ballerina per seguire il marito. Non esitò a trasferirsi a Parigi quando lui fu mandato lì a fare il corrispondere. Piero Angela ha sempre avuto parole d’ammirazione e di gratitudine nei confronti della consorte. “Ho avuto da lei la possibilità di fare delle cose che da solo non avrei potuto fare perché mi ha incoraggiato e criticato – disse in una vecchia intervista – Ho ancora un senso di colpa per avere interrotto, per seguirmi, la sua carriera nel mondo della musica nel quale era una giovane promessa. Però lei mi ha sempre detto di essere stata felice. Ancora oggi abbiamo, l’uno verso l’altra, molto amore e rispetto e tolleranza”.

Piero Angela (Foto da video)

“Sono piemontese e nel nostro dialetto non esiste il verbo ‘amare'”

Nonostante ciò, in un’intervista a “Oggi”, Piero Angela confessò di non aver mai detto “ti amo” alla moglie. “Sono piemontese – spiegò – anche se levigato da anni all’estero e a Roma. Nel nostro dialetto non esiste il verbo ‘amare’: usiamo il più contegnoso vorej bin, voler bene. E non esiste neppure la parola bacio: diciamo basin, bacino. Se vale, se questo mi ‘salva’, le ho detto tante volte: T’veuj bin, ti voglio bene”.
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Alberto e Piero Angela (Foto da video)

“La morte è una grande scocciatura”

Negli ultimi anni, Piero Angela si era spesso lasciato andare pubblicamente ad alcune riflessioni sulla morte. Per me, è una grande scocciatura, è mancanza di vita – dichiarò tre anni fa dopo un incidente domestico – Se ci pensate, noi moriamo ogni notte quando ci addormentiamo. Quello che però ci turba davvero è la sofferenza, fisica o psicologica: ognuno di noi si augura una buona morte. Penso sempre a un detto di Leonardo: Così come una buona giornata porta a un buon dormire, una vita spesa bene porta a un buon morire”.

Piero Angela e Caterina Balivo (Foto da video)

“Il miglior premio sarebbe morire mentre lavoro”

“Per chi fa questo mestiere e lo ama come lo amo io, forse il migliore augurio è di poterlo continuare a fare come Molière che è morto sulla scena – aggiunse a “Vieni da me” – Allora il miglior premio sarebbe che a un certo momento c’è un fermo fotogramma e la cosa finisce lì mentre lavoro”. Piero Angela si è congedato dal suo pubblico con una lettera commovente che in queste ore sta facendo il giro del web.

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Pubblicato il 13/08/2022 14:29
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