Stefania Sandrelli: "Ho bisogno di lavorare per vivere. Non vorrei dover bussare ai miei figli" - Perizona Magazine

Stefania Sandrelli: “Ho bisogno di lavorare per vivere. Non vorrei dover bussare ai miei figli”

Daniela Vitello

Stefania Sandrelli: “Ho bisogno di lavorare per vivere. Non vorrei dover bussare ai miei figli”

| 05/04/2020

Stefania Sandrelli, 73 anni, racconta al quotidiano “La Repubblica” come sta vivendo la quarantena. L’attrice si trova in isolamento nella […]

Stefania Sandrelli, 73 anni, racconta al quotidiano “La Repubblica” come sta vivendo la quarantena. L’attrice si trova in isolamento nella sua casa romana con il compagno Giovanni Soldati. Le sue giornate sono caratterizzate da “alti e bassi”. “Sono una da testa per aria e piedi per terra, ma ora è difficile – confida – Spero che quel che succede non sia vano, che ci indichi un futuro migliore”.

“Vivo quasi tutta la giornata in tuta – svela – Ne ho cinque ma a forza di metterle si sono scucite e ho imparato a fare rammendi da sarta, accomodo tutto, chiedo a Gianni ‘ti si è tolto il bottone: te lo cucio?’ Mi rilassa (…) Ho tanti libri in un contenitore di rame. Sarebbe il momento migliore per leggerli ma a deconcentrarmi arriva la paura del virus. Temo per me, per la famiglia, per la gente che non riesce a mangiare. È terribile”.

A mancarle di più sono i suoi nipoti. “Non sono tecnologica – confessa – avrò fatto quattro videochiamate in cui cerco di farli ridere, ballo, faccio la matta, un modo per prendere le distanze dalla paura. Non posso mettermi a frignare ma se vedo la mia nipotina, sei anni ad agosto, non riuscirei a trattenermi. Sento tutti i giorni mia figlia Amanda, la mia consolazione. Una gran donna, non so come riesca ad avere sempre la parola giusta per tutti”.

Stefania Sandrelli è sopravvissuta all’Asiatica del 1956. “Un ricordo brutto, l’avevo quasi rimosso, mi è tornato in mente in questi giorni –racconta – Ci ammalammo tutti, mia madre, il mio patrigno, mio fratello e la domestica. Ci aiutava il medico di famiglia, un coraggioso, non c’erano guanti e mascherine. Malgrado la febbre altissima e i mal di testa, facevamo i turni per i letti, la pulizia. Ci salvava l’ironia da toscanacci, io e mio fratello scherzavamo dei nostri acciacchi. Oggi dico a figli e nipoti: sono qui viva e vegeta, per dare loro coraggio e speranza. È brutto vedere in tv la gente che soffre”.

L’attrice si augura di tornare al più presto sul set. “Lei non ci crederà, ma io ho bisogno di lavorare per vivere – rivela – Per carità, non mi lamento, c’è chi ha più bisogno. Ma non sono una adolescente, ho appena perso tre lavori. Ho due, ma proprio due risparmi per la vecchiaia, ancora lontana. Non vorrei dover bussare ai miei figli, sono sempre stata autonoma, amo mettere le buste con i soldini per i nipoti. Vorrei la tranquillità di una vita piacevole, con piccole gioie”.

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