Claudio Cecchetto: "Quando a Ibiza mi misero l'ecstasy nella sangria" - Perizona Magazine

Claudio Cecchetto: “Quando a Ibiza mi misero l’ecstasy nella sangria”

Daniela Vitello

Claudio Cecchetto: “Quando a Ibiza mi misero l’ecstasy nella sangria”

| 31/05/2016

In un’intervista a “Libero”, Claudio Cecchetto va un po’ indietro con la memoria e rievoca le notti brave trascorse con Sandy Marton a Ibiza. Oggi l’ex guru di Radio Deejay, autore del tormentone “Gioca Jouer”,  è un produttore discografico e un talent scout di successo ma ha ancora impresso il ricordo di quei tempi.

Al quotidiano racconta una delle sue tanti notti folli: “E’ il compleanno di Gori, proprietario del Ku di Ibiza. Ci aspetta – disse una sera piombando nel mio ufficio – Presi gli occhiali da sole e lo seguii su un aereo privato. Di quella sera al Ku ricordo i fiumi di sangria. Ma, soprattutto, la bellezza di Alicia, una ragazza che avevo conosciuto un anno prima. Quella notte mi aveva messo gli occhi addosso, mi permise di accorciare le distanze. Fu un’avventura esaltante. ‘Ibiza fa bene’, sorrise Sandy, quando glielo raccontai la mattina dopo mentre tornavamo a Milano ‘o forse è stata l’ecstasy nella sangria’. Scoppiamo a ridere. Quello dell’ecstasy fu chiaramente un episodio isolato. In certe circostanze ho sempre saputo cavarmela da solo”. 

Cecchetto rievoca anche una vacanza condivisa, sempre a Ibiza, con Milly D’Abbraccio: “Ancora al Ku. Un tuffo dalla parte sbagliata, nemmeno un metro d’acqua. Uscii dalla piscina insanguinato, ignaro della mia condizione per via della botta presa. Ricordo col sorriso le urla di Milly, lo slalom al pronto soccorso, il suo spagnolo improbabile. Per mia fortuna, esagerava: 5 punti di sutura e a casa. Mi fece saltare comunque ore di fila. Milly è un uragano, una forza della natura”.

Infine, Cecchetto parla del punto fermo della sua vita: la moglie Mapi. “Sono uno che cambia spesso, che si annoia subito – spiega – L’unica cosa che non ho cambiato è Mapi. E’ un risultato accedente, il più importante. Lei fa la mamma, io osservo i nostri Jody e Leonardo da lontano, facendo finta di niente. Ma entrambi sanno bene che per loro ci sarò sempre. Sono agitato per indole. La certezza di potermi lanciare in nuove avventure professionali parte da loro tre. Sapere che quel legame è indissolubile mi rende più forte”.

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