Ma quale falsa cieca! Annalisa Minetti furiosa: "Siate felici dei disabili che reagiscono" - Perizona Magazine

Ma quale falsa cieca! Annalisa Minetti furiosa: “Siate felici dei disabili che reagiscono”

Daniela Vitello

Ma quale falsa cieca! Annalisa Minetti furiosa: “Siate felici dei disabili che reagiscono”

| 14/03/2016

Durante la sua ultima ospitata a “Domenica Live”, Annalisa Minetti aveva fatto sapere che la sua malattia, la retinite pigmentosa, potrebbe essere sconfitta, anche solo in parte, con un’operazione chirurgica negli Stati Uniti, nel giro di qualche anno. 

Dopo le sue dichiarazioni, la cantante e atleta paralimpica è stata accusata di illudere i malati, di sostituirsi ai ricercatori e di aver sfruttato la sua “finta cecità” per fare carriera.

La Minetti ha scelto nuovamente il salotto di Barbara D’Urso per replicare alle accuse. “La causa delle polemiche nei miei riguardi è la mancata educazione al sociale di questo paese – ha esordito – Gente a cui viene data voce, non dovrebbe parlare. Accendere i riflettori all’integrazione soltanto durante le elezioni è un danno enorme, l’integrazione va raccontata e vissuta attraverso le scuole”. 

“Non si può pensare che un non vedente debba rimanere da solo a casa senza aspettative e senza futuro e morire da solo – ha spiegato – Stiamo insegnando ai nostri ragazzi che i sogni non sono un diritto di tutti. La vista in me non ha limitato in nulla, sono una persona a cui è stata data intelligenza. Io vivo la mia vita con dignità. Nessuno deve ledere la mia autonomia. Lo sport, lo spettacolo, l’arte possono abilitare alla vita. Tutti possono fare tutto. L’unica cosa che non posso fare da sola è estirpare le radici profonde dell’ignoranza. L’ignoranza è ovunque”.

“Dovete essere felici dei disabili che reagiscono – ha continuato – La disabilità non è un limite finché c’è la volontà di vivere la vita. La vita è un diritto di tutti. Basta con l’ignoranza dilagante, fate male gratuitamente. Non si fa. Fate male a chi il male ce l’ha già….”.

La cantante è entrata nel merito delle critiche ricevute: “Sono stata accusata di fare ricerca senza competenza. Vivo insieme ad un ricercatore, vivo tra i ricercatori, mi informo tra i ricercatori, mi informo di ciò che si può fare per la mia vista. Perché vengo accusata di essere una finta cieca? Sulle basi di cosa? Perché cammino, perché ballo, perché mi trucco, perché sono una bella donna? Perché sono una mamma e vivo da sola? Perché siete abituati a vedere i non vedenti con un cane e con il bastone? Io non sono mai scesa a compromessi con la mia patologia. Bisogna sorridere quando un disabile trova la sua autonomia….L’intelligenza mi ha portato a capire che posso vivere. Chi vi ha insegnato la vita? Quando c’è un problema, c’è una soluzione”.

La Minetti ha anche risposto direttamente a Rocco Di Lorenzo, presidente dell’Associazione Retinopatici ed Ipovedenti Siciliani, secondo cui  le dichiarazioni della ragazza su possibili cure rischierebbero di dare false speranze a molti, facendoli poi cadere in depressione: “Rocco Di Lorenzo toglie le speranze e questo porta alla depressione. Io ho portato una persona conosciuta in tutto il mondo. Andrea Cusumano è un grande ricercatore che scrive su riviste indicizzate. Di Lorenzo si dovrebbe informare. Io potrei illuminarlo. Io non deprimo i malati, io do loro speranze. Io studio per capire quante possibilità ci sono di migliorare la mia vita. Io studio e non parlo del nulla.  Io voglio conoscere, perché se so, vedrò”.

Nel finale, un appello al premier Matteo Renzi: “Riportate l’educazione civica nelle scuole. A volte ci autolimitiamo. Il disagio fa crescere. Vivete, il tempo non ve lo rende indietro nessuno. Io voglio andare davanti a Dio e dire: grazie, perché ho vissuto la mia vita, minuto per minuto”. Quindi Annalisa si è commossa e ha detto: “Questo sorriso non me lo spegnerà nessuno”.   

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