Marina Di Guardo, pranzo a Mondello e cena esclusiva con 70 persone nel centro di Palermo

Marina Di Guardo, pranzo a Mondello e cena esclusiva con 70 persone nel centro di Palermo

Daniela Vitello

Marina Di Guardo, pranzo a Mondello e cena esclusiva con 70 persone nel centro di Palermo

| 12/05/2022
Marina Di Guardo, pranzo a Mondello e cena esclusiva con 70 persone nel centro di Palermo

“A Chiara, Francesca e Valentina, mie adorate figlie: mi avete insegnato a sognare”. Tra i ringraziamenti finali del suo ultimo thriller dal titolo “Dress code rosso sangue”, Marina Di Guardo non dimentica le sue tre ragazze. Per seguirle nella crescita, anni fa, ha lasciato una promettente carriera nel mondo della moda dove era arrivata a conquistare la posizione di vicedirettrice dello showroom di Blumarine.

Marina Di Guardo al Grand Hotel Wagner – Palermo

“Ho cominciato dal basso come la protagonista del libro”

“Ho cominciato dal basso come Cecilia, la protagonista del mio libro – ha raccontato ieri sera in un incontro privato organizzato dal Rotary Club Palermo Montepellegrino al Grand Hotel Wagner di Palermo – Servivo panini, caffè e bevande ai clienti che venivano a visionare in anteprima le collezioni che sei mesi dopo sarebbero approdate nei negozi. Mi sentivo abbastanza goffa, impacciata. Un giorno, ho versato il caffè addosso ad Anna Riva, la famosa giornalista di ‘Vogue’. Ero convinta che mi avrebbero licenziato e invece la stessa Riva si è mostrata dolce e condiscendente. Dopo una breve parentesi come indossatrice, piano piano, ho imparato a vendere”.

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Marina Di Guardo al museo internazionale Antonio Pasqualino di Palermo (Foto Instagram)

“Le mie figlie non le vedo mai, i miei nipoti sì”

Nelle presentazioni di “Dress code rosso sangue”, Marina Di Guardo si sofferma spesso sul senso di inadeguatezza provato al suo arrivo a Milano, città che può essere sia “respingente” che “accogliente”, specie per chi come lei si sente “siciliana al 100%” nonostante sia nata e cresciuta al Nord (ha vissuto a Cremona per 32 anni, ndr.)). “A Milano di milanesi doc ce ne sono veramente pochi – ha detto ieri sera al Grand Hotel Wagner – Forse solo la mia consuocera (ride). Sono venuta a Milano per stare accanto alle mie ragazze ma non le vedo mai perché sono sempre impegnate. I miei nipoti li vedo ma perché ancora non possono scappare (ride)”.

Marina Di Guardo con la giornalista Alessia Anselmo e l’attrice Chiara Torricelli

“Da piccola guardavo i film di Hitchcock con mia madre”

L’inizio della sua seconda vita ha coinciso con l’esordio nella narrativa. Dopo due romanzi, entrambi pubblicati da una piccola casa editrice di Piazza Armerina (il destino la porta sempre in Sicilia dove si sente “a casa”), il passaggio al thriller. “Da piccola guardavo i film di Alfred Hitchcock con mia madre – ha confessato – Saltavamo in aria ad ogni rumore ed era bellissimo questo momento di intimità tra di noi. Eravamo entrambe appassionate. Sin da piccola, poi, leggevo gialli per ragazzi. Quelli della mia età ricorderanno che c’era una collana della Mondadori dedicata alle ragazze e ai ragazzi. Io leggevo entrambi e poi ‘rubavo’ i gialli per adulti di mia mamma. E’ un qualcosa che mi porto da sempre. Cerco di affrontare il genere con una certa serietà e di essere verosimile nei racconti delle mie storie. Ad esempio, cerco di non inventarmi delle procedure che non esistono nella realtà”.

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Marina Di Guardo e Emanuela Lo Cascio a Mondello (Foto Instagram)

“Nel libro, alla fine, viene alla luce ciò che era sommerso”

I suoi thriller sono delle vere e proprie indagini psicologiche. “Dress code rosso sangue” non si sottrae alla regola. “Mi piace ambientare le mie storie in situazioni di grande luce e bellezza per farle essere da contraltare ad una vicenda che invece è molto oscura, inquietante – ha spiegato – Nella parte finale del libro viene alla luce tutto ciò che era sommerso”. Non è per nulla casuale la citazione di André Malraux che l’autrice ha inserito all’inizio del libro: “La vérité d’un homme c’est d’abord ce qu’il cache” (“L’uomo è soprattutto quello che nasconde”).

La scrittrice in estasi dinanzi alla pasta coi ricci: “Mi arricriai”

Quella di ieri è stata una giornata intensa per Marina Di Guardo. Scortata dall’ormai inseparabile Emanuela Lo Cascio, che con il Tuareg Tour Operator ha curato per la terza volta consecutiva il suo book tour siciliano, la scrittrice ha visitato il museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino e Palazzo Abatellis. A pranzo, ha fatto tappa da Poldo 2 a Mondello. Ad attenderla uno dei suoi piatti preferiti: la pasta coi ricci. “Mi arricriai”, ha raccontato ieri sera durante l’incontro privato organizzato presso il Grand Hotel Wagner (dove alloggia, ndr.) dal Rotary Club Palermo Montepellegrino presieduto dal professore Antonio Fundarò.

Antonio Fundarò, presidente del Rotary Club Palermo Montepellegrino, e la relatrice dell’incontro Alessia Anselmo

I dettagli dell’incontro privato e della cena esclusiva

L’accompagnamento musicale dell’incontro è stato affidato al duo composto da Giusy Sciortino (voce) e Alberto Di Marzo (chitarra) mentre l’attrice Chiara Torricelli ha letto il prologo di “Dress code rosso sangue”. A seguire, una cena esclusiva per 70 persone. Il catering è stato curato dal Grand Hotel Wagner. New Paradise ha firmato il buffet di dolci e la torta personalizzata raffigurante la copertina di “Dress code rosso sangue”.  Accompagnata dal fidanzato che la segue amorevolmente come un’ombra ma che ama stare nell’ombra, Marina Di Guardo si è intrattenuta amabilmente con i presenti.

Marina Di Guardo a Mondello (Foto Instagram)

La grande paura per Fedez: “Per fortuna ora sta bene”

Una delle ospiti ha espresso tutta la sua gioia per l’evoluzione positiva della malattia di Fedez. “Abbiamo avuto tanta paura ma per fortuna ora sta bene”, ha detto tirando un sospiro di sollievo. Anche in un momento di difficoltà come quello vissuto lo scorso marzo, sui social, i Ferragnez si sono fatti portavoce di un messaggio positivo sottolineando come l’amore vada coltivato e perseguito “nella buona e nella cattiva sorte”. “E’ anche il titolo di uno dei miei libri”, ha fatto notare la Di Guardo.

La torta personalizzata

Le ultime tre tappe del book tour siciliano

Oggi la scrittrice incontrerà i lettori a Cefalù, all’Artemis Hotel. Si tratta dell’ultima tappa organizzata da Emanuela Lo Cascio per il Tuareg Tour Operator. Sabato 14 maggio, Marina Di Guardo approderà al resort San Corrado di Noto. L’incontro è curato da Il San Corrado con Nicoletta Gianni. Domenica 15 maggio, a Siracusa, presso il Salone Borsellino, a Palazzo Vermexio, è prevista una presentazione organizzata dall’Associazione culturale Opera. Gli eventi sono aperti al pubblico seguendo i nuovi protocolli anti-covid appena emanati. Soltanto per la tappa siracusana è necessaria la prenotazione.

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