Gerry Scotti: "Non sono berlusconiano ma per Silvio nutro un affetto quasi filiale"

Gerry Scotti: “Non sono berlusconiano ma per Silvio nutro un affetto quasi filiale”

Daniela Vitello

Gerry Scotti: “Non sono berlusconiano ma per Silvio nutro un affetto quasi filiale”

| 29/03/2022
Gerry Scotti: “Non sono berlusconiano ma per Silvio nutro un affetto quasi filiale”

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Gerry Scotti, attualmente al timone di “Striscia La Notizia” insieme a Michelle Hunizker, commenta la risalita dei contagi da Covid e invita tutti a non abbassare la guardia. L’allentamento delle misure ha generato una ventata di ottimismo ma mi pare che i numeri, purtroppo, siano inconfutabili – dice in un’intervista a “Libero a Quotidiano” – C’è poi questa sensazione, che è figlia dell’ignoranza, secondo la quale il Covid si sarebbe ridotto a una brutta influenza… Io capisco che abbiamo tutti bisogno di buone notizie ma non è ancora il momento di fare i fenomeni (…) Personalmente però continuerò a tenere la mascherina e a osservare il distanziamento anche a emergenza terminata. Sa com’ è… ci sono passato (ha contratto il Covid nel 2020 ed è stato ad un passo dalla terapia intensiva, ndr. ) e non vorrei bissare l’esperienza. Ho dato, grazie”.

Gerry Scotti e Raffaella Carrà (Foto Instagram)

“A certe persone bisognerebbe fare uno screening al cervello”

Qualcuno ha scritto che “Fedez si è ammalato perché è vaccinato”. “Non mi capacito di come abbiamo fatto a ridurci così – sentenzia – Bisognerebbe prendere, una per una, le persone che hanno scritto queste cose e fare loro uno screening total body, cervello compreso. Qui probabilmente troveremmo solo un criceto, e pure malconcio. Tra l’altro ci tengo a cogliere l’occasione per rivolgere un abbraccio a Fedez”.

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Gerry Scotti (Foto Instagram)

Il conduttore dribbla la polemica su Amadeus

La conversazione si sposta su “Striscia La Notizia”, programma nel quale – sottolinea la giornalista – la conduzione è paritaria e le donne non vengono relegate al ruolo di “co-conduttrici”. “Ho capito: parla di Amadeus e cerca la polemica – risponde prontamente Gerry Scotti – In realtà se c’è una persona che ha dimostrato che le donne non devono essere ridotte ad ancelle, è proprio lui.  Sabrina Ferilli non sembra così d’accordo? Eh, lo so! Qualcuno ha avuto qualche discussione… Comunque se c’è un mondo che, nell’ultimo decennio, ha fatto passi da gigante nell’emancipazione femminile, è proprio la tv. Ben più del cinema, peraltro”.

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Albertino e Gerry Scotti (Foto Instagram)

“Ad un certo punto non ho più voluto vallette e letterine”

“Lei allora mi vorrai chiedere: ma tu, Gerry, cosa hai fatto? Ho vissuto l’epopea delle vallette e delle letterine, con grande leggerezza e gioia – racconta – Però poi, da quel momento lì in poi, non ho più voluto quelle figure nei miei programmi. La persona accanto a me deve essermi equivalente, come succede a Striscia, altrimenti non mi interessa”.

Michelle Hunziker e Gerry Scotti (Foto da video)

“Nel 2023 credo proprio che mi inviterò a Sanremo”

Dopo 30 anni di carriera, il conduttore – che è una delle colonne portanti di Mediaset – può concedersi il lusso di lavorare solo con gli amici. “È la mia unica concessione al divismo – ammette – lavorare con lo stesso team. Stesso discorso per le conduzioni: finalmente è accaduto quello che non succedeva nei 30 anni precedenti della mia carriera, ossia che mi sento con i colleghi anche finita la trasmissione. Maria, Zerbi, Mara, Amadeus… sono tutti degli amici”. Scotti confida di non aver accettato l’invito di Amadeus a raggiungerlo a Sanremo per “un problema logistico”: “Mi trovavo in Polonia. Ora, però, sì: credo proprio che ‘mi inviterei’ a Sanremo 2023”.

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Gerry Scotti con la nipotina Virginia (Foto Instagram)

“Con Berlusconi ci sentiamo, mi dà dei consigli”

Il presentatore spiega perché non ha mai lavorato per Rai: “Mediaset è sempre stata molto brava a offrirmi il rinnovo giusto, alle condizioni giuste. È dura che qualcuno possa offrirmi una comfort zone come quella che mi sono costruito qui”. Scotti conferma che nell’azienda dove ha costruito la sua carriera c’è la massima libertà ma soprattutto c’è spazio anche per chi, come lui, non ha le stesse idee politiche del suo capo. “Per Berlusconi nutro un affetto quasi filiale: nelle occasioni comandate ci sentiamo, mi dà consigli, anche se sa che non sono berlusconiano”, rivela.

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