Palermo, ragazza trans discriminata a scuola: "Mi vietano il bagno delle donne"

Palermo, ragazza trans discriminata a scuola: “Mi vietano il bagno delle donne”

Daniela Vitello

Palermo, ragazza trans discriminata a scuola: “Mi vietano il bagno delle donne”

| 04/12/2021
Palermo, ragazza trans discriminata a scuola: “Mi vietano il bagno delle donne”

Lo sfogo della 18enne a “Pomeriggio Cinque”

  • Barbara D’Urso raccoglie l’appello di Gabriella
  • La ragazza ha iniziato il percorso di transizione a 11 anni
  • “Una persona ignorante mi ha detto di andare nel bagno dei maschi”
  • I professori, interpellati dall’inviata, sono dalla parte dell’allieva

A “Pomeriggio Cinque”, nello spazio dedicato alle denunce, Barbara D’Urso raccoglie l’appello di Gabriella, una 18enne palermitana nata uomo che a 11 anni ha iniziato il percorso di transizione per diventare donna a tutti gli effetti.

Discriminata nella scuola per diventare parrucchiera

“Buonasera Barbara, mi chiamo Gabriella, ho 18 anni, sono di Palermo e sono una ragazza transessuale – dice in una clip mandata in onda ieri – Frequento l’istituto professionale per parrucchieri. Mi sento dispiaciuta e molto provata per il fatto accaduto. Mi è stato fatto un problema per andare al bagno e mi è stato indirizzato di andare nel bagno degli uomini perché in quanto transessuale non sono stata riconosciuta come donna”.


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“Il bidello mi ha detto di andare nel bagno degli uomini”

“Durante le lezioni, ho chiesto di andare in bagno – spiega meglio Gabriella in collegamento da Palermo – Siccome le porte sono chiuse a chiave, ho chiesto la chiave del bagno delle donne e mi è stato detto di andare nel bagno degli uomini non perché avessero qualcosa contro di me ma perché non ero riconosciuta come donna. Chi me l’ha detto è una persona ignorante, un bidello. Ha detto che io devo andare nel bagno degli uomini per quello che c’ho sotto. Quindi, pensa un po’! E’ un argomento molto doloroso, uno scempio! Non dovrebbe accadere a nessuno”.

La madre di Gabriella: “Io non me ne sarei andata”

A causa di questo episodio di discriminazione, Gabriella ha avuto una piccola discussione con la madre che l’ha sempre supportata nel suo percorso di transizione. Secondo la madre, Gabriella – che sconvolta dall’accaduto ha firmato per uscire prima da scuola – avrebbe dovuto reagire diversamente. “Io non me ne sarei andata da scuola, sarei rimasta là. Può succedere e si affronta con tranquillità”, dice la madre ripresa dalle telecamere di “Pomeriggio Cinque” durante un confronto con la figlia.

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La ragazza transessuale: “Volevo lasciare l’istituto”

“Non è stata una lite, è stato più uno sfogo – precisa Gabriella a Barbara D’Urso – Mia madre voleva che io affrontassi la situazione con maggiore determinazione. Secondo lei, quel giorno, non dovevo uscire prima da scuola. Siccome era una cosa indegna, ho messo la firma e me ne sono andata. In quel momento di debolezza, volevo lasciare l’istituto”.

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I professori sono dalla parte di Gabriella

I docenti dell’istituto professionale frequentato da Gabriella sono tutti dalla sua parte. “Il bidello ha detto che Gabriella ancora non ha cambiato i documenti ed esce come Gabriele. Poi ha parlato con me e io ho detto ‘per me va bene’. Comunque entrano uno alla volta, quindi un bagno vale l’altro. Noi faremo di tutto perché lei stia bene”, dichiara un insegnante ai microfoni dell’inviata di “Pomeriggio Cinque”.

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